Il metodo Fenoglio, Alessio Boni anticipa: “C’è una situazione che farà paura”
Alessio Boni svela alcune situazioni reali che si vedranno nella fiction
Stasera, domenica 10 dicembre, andrà in onda la terza e penultima puntata di Il metodo Fenoglio prima del gran finale di stagione in onda domani sera. In attesa di scoprire che cosa succederà l’attore protagonista si è raccontato sulle pagine di Radio Corriere Tv dando alcune interessanti anticipazioni. L’attore racconta infatti che nelle puntate si vedranno alcuni fatti gravi accaduti nella realtà e che la serie racconta proprio per non dimenticare. Secondo l’attore, inoltre, che a farlo sia il Servizio Pubblico acquista ancor più valore. In merito poi al periodo di riferimento dice:
“In quel periodo c’era la mattanza vera, un morto ammazzato al giorno, una situazione che faceva veramente paura anche alle forze dell’ordine. In quel periodo accadono cose gravi”.
L’attore di Il metodo Fenoglio – L’estate fredda ha rifiutato ruoli simili
Nel corso dell’intervista alla fonte in questione Alessio Boni parla del legame importante che ha con questo personaggio. Il maresciallo Pietro l’ha colpito fin dal primo momento e l’attore ha subito capito che ci fosse qualcosa di speciale in lui. Per questo non ha avuto dubbi sull’accettare la parte mentre in altre occasioni non è stato così perché ha rifiutato dei ruoli. “Non riuscivo a scorgere la veridicità della criminalità” spiega al riguardo. Parlando di cosa gli piace di questo personaggio l’attore parla in particolare del suo metodo di lavoro impeccabile e del fatto che sia un uomo fuori dai canoni. Poi conclude:
“Ho ammirato la sua dicotomia, il rifiuto della violenza nei confronti delle persone per arrivare alla verità. Un uomo che non prenderebbe neanche la pistola di ordinanza ma che spara solo al poligono”.
Alessio Boni parla del suo passato nelle forze dell’ordine
Non tutti forse lo sanno ma l’attore protagonista della fiction di Rai1 Il metodo Fenoglio – L’estate fredda è stato davvero un poliziotto anche nella vita reale. Nel dettaglio è stato nella Polizia di Stato come allievo ausiliario per quindici mesi. Nel corso dell’intervista spiega che in quel periodo gli sono passate tante cose per la testa.
Con il tempo ha capito che quelle regole ferree non facevano per lui. Nonostante questo però ricorda quel periodo con estrema gratitudine e orgoglio e spiega: “Quel periodo mi ha insegnato il rigore, l’attenzione all’ascolto, la capacità di stare in gruppo”. L’appuntamento è dunque per stasera e poi anche per domani sera con le ultime due puntate della fiction.