Un Tg 5 tutto nuovo a partire da lunedì

Restyling del tg 5 da lunedì un telegiornale tutto nuovo

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    Tg 5 Restyling

    A partire da lunedì il Tg 5 si presenterà ai telespettatori del tutto rinnovato, sia nella grafica sia nei contenuti, questo è quanto anticipa Clemente Mimun, il direttore della testata.

    La rivoluzione di novembre prevede studio e grafica rinnovati, rubriche inedite, un tg del mattino lungo quasi un’ora e 10 nuovi arrivi alla conduzione delle cinque edizioni del telegiornale. La prima novità è che Mimun stesso condurrà il Tg delle 20.00 alternandosi con Giuseppe De Filippi, Cesara Buonamici e Cristina Parodi ( una settimana a testa). Per quanto riguarda la grafica il nuovo impianto scenico, realizzato da Raffaella Galbiati, sarà ipertecnologico e ognuna delle cinque edizione giornaliere del telegiornale avrà uno sfondo di colore diverso.

    L’edizione del otto del mattino si prolungherà e sarà divisa in due parti, la prima dedicata alle notizie e la seconda agli approfondimenti, si alterneranno alla conduzione Gioacchino Bonsignore, Laura Cannavò, Marialuisa Cocozza, Gianluigi Gualtieri, Barbara Pedri, Domitilla Savignoni, Paolo Trombin e la nuova arrivata Simona Branchetti. Per quanto riguarda l’edizione delle 13 sarà condotta alternativamente da cinque coppie formate da Chiara Geronzi e Fabrizio Summonte, Elena Guarnieri e Luca Rigoni, Paola Rivetta e Salvo Sottile, Didi Leoni e Giuseppe Brindisi e nell’arco della settimana quattro giorni saranno dedicati alla rubrica Gusto, due a Stili di vita e una a Motori. L’edizione delle 17, in onda da Milano, vedrà alternarsi alla conduzione Benedetta Corbi, Alberto Duval, Monica Gasparini e Tito Giliberto mentre Cristina Bianchino, Paolo Di Mizio, Simonetta Di Pillo e Carmelo Sardo si alterneranno nel condurre l’edizione della notte. I propositi editoriali, dice Clemente Mimun, restano quelli dichiarati nel piano presentato al momento del suo arrivo il 3 luglio ovvero “Un tg più vicino alla gente che al Palazzo, che vuole raccontare quello che preoccupa gli italiani, come quello che li fa arrabbiare o gli fa piacere”.