Programmi di informazione Rete 4

  • I volti dell'informazione di Rete4
  • Sono stati presentati i programmi di informazione della prossima stagione di Rete4, che punta molto sui programmi di approfondimento, tanto da arrivare a offrire quattro trasmissioni prodotte internamente in prima serata. Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Paolo Del Debbio, conduttore di Quinta colonna, Gianluigi Nuzzi e Sabrina Scampini, la nuova coppia alla guida di Quarto grado, Toni Capuozzo, che tornerà con Terra!, Vincenzo Venuto, che debutta questa sera con Life – Uomo e natura, e Giuseppe Cruciani e Davide Parenzo, che cercheranno di riproporre in TV il loro programma radiofonico La zanzara; avrebbe dovuto esserci anche Barbara Palombelli, che ha però dovuto dare forfait perché impegnata nelle prove di Forum. Il direttore di Videonews, Mario Giordano, molto soddisfatto del gruppo, ha dichiarato: “Capita poche volte nella vita di avere una squadra del genere, non una prima divisione, ma un dream team“.
    Molte le novità presenti nelle trasmissioni. Del Debbio vorrebbe portare i politici direttamente in piazza, tra la gente, anche se, ammette, “è già difficile portarli in studio“. Il nuovo Quarto Grado di Gianluigi Nuzzi punterà invece sull’approfondimento legale, ma in un modo comprensibile a tutti, grazie alla presenza di un magistrato in studio: nella prima puntata, in onda il 6 settembre, interverà il giudice Giuseppe Gennari, gip al tribunale di Milano; con il nuovo anno arriveranno anche delle inchieste con il tipico stile di Nuzzi. La novità assoluta sarà la trasmissione di Giuseppe Cruciani e Davide Parenzo (quest’ultimo appena traslocato da La7). L’idea è di riadattare il format del loro programma radiofonico di grande successo, La zanzara, per “raccontare la realtà in modo popolare, sfatando i luoghi comuni del populismo“. L’operazione, per ammissione del direttore Crippa, è molto rischiosa, ma Cruciani si è dimostrato molto ottimista: “Crippa è stato pessimista, ma io in quello che faccio non prevedo l’insuccesso… Si spera di fare cose innovative. Si rischia, ma se non si rischia che viviamo a fare?“.

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