Storie Italiane, il dramma di Giorgia Soleri: “Lotto contro la vulvodinia”

Gianluca Di Fuccia
  • Esperto di Gossip e Attualità
17/05/2022
Storie Italiane, il dramma di Giorgia Soleri: “Lotto contro la vulvodinia”

Storie Italiane, il soffocante calvario della giovane fidanzata di Damiano

Nella puntata andata in onda oggi, Eleonora Daniele ha annunciato con felicità il privilegio di poter ospitare, negli studi televisivi del programma di Rai1, una giovane donna che da sempre lotta con il suo compagno per il riconoscimento di una malattia invalidante, una malattia di cui soffre personalmente. La conduttrice ha voluto così introdurre la grande battaglia che stanno affrontando da tempo Giorgia Soleri e Damiano, il front-man dei Maneskin. Il dramma vissuto dai due, testimonia un disagio, un dolore ma soprattutto un rapporto d’altri tempi, fatto di cure e di sostegno reciproco. Giorgia, è entrata in studio con il suo racconto, un libro intitolato “La signorina nessuno” per parlare in maniera diretta del dramma vissuto.

Giorgia Soleri: il comitato vulvodinia e la dura battaglia per il riconoscimento

Nel corso dell’intervista durante la puntata di Storie Italiane, la giovane si è soffermata sull’importanza del testo della proposta di legge da lei presentata. La modella, infatti, fa parte del comitato vulvodinia e neuropatia del pudendo, insieme ad altri attivisti ed esperti che chiedono di riconoscere la malattia sopracitata come una malattia cronica da non sottovalutare. Giorgia Soleri, ha confessato di aver dovuto sentire giudizi superficiali sulla questione, per lungo tempo, in primis proprio da parte di chi l’aveva in cura: “Ho passato 8 anni, sentendomi ripetere dal personale medico sanitario che era tutto nella mia testa, che avevo una soglia del dolore bassa.”

Storie Italiane, un libro di poesie come testimonianza del dramma vissuto

La giovane modella ha poi raccontato di aver scritto nel suo libro tutto il percorso compiuto per arrivare ad una diagnosi concreta della malattia, dal dolore fisico e psichico provato per un mancato riconoscimento iniziale, allo sviluppo della fase di liberazione, ottenuta grazie ad un amore che lei stessa ha definito di matrice collettiva e non individualista come siamo soliti pensare. La fidanzata di Damiano dei Maneskin, ha successivamente dichiarato di essersi sentita molto amata, nonostante l’insormontabile peso del dolore che ancora oggi sostiene coraggiosamente. Le poesie da lei scritte sono una testimonianza tangibile di quanto le è accaduto: “La signorina nessuno nasce nel 2018, ed era un momento in cui avevo paura ad esprimere ciò che provavo, gioie e dolori, con il mio nome e quindi era il mio modo di nascondermi. Ne parlo come se questa figura fosse una persona vera e propria, ma oggi io sono Giorgia, non sono piu’ la signorina nessuno.”