Spot, panoramica sull’estero

Se ci sono genitori che pensano che la tv sia una buona baby sitter per i bambini, forse dovrebbero leggere i risultati dell’indagine condotta da Telefono Azzurro ed Eurispes, presentata in occasione del ventesimo compleanno dell’associazione fondata da Ernesto Caffo

Pubblicato da Fulvia Leopardi Venerdì 15 giugno 2007

Spot, panoramica sull’estero

Se nei Paesi europei i bambini guardano troppi spot, sono fortunati a non vivere negli Usa, dove il corpo nudo e il sesso sono elementi sempre più usati dai pubblicitari, tanto da diventare un vero e proprio trend.

Capostipite è la bionda ereditiera (ora incarcerata) Paris Hilton, che dopo aver girato assieme all’ex Rick Solomon il video hard 1 night in Paris, ha pubblicizzato un hamburger lavando una macchina in costume da bagno e tacchi a spillo, mentre nello spot pagine gialle americane accoglie ignari fattorini in biancheria intima o in accappatoio.
E se la tv è oramai colonizzata, negli aereoporti non va meglio: in quello londinese di Gatwick i viaggiatori vengono infatti accolti da una ballerina di lap dance gigante disegnata in vernice bianca vicino alle piste d’atterraggio: si tratta della pubblicità di un sito web (Myprivatedance.com) dove con un click si può assistere a balletti hard di ragazze seminude.
A confronto in Italia tra una Megan Gale che scalava un grattacielo, “esco e vado con il primo che incontro” e “Antò fa caldo”, siamo veramente alla preistoria…