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Simone Cristicchi a Sanremo 2013: scheda e testi delle canzoni

Simone Cristicchi al Festival di Sanremo 2013 con le due canzoni Mi manchi e La prima volta che sono morto

Pubblicato da ChiaraL Martedì 5 febbraio 2013

Simone Cristicchi a Sanremo 2013: scheda e testi delle canzoni

È una relazione d’amore e odio quella fra il Festival di Sanremo e Simone Cristicchi. Il cantautore romano è riuscito a imporsi dopo essere stato eliminato ben due volte di seguito. Poco male, visto che grazie alla sua bellissima Ti regalerò una rosa ha vinto la kermesse canora nel 2007. La canzone dedicata alla sua esperienza come volontario in un centro d’igiene mentale di Roma. Molti lo conoscono soprattutto per il suo tormentone (involontario) Vorrei cantare come Biagio Antonacci che ha lanciato la sua carriera. All’Ariston canterà: Mi manchi e La prima volta (che sono morto) dedicata al nonno che partecipò alla tragica ritirata di Stalingrado.

Nato a Roma nel 1977, Simone Cristicchi è “romano de Roma”, la sua famiglia ha vissuto in parte a Trastevere e a Monti, due dei rioni più belli della Capitale. Il cantautore romano ha una passione per i fumetti: allievo di Jacovitti, Simone rinuncia ad andare a lavorare come fumettista a Tiramolla. Si iscrive alla facoltà di Storia dell’Arte senza però laurearsi: nel 1998 vince il concorso nazionale dei cantautori con il brano L’uomo dei bottoni. Nel 2000 lancia nel Web il brano Prete che è molto discusso per le sue tematiche “vicine” al Vaticano. Nel 2002 tenta per la prima volta di andare al Festival, nel programma Destinazione Sanremo porta il suo brano Leggere attentamente le istruzioni, viene eliminato. Stessa sorte nel 2003, Tony Renis decide di eliminare il brano del romano Studentesse universitarie.

Nel 2005 la svolta involontaria. Il brano Vorrei cantare come Biagio Antonacci diventa un tormentone estivo, nel testo della canzone il romano si auspica di essere in tutto e per tutto uguale al collega milanese. Cristicchi definisce il successo di questa canzone come involontario perché per il cantautore questo testo doveva essere una sorta di denuncia delle difficoltà che vivono quotidianamente i cantanti e chi sceglie questo mestiere. Il tormentone gli apre comunque le porte dell’Ariston, nel 2006 partecipa nella sezione Giovani. Al 56esimo Festival di Sanremo canta un suo brano, Che bella gente, dedicato a Mia Martini. Nella canzone viene citato un alter ego femminile di Simone Cristicchi, Simona Cipollone. Arriva secondo e l’anno dopo si ripresenta al Festival. Il 2007 è l’anno della consacrazione, Simone Cristicchi vince il 57esimo Festival di Sanremo con la bellissima Ti regalerò una rosa. Il brano è ispirato ad alcuni “matti” e soprattutto all’esperienza come volontario nei Centri d’igiene mentale che Cristicchi aveva fatto da giovane. Anche se a detta del romano, la canzone è stata scritta dopo aver visitato il manicomio di Girifalco. Nello stesso anno, il romano scrive un libro Centro di igiene mentale – Un cantastorie in mezzo ai matti. Nel 2008 torna all’Ariston ma per cantare in duetto in coppia con Frankie HI-NRG. Ci riprova sul palco dell’Ariston nel 2009 con il brano Meno male, ma non arriva alla fase finale.

Teatro, libri e radio per Cristicchi in questi ultimi due anni. Un suo brano, Genova Brucia, vince il premio Amnesty. Nel 2011 porta in teatro Li romani di Russia e l’anno dopo dirige la sua prima pièce, Mio nonno è morto in guerra. Anche La prima volta (che sono morto) è dedicato al nonno che partecipò alla battaglia di Stalingrado. Firma la sua prima colonna sonora nel settembre del 2011 e nel dicembre dello stesso anno canta la sigla italiana del cartone animato Il piccolo principe
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Mi manchi

di S. Cristicchi – F. Di Salvo -R. Pacco

Mi manchi
Come manca il mare a un’isola
Come ad un bottone l’asola
Come un mese a un calendario
E a un teatro il suo sipario
A una suora il suo rosario
Come le ali a un aeroplano
L’altalena a un bambino
La sua patria a un emigrato
Mi manchi Come l’ago in un pagliaio
Allo Yeti il suo ghiacciaio
Come il vento agli aquiloni
Come il cacio ai maccheroni
E la la penna ad un notaio
Come manca un pesca all’amo
Come a volte manca il fiato
E a me dirti che ti amo
Lo nasconderò
Questo nostro amore
Perchè tu non lo veda
Perchè tu non ci creda
Quando ti dirò che ti amo ancora
E che mi manchi…
Mi manchi
Come le radici a un albero
Come il campo ad un trattore
Come al lampo manca il tuono
E al peccato il suo perdono
Al mercato il suo frastuono
Al ciclista la discesa
A un altare la sua chiesa
Ed a Dio la mia preghiera
Lo nasconderò
Questo nostro amore
Perchè tu non lo veda
Perchè tu non ci creda
Quando ti dirò che ti amo ancora
Che ti amo ancora…
E che mi manchi…
Mi manchi
Come tela ad un pittore
Come adesso le parole
Come a me manca il tuo amore.


La prima volta (che sono morto)

di S. Cristicchi – L. Pari – S. Cristicchi

La prima volta che sono morto
Non me ne sono nemmeno accorto
Mi ero distratto solo un secondo
L’attimo dopo ero già sepolto
La prima volta che sono morto
Ho immaginato fosse uno scherzo
Mi sentivo abbastanza tranquillo
Ma dopo tre giorni non sono risorto
E’ successo così all’improvviso lo scorso sabato mattina
Il mio cuore ha cessato di battere mentre giocavo la schedina
Sono atterrato sul pavimento come da un platano cadon le foglie
Non ho nemmeno avuto il tempo di dare un ultimo bacio a mia moglie
L’ambulanza è arrivata in ritardo quando non c’era più niente da fare
Solo chiamare le pompe funebri e organizzare il mio funerale
Poi prenotare la chiesa, avvisare i parenti, scrivere il necrologio
Qualcuno mi ha tolto il pigiama, infilato il completo… Quello del matrimonio
La prima volta che sono morto
Non me ne sono nemmeno accorto
Mi ero distratto solo un secondo
L’attimo dopo ero già sepolto
La prima volta che sono morto
Ho immaginato fosse uno scherzo
Mi sentivo abbastanza tranquillo
Ma dopo tre giorni non sono risorto
E’ così che sono finito in quello che chiamano “sonno eterno”
Non è vero che c’è il paradiso, il purgatorio e nemmeno l’inferno
Sembra più una scuola serale, tipo un corso di aggiornamento
Dove si impara ad amare la vita ogni singolo momento
Il pomeriggio passeggio con Chaplin poi gioco a briscola con pertini
E stasera si va tutti al cinema c’è il nuovo film di Pasolini
Ieri per casdo ho incontrato mio nonno che un tempo ha fatto il partigiano
Mi ha chiesto “L’avete cambiato il mondo?”
Nonno dai…lascia stare… ti offro un gelato
La prima volta che sono morto
Non me ne sono nemmeno accorto
Ma ho realizzato dopo un secondo
Che si sta meglio nell’altro mondo
Ma se dovessi rinascere ancora
Cosa mi importa del destino
Cambierei sulla tomba la foto
Con quella faccia da cretino
Certo mi ero visto un po’ pallido, pensavo fosse il neon dello specchio
Il dottore me l’aveva detto: “fumi meno… pochi alcolici”
E chi fumava… ero pure astemio… certo un po’ di sport in più meno televisione
Quante cose avrei voluto fare che non ho fatto…
Parlare di più con mio figlio…
Girare il mondo conmia moglie…
Lasciare quel posto alla Regione e vivere finalmente su un’isola…
… E vabbè sarà per la prossima volta.