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Sciopero degli attori, la Unite For Strength vince le elezioni

6 seggi su 11, e così la neonata Unite For Strength prende il controllo del board nazionale della SAG, battendo la concorrenza della Membership First, padrona ininterrotta da tre anni

Pubblicato da Fulvia Leopardi Sabato 20 settembre 2008

Sciopero degli attori, la Unite For Strength vince le elezioni

6 seggi su 11, e così la neonata Unite For Strength prende il controllo del board nazionale della SAG, battendo la concorrenza della Membership First, padrona ininterrotta da tre anni.

Adesso Amy Brenneman e Adam Arkin, i due volti noti della UfS, hanno dalla loro 71 membri, che potrebbero fare la differenza sulle trattative tra il sindacato e le majors per il rinnovo del contratto e conseguente sciopero degli attori: la UfS ha infatti impostato la sua campagna considerandola un referendum sulle capacità negoziali della Sag e su quanti membri erano d’accordo con il modo di condurre le trattative.
 
Ricordiamo che Doug Allen e Alan Rosenberg stanno insistendo da settimane sul fatto che possono ottenere un contratto migliore di quello che l’AMPTP ha proposto a WGA, DGA e AFTRA: senza risultati concreti, Arkin e la Brenneman, assieme a (tra gli altri) Ken Howard, Pamela Reed, Kate Walsh, Marcia Cross, Sally Field, Tom Hanks, Felicity Huffman, William H. Macy, Mark Ruffalo e Gary Sinise, hanno dunque avuto buon gioco a considerare fallimentare la strategia Allen/Rosenberg.
 
Adesso, il board nazionale della Sag è composto da Marcia Wallace, Dule Hill, Doug Savant, Gabrielle Carteris, Clyde Kusatsu, L. Scott Caldwell, Ashley Crow, Ned Vaughn, Richard Speight Jr., Stacey Travis, Tim DeKay, Bill Smitrovich e Assaf Cohen per la UfS, mentre Membership First vede Joe Bologna, Clancy Brown, Jane Austin, France Nuyen, Anthony DeSantis, Eugene Boggs, Charles Shaughnessy, Yale Summers e Alan Ruck.
 
“Abbiamo offerto ai membri una chiara scelta di cambiamento, ossia porre fine alle lotte con l’AFTRA e creare una partnership forte che porti ad un sindacato forte, ha detto Ned Vaughn, uno dei leader UFS. Il risultato non lascia dubbi su cosa vogliono i membri, e cercheremo di lavorare con tutti i colleghi per far muovere la SAG in una nuova direzione
 
Dal canto suo, il presidente Alan Rosenberg ha colto l’occasione per congratularsi con i nuovi eletti, “con cui cercheremo di lavorare insieme, perché vogliamo ottenere un contratto di cui tutti possiamo essere fieri. Per far questo, però, è necessario essere uniti, perché altrimenti altri trarranno vantaggio dalle nostre divisioni”.