Sanremo 2011: Max Pezzali, Il mio secondo tempo (testo)

Max Pezzali in concorso al Festival di Sanremo 2011 tra i Big con Il mio secondo tempo

Pubblicato da Laura Alfano Mercoledì 9 febbraio 2011

Sanremo 2011: Max Pezzali, Il mio secondo tempo (testo)

Riparte dal Festival di Sanremo 2011 la carriera di Max Pezzali, in gara tra i Big con la canzone Il mio secondo tempo. Il 43enne cantautore italiano, leader e voce degli 883, torna sul palco del Teatro Ariston sedici anni dopo il suo primo Festival: era il 1995 quando insieme al gruppo musicale da lui fondato con l’amico Mauro Repetto presentò Senza averti qui. Per la serata del giovedì dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia Max eseguirà Mamma mia dammi cento lire, mentre nella serata dei duetti si esibirà con la simpatica Arisa. Dopo il salto il testo di Il mio secondo tempo di Max Pezzali che anticipa l’uscita del suo nuovo album, Terraferma.

Leggiamo subito il testo della canzone Il mio secondo tempo scritta da Max Pezzali e in gara nella categoria Big del Festival di Sanremo 2011, in onda su Rai Uno dal 15 al 19 febbraio con la conduzione di Gianni Morandi, Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis e Luca e Paolo.
 
IL MIO SECONDO TEMPO (M.Pezzali)

Finché un bel giorno non mi sono accorto che
bisognava decidere
finché un bel giorno la carta d’identità
non mi ha rivelato la verità
non è il momento, non è il momento di scherzare
qui c’è un casino, un casino di cose da fare
ho superato, ho superato la metà
del mio viaggio e mi devo sbrigare
che c’è il mio secondo tempo e non voglio perderlo
perché io un po’ mi sento come all’inizio dello show
però è il mio secondo tempo e io voglio godermelo
perché io, io spero tanto che sia splendido.

Finché un bel giorno io non ho capito che era l’ora di scegliere
cose e persone che mi succhiavano via
anche soltanto un grammo di energia
buttare tutto, buttare quello che fa male
o perlomeno buttare quello che non vale
non vale niente o non vale almeno un’emozione
se non vale mi devo sbrigare
che c’è il mio secondo tempo e non voglio perderlo
perché io un po’ mi sento come all’inizio dello show
però è il mio secondo tempo e io voglio godermelo
perché io, io spero tanto che sia splendido.

Quanti armadi da svuotare
quante cose da buttare
che sembravano importanti e invece non mi servono
quante occasioni perse da recuperare
quante carte da giocare.

Che c’è il mio secondo tempo e non voglio perderlo
perché io un po’ mi sento come all’inizio dello show
però è il mio secondo tempo e io voglio godermelo
perché io, io spero tanto che sia splendido.