Sanremo 2011: Luca e Paolo in Uno su Mille (video e testo)

Pubblicato da Giorgia Iovane Venerdì 18 febbraio 2011

Altro che Scusa tu: dopo la meravigliosa Ti Sputtanerò, Luca e Paolo rispondono con Uno su Mille dedicata ai mille volti del centrosinistra che non riesce a trovare un proprio leader. E alla fine propongono Berlusconi (“l’unico che riesce a compattare le opposizioni.. E chissà che per tornare in pista non diventi comunista!“. Straordinari! Le vere rivelazioni di Sanremo 2011.

Non c’è lotta, Luca e Paolo si confermano le grandi rivelazioni di Sanremo 2011: per la ‘sfida’ con Zelig – che ha visto Bisio e Cortellesi in Scusa Tu – ma soprattutto per la quarta serata del Festival ,sfornano un’altra canzone satirica costruitita sulle note di un grande successo di Morandi: questa volta è Uno su Mille, dedicata – come dicono nella presentazione – agli artisti del circo e perfetta per rappresentare la difficoltà (se non l’impossibilità) della sinistra di trovare un leader, Ce n’è per tutti, da Bersani a Bindi, a Bertinotti e D’Alema, alla Bindi. Sul ledwall ci sono tutte le loro foto, mentre cantano “Vendola non saprei c’è questa cosa che è un po’ gay, la dc è un po’ all’antica, viva la cara vecchia fi**…Scongelate bertinotti!”. Meravigliosa”.
“Tra i nostri mille non ci sta
per compattar le opposizioni c’è solo Berlusconi
e allora diamo a lui il mandato!
Chissà che per tornare in pista
lui non diventi comunista”.

Impareggiabili. Scommettiamo che diranno loro che sono stati troppo teneri e li contesteranno per aver messo ‘in mezzo’ Berlusconi? Ma ecco il testo completo.

UNO SU MILLE – Luca e Paolo

Se si va al voto chi ci crederà
ci vuole un leader altrimenti non ci votano
non ce l’abbiamo adesso ma chissà
uno tra mille ci sarà
che guidi questa opposizione
ci basta un prestanome

Con Bersani proprio no
non puoi andare alle elezioni
puoi anche vincere però
ti cascano i maroni

A Veltroni non mi va
di aumentare il suo patema
lo ha pugnalato già D’Alema
lui usa sempre quel sistema
e Prodi già lo sa

Franceschini io direi di no
ha più mordente un comodino in legno d’acero
e Nichi Vendola io non saprei
se questa cosa che è un po’ gay
e gli ex DC sono all’antica
voglio una cara vecchia fi…

Ah Matteo Renzi forse può
sì, può anche darsi che non perda
però ad Arcore c’è andato
e ha pestato già una merda

Per guidarci sai ci serve un uomo vero e quindi
avrei pensato a Rosy Bindi
ma visto come siamo ridotti
scongela Bertinotti

Troppe correnti serve un capo che
ci tenga insieme nel partito democratico
Uno che unisca le diversità

Tra i nostri mille non ci sta
per compattar le opposizioni
c’è solo Berlusconi

allora diamo a lui il mandato
dal 6 aprile è sul mercato
chissà che per tornare in pista
lui non diventi comunista