Sanremo 2011: Giusy Ferreri, Il Mare Immenso (Testo)

Pubblicato da Giorgia Iovane Martedì 8 febbraio 2011

Sanremo 2011: Giusy Ferreri, Il Mare Immenso (Testo)

A quasi tre anni dalla mancata vittoria alla prima edizione di X Factor, Giusy Ferreri sbarca al Festival di Sanremo: la star della prima edizione del talent di RaiDue, esplosa con Non ti Scordar Mai di Me (scritta per lei da Tiziano Ferro), arriva a Sanremo 2011 per riconquistare le vette delle charts nostrane e per ridare smalto a una carriera fulminea, appannatasi un po’ troppo presto. In gara tra i Big canta Il Mare Immenso, scritto con Bungaro, di cui di seguito vi proponiamo il testo. Per i duetti del venerdì Giusy ha ‘scritturato’ Francesco Sarcina, ex cantante delle Vibrazioni.

Giusy Ferreri è pronta a riconquistare il pubblico italiano presentandosi sul palco di Sanremo 2011. Tenterà di farlo con Il Mare Immenso, brano scritto da Bungaro e che eseguirà in coppia con Francesco Sarcina, ex cantante delle Vibrazioni, nella serata dei duetti, prevista per venerdì 18 febbraio. Per Sarcina un ritorno all’Ariston, visto che vi aveva preso parte con Le Vibrazioni nel 2005 con Ovunque andrò.
Ma scopriamo il testo de Il Mare Immenso di Giusy Ferreri.

IL MARE IMMENSO (Bungaro, G. Ferreri – Bungaro, M. Calò)
A volte io vorrei arrivare in cima ai tuoi segnali
per intuire tutti i sensi unici
a volte o quasi sempre io mi perdo nella notte
decido poi di scivolarti addosso
e cancellare tutto e niente mi appartiene
ma c’è qualcosa dentro che mi morde l’anima
L’amore che distrugge come cielo a fulmine
il nostro cuore fuorilegge
spara colpi di dolore
è troppo tempo che non si fa più l’amore
non scorre il sangue dentro al fiume
che ci portava verso il mare, quel mare immenso
adesso non mi pento più e rimango qui da sola
dipingo la memoria alle pareti
lo so che quasi sempre io dimenticavo il senso
non respiravo venti più leggeri
è scivolato tutto e niente ti appartiene
ma c’è qualcosa dentro che mi brucia l’anima
L’amore che distrugge come cielo a fulmine
il nostro cuore fuorilegge
spara colpi di dolore
è troppo tempo che non si fa più l’amore
non scorre il sangue dentro al fiume
che ci portava verso il mare
immenso
Come radici agli alberi d’inverno, senza più foglie
quel mare dentro
che spegne e annega ogni tormento mi toglie il fiato
Ma poi ancora repisro
Senza più fiamme
è troppo tempo che non si fa più l’amore
non scorre il sangue dentro al fiume
che ci portava verso il mare, quel mare immenso