Rignano, Gianfranco Scancarello parla per la prima volta in tv

Pubblicato da Giorgia Iovane Giovedì 11 ottobre 2007

Rignano, Gianfranco Scancarello parla per la prima volta in tv

Gianfranco Scancarello, l’autore televisivo indagato e arrestato con la moglie, Patrizia Del Meglio, per i presunti abusi sui bambini di Rignano Flaminio, ha parlato per la prima volta in tv ieri sera in un’intervista esclusiva rilasciata a Porta a Porta. Ha deciso di farlo in concomitanza della pubblicazione delle motivazioni della sentenza di scarcerazione emessa dalla Cassazione e rese note ieri mattina, come riportato nel nostro articolo.
Un’intervista breve e asciutta, in cui Scancarello paragona la vicenda ad uno “tzunami” che gli ha sconvolto la vita.

“Come si fa a spiegare ad un figlio un’accusa così mostruosa, se è complicato spiegarlo anche ad un adulto”. Cosi Scancarello – che ha firmato note trasmissioni e manifestazioni per bambini, tra cui Solletico, Big e Lo Zecchino d’Oro – risponde ad una delle domande più difficili dell’inviata di Bruno Vespa. La vicenda Rignano lo ha costretto a lasciare la sua casa, “la casa in cui i nostri figli hanno coltivato i propri sogni, non la casa degli orrori descritta dagli inquirenti”.
Un’intervista sicuramente difficile e anche scomoda, che ha concluso una puntata di Porta a Porta dedicata per la maggior parte agli sviluppi del caso Erba (ieri la prima udienza e la ritrattazione dei coniugi Romano). A convincere Scancarello a comparire in tv la necessità di portare la sua “testimonianza”: “E’ duro da accettare, ma quello che è successo a me può succedere a qualsiasi cittadino della Repubblica Italiana e sono qui per difendere un dovere costituzionale, la presunzione di innocenza”. E conclude con quello che è diventato lo “slogan” degli indagati del caso di Rignano: la verità non ha paura.