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Riccardo Sinigallia al Festival di Sanremo 2014: scheda e testi delle canzoni

Il cantautore romano Riccardo Sinigallia figura tra i big del Festival di Sanremo 2014

Pubblicato da Paola Zagami Venerdì 3 gennaio 2014

Riccardo Sinigallia al Festival di Sanremo 2014: scheda e testi delle canzoni

Tra i 14 big in gara al Festival di Sanremo 2014 spunta anche il nome di Riccardo Sinigallia, cantautore attivo da tempo nella scena underground romana da molti anni. L’artista noto per le collaborazioni importanti in veste di autore di testi, musica e videoclip presenterà i brani Prima di andare via e Una rigenerazione.

E’ tempo di farsi conoscere da una platea più vasta per Riccardo Sinigallia, cantautore quarantaquattrenne di origini romane. Inizialmente attivo con la band 6 suoi ex, dal 1994 dà vita ad importanti collaborazioni con musicisti romani ad oggi sulla cresta dell’onda. Si comincia da Niccolò Fabi del quale firma i celebri pezzi Dica, Capelli, Rosso, Vento d’Estate, Lasciarsi un giorno a Roma. Continua anche con un grande apporto ai lavori di Max Gazzé (La favola di Adamo ed Eva, Cara Valentina, L’amore pensato, Una musica puó fare) e cantando il ritornello di Quelli che benpensano di Frankie hi-NRG MC.

Particolarmente significativo risulta il sodalizio con i Tiromancino che porta all’album rivelazione La descrizione di un attimo, in cui Riccardo figura tra gli autori e ne è il produttore. Con il gruppo capitanato da Federico Zampaglione ha preso parte al Festival di Sanremo 2000 portando la canzone Strade arrivando al secondo posto della sezione Giovani. Negli anni successivi il carnet di artisti con cui Sinigallia collabora si fa sempre più ampio: Frankie hi-NRG MC, Elisa, Ice One, Francesco Zampaglione e Franco Califano.

Dal 2003 ad oggi Riccardo Sinigallia si è dedicato alla carriera da solista realizzando due album. Dal primo, pubblicato nel 2003 e intitolato Crepuscolare si fanno notare Bellamore e Cadere, mentre nel secondo datato 2006 e intitolato Incontri a metà strada si fanno notare Finora e Amici nel tempo. Indubbiamente esponente del nuovo cantautorato italiano, Riccardo Sinigallia si gioca la grande opportunità generalista al Festival di Sanremo dopo aver di fatto contribuito al successo di molti suoi illustri colleghi. Sperimentatore nella musica e nei testi trova in Filippo Graziani, Frankie hi-NRG MC e Cristiano De André tra gli altri dei rivali ideali e stimolanti.


Prima di andare via

di R. Sinigallia – F. Gatti Ed. Sugar/Abramo Allione Ed. Mus. – Milano

Con l’inverno tra i piedi e le mani gelate
Con uno sciopero in testa ed in tasca l’estate
Con una riga sui sentimenti
E un motivo che scricchiola in mezzo ai denti
E con le donne che sanno l’inizio e la fine
Gli uomini attenti soltanto al confine
I vecchi che scambiano il nome dei santi
E i bambini che contano i loro elefanti
Prima di andare via
Sorridi un po’
Come per proteggermi da una tua malinconia
Con lo sguardo di chi non è cresciuto a gentilezze
Anche quando non vuoi
Sorridi un po’
Per dire tutto a posto
Ti rivedo dopo o no?
Mentre il resto
Quello che è andato perso
Ci sembra un’altra vita
Dici
Che non potremmo essere felici
Senza i numeri buoni per la lotteria
E l’uomo nero di turno che ce li porta via
Che il principale ti ha detto che le cose non vanno
E che era tutto previsto
Anche quest’anno
Ma prima di andare via
Sorridi un po’
Come per proteggermi da una tua malinconia
Con lo sguardo di chi non presta il fianco a tenerezze
Anche quando non vuoi
Sorridi un po’
Per dire tutto a posto
Ti rivedo dopo o no?
Mentre il resto
Quello che è andato perso
Ci sembra un’altra vita
Per una volta ancora
Fiore mio fiore del mondo
Per una volta ancora
Fiore mio
Prima di andare via
Sorridi un po’
Come per proteggermi da una tua malinconia
Con lo sguardo di chi non è cresciuto a gentilezze
E anche quando non vuoi
Sorridi un po’
Per dire tutto a posto
Ti rivedo dopo o no?
Mentre il resto
Quello che è andato perso
Ci sembra un’altra vita


Una rigenerazione

di R. Sinigallia – F. Gatti
Ed. Sugar/Abramo Allione Ed. Mus./
Road House/I Piloti – Milano – Roma

Non siamo dei non siamo macchine
Non siamo soli adesso qui
Ma tu mi parli in una lingua che non so capire
Ed è difficile anche solo dirsi sì
Un lampo un inciampare un battito
È tutto chiaro avanti a noi
Ma poi per la paura di conoscerci
Ti dico cosa voglio
Dimmi cosa vuoi
L’avevi detto tu
Facciamo entrare il sole
Scoprendo dentro al palmo della mano un’altra immagine del nostro cuore
Un cuore giovane
Come la prima volta
Per una volta ancora
Giovane
Come la prima volta
Per una volta ancora
Lo so che noi possiamo vivere e danzare
Più dolcemente di così
Senza pensare di fermare il tempo per salvarci
O a un’altra scusa per arrenderci
L’avevi detto tu
Lasciamo entrare il sole
Seguendo dentro al palmo della mano un’altra immagine del nostro cuore
E sei ancora giovane
Come la prima volta
Per una volta ancora
Giovane
Come la prima volta
Per una volta ancora
Una rigenerazione
Una rigenerazione
Una rigenerazione
Una rigenerazione
Una rigenerazione
Una rigenerazione