go

Michele Santoro: I talk show non sono morti: anzi, ne nascono troppi!

Michele Santoro difende i talk show: "Il genere non è morto, ma sette reti generaliste sono troppe"

Pubblicato da Simone Morano Mercoledì 18 settembre 2013

lo si sente dire spesso. È una stupidaggine assoluta. I talk show sono un genere eterno“.

E prosegue: “Semmai sono morti i reality, che davano a chiunque l’illusione del successo, anche se l’ascensore sociale era già fermo. La crisi ci ha riportati alla realtà. E nessuna trasmissione riesce a restituire le tensioni sociali con l’immediatezza del talk. Cosa si è messo a fare nell’esilio moscovita Assange, lo svelatore dei segreti del mondo? Un talk show“.

Il problema, allora, forse non sta tanto nella freschezza del genere, quanto nell’usura a cui esso è sottoposto: insomma, il telespettatore è bombardo di talk dalle prime luci del mattino fino a notte inoltrata. “La tv generalista ha un peso eccessivo. Sette reti sono troppe. All’inizio il mio format era teatrale, evocava l’agorà, la tragedia greca. Oggi ricorda semmai l’avanspettacolo, o i cinema di una volta, dove gli spettatori urlavano i loro commenti. I talk vengono frammentati su Youtube e discussi in Rete. Il più criticato, La gabbia di Paragone, è stato anche quello più commentato. Perché ha dato più spunti“.

Santoro, dalle pagine del quotidiano di via Solferino, parla anche di Urbano Cairo, il suo editore: “Una persona dotata di grande senso pratico e grandi capacità di navigazione. Poteva restare schiacciato dalle superpotenze, invece ha navigato sui bordi, facendo denaro dove altri lo perdevano. Ora però deve prendere i suoi rischi, non solo economici. Se lo fa, La7 può diventare la terza rete italiana, dopo Rai1 e Canale5. Purtroppo la perdita di Crozza è un pessimo segnale“.

Santoro, dunque, dà per scontato l’approdo del comico genovese in Rai. E lui tornerà mai a viale Mazzini? “Gubitosi sta lavorando sui tagli, sui conti. Ma è ancora abbarbicato ai prodotti di prima. Per fare qualità non basta programmare una serata di Benigni sulla Costituzione, devi intervenire sui prodotti seriali più forti. I tg e i varietà. Da quanto tempo non se ne fa uno davvero nuovo?“.