C’è Posta per Te, Maria De Filippi finisce all’Agcom: “Violenza normalizzata”

Daniela De Pisapia
  • Esperta di Grande Fratello Vip e Uomini e Donne Amici, Ballando con le Stelle, The Voice, Domenica In
13/01/2023
C’è Posta per Te, Maria De Filippi finisce all’Agcom: “Violenza normalizzata”

La madrina di canale 5 accusata di legittimare comportamenti che configurano un reato grave

Differenza Donna, l’organizzazione non governativa, che gestisce il 1522, il numero nazionale antiviolenza e antistalking del Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri, nelle scorse ore ha segnalato una delle puntata del programma del sabato sera di Maria De Filippi, ovvero C’è Posta per te all’Agcom,  Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha la competenza di garantire il rispetto dei principi legislativi e regolamentari e la corretta rappresentazione dell’immagine della donna nei programmi di informazione e intrattenimento, e di provvedere a sollecitare azioni sanzionatori. Dunque Maria De Filippi ora è nell’occhio del ciclone. Il tutto è nato per l’episodio rappresentato sabato 7 gennaio scorso nella trasmissione che viene trasmessa da anni a Canale 5, nella quale è stata raccontata la relazione di Valentina e Stefano che è stata costellata da episodi di violenza domestica. Il marito l’ha insultata e sminuita davanti ai figli, parenti e amici più di una volta. E’ arrivato a tirarle addosso il seggiolone della bambina e le ha detto incapace e cogliona.

Maria De Filippi finisce all’Agcom: “Violenza normalizzata”

A quanto pare lei poi ha incontrato un altro uomo che pensava di amare, ma dopo ha deciso di tornare da Stefano e gli ha chiesto scusa davanti a tutto il pubblico di canale 5. Alla fine lui ha accettato le scuse a C’è Posta per te. Questa storia la decisione di portarla in tv, mostrando quanto lui abbia accettato di aprire la busta senza troppa convinzione, raccontata dal programma senza far capire in modo incisivo e palese che lui è stato autore di violenza, senza che insomma venisse condannato palesemente il comportamento di Stefano è stata una mossa falsa secondo tanti. “Per noi è molto grave in quanto ha riprodotto e legittimato in un vasto pubblico, quale è quello di un programma di prima serata del sabato, trattamenti inaccettabili che configurano, se abitualmente riprodotti nelle relazioni, reati molto gravi che offendono beni giuridici di rango costituzionale.” ha dichiarato la Ong.

La storia C’è Posta per te secondo tanti avalla episodi di violenza domestica

“E’ stata raccontata la storia della relazione abusiva e violenta tra Stefano e Valentina, come se fosse una storia normale“ ha scritto la pagina Instagram Freeda. Una storia d’amore “tossica“ ha commentato Chiara Ferragni sui social.

Insomma, pare proprio che questa volta sia più di una la voce che pretende che canale 5 faccia da megafono a comportamenti in grado di diffondere un concetto di amore sano, scevro da dinamiche di violenza e di sottomissione, punite dalla legge come reato grave.