Lucia Annunziata nella bufera: arrivate le scuse per la frase sugli ucraini

Fabio Giogli
  • Esperto di Don Matteo e fiction Rai
  • Autore Esperto de L'Isola dei Famosi e programmi del daytime di Rai 1 e Canale 5
25/02/2022
Lucia Annunziata nella bufera: arrivate le scuse per la frase sugli ucraini

Lucia Annunziata si scusa per le frasi sugli ucraini allo speciale Tg3

Uno scivolone che ha tenuto presto a recuperare. Le tante ore di diretta che, in questi due giorni, si sono consumate all’insegna di edizione straordinarie per monitorare e seguire la situazione sulla crisi Russia-Ucraina, ha mandato fuori dai binari la giornalista Lucia Annunziata. La conduttrice del programma domenicale Mezz’ora in più, nello Speciale Tg3 di ieri, ha apostrofato il popolo di Kiev come comunità di camerieri, badanti ed amanti, quest’ultima aggiunta dal direttore dell’Intrattenimento del daytime Rai Antonio Di Bella. Oggi sono arrivate i chiarimenti e le scuse, soprattutto quelle di Lucia Annunziata.

Lucia Annunziata e la lettera di scuse per le esternazioni allo Speciale Tg3: “Frasi al di là del contesto, mi scuso”

Accortasi della gaffe espressa nei confronti della popolazione ucraina, Lucia Annunziata ha deciso di scrivere una lettera di scuse spiegando che quanto detto ieri, nello Speciale Tg3, era ingiustificabile e privo di ogni intenzione.

Frasi che al di la’ di ogni contesto e intenzioni. Sono suonate inopportune, offensive, e soprattutto un atto di estrema stupidita’. Un inciampo che un conduttore dovrebbe sempre saper evitare. Mi scuso, sinceramente. Il lavoro che stiamo facendo da tempo come trasmissione con cura e precisione sulla crisi spero dimostri quanto il nostro impegno nei confronti dell’Ucraina e del suo popolo sia senza alcuna ambiguità al loro fianco.

Speciale Tg3, dopo le scuse di Lucia Annunziata arrivano anche quelle di Antonio Di Bella: “Frasi da non pronunciare”

Dopo la gaffe di Lucia Annunziata (un’altra, diversa, si è consumata ieri sera su Rai 2) allo Speciale Tg3 con annesse le scuse, è arrivato anche il monito del direttore dell’Intrattenimento daytime Antonio Di Bella (fautore di alcune scelte molto discusse per la prossima stagione) il quale si è giustificato così:

Rilevo dai social che alcuni miei commenti in studio ‘fuori onda’ nello speciale Tg3 sulla guerra possono avere offeso la comunità ucraina in Italia e in particolare le donne di quel paese. Erano frasi da non pronunciare. Me ne rammarico e mi scuso con le donne e gli uomini della comunità ucraina in Italia.