Pieraccioni, esce il film Pare Parecchio Parigi: “Mia figlia ha detto…” (ESCLUSIVA)

Vincenzo Pennisi
    Autore e giornalista esperto di sport, Festival di Sanremo e Grande Fratello Vip, fiction italiane
18/01/2024
Pieraccioni, esce il film Pare Parecchio Parigi: “Mia figlia ha detto…” (ESCLUSIVA)

Leonardo Pieraccioni presenta il nuovo film Pare parecchio Parigi

Il ‘toscanaccio’ Leonardo Pieraccioni torna al cinema con il nuovo film Pare parecchio Parigi. La pellicola, da oggi nella sale, è stata visionata in anteprima da Televisionando, che ha avuto il piacere di intervistare anche l’artista e interprete di Bernardo nella sua ultima fatica cinematografica a margine della proiezione. Un film in grado di strappare risate e commuovere, un ritorno in grande stile che per certi versi segna anche una sorta di spaccatura con il recente passato di Pieracioni, che finalmente è riuscito a scatenare i sentimenti senza freni. L’attore ha raccontato ai microfoni di Televisionando come è nata la trama raccontata dal film (ispirata a una storia vera), che vede tre fratelli ormai ai ferri corti, ritrovarsi nella stanza d’ospedale del padre, interpretato da un gigantesco Nino Frassica. I tre proveranno a coronare l’ultimo sogno del padre, ormai soffocato dalla malattia che gli lascia poche settimane di vita: organizzare un viaggio a Parigi. Ma viste le condizioni ormai al limite del papà, i tre (Pieraccioni, Chiara Francini e Giulia Bevilacqua) organizzeranno un viaggio del tutto inedito: un viaggio a Parigi senza uscire dal maneggio di famiglia.

Leonardo, il film è tratto da una storia vera. Come sei entrato in contatto con questo racconto?

“Circa 12 anni fa me la raccontò un mio amico. Mi parve subito eccezionale. Erano due fratelli che rimproverati dal padre morente di non essere stati mai una famiglia affiatata, decide improvvisamente di partire per un viaggio Parigino che da tanto avevano programmato ma che non avevano mai fatto. Però i due capirono da subito che il padre, ormai molto malato, non avrebbe potuto fare tutti quei km e allora lo misero sul letto della loro roulotte e iniziarono a girare per il loro podere. Il povero padre, stordito dai malanni, ci credette. Dopo cinque ore lo portarono su una collina, gli fecero vedere le lucine in lontananza di Pisa e dissero che quella era Parigi”.

Come hai scelto Giulia Bevilacqua, Frassica e Chiara Francini per il film?

“Giulia e Chiara sono perfette per i due caratteri quasi opposti del film, e anche nella vita mi sono accorto strada facendo che caratterialmente sono molto diverse. La Francini è un vulcano che non si spegne mai, Giulia è più riflessiva e pacata come me. Frassica ha nel suo corredo tutte le sfumature serie se non addirittura tragiche. E non abbiamo fatto a meno delle sue battute improvvisate che divertivano tutti. Le abbiamo montate nel film, ovviamente”.

E’ un film che ha delle dediche speciali?

“Voglio dedicarlo a tutti i sognatori, a quelli che anche durante il lockdown hanno fatto finta di essere alle Maldive con i piedi nella bacinella. Questa messinscena mi ha fatto venire anche dei brividi ricordando il più celebre film di Benigni, dove  lui fa sembrare al figlio un gioco il fatto di essere in un campo di concentramento. Il film è piaciuto anche a mia figlia Martina. Dopo averlo visto, mi ha detto mentre si lavava i denti. ‘Bravo babbo, mi è piaciuto’. E poi ha sputato (ride ndr)”.

foto Pieraccioni frassica bevilacqua