La vita in diretta, una vicenda scuote Alberto Matano: “Faccio fatica a crederci”

Gianluca Di Fuccia
  • Esperto di Fiction Italiane, Film e Serie-Tv
04/01/2024
La vita in diretta, una vicenda scuote Alberto Matano: “Faccio fatica a crederci”

La vita in diretta, il conduttore gelato dal racconto di un’amica di Liliana Resinovich

Oggi, gli spettatori della celebre trasmissione di successo condotta da Alberto Matano sono stati travolti dal racconto di una vicenda davvero molto intensa. A due anni dalla sepoltura nel cimitero di Sant’Anna a Trieste, si è tornato a parlare di Liliana Resinovich la cui salma verrà riesumata in seguito alle recenti disposizioni rilasciate dalla Procura di Trieste. Lo scopo è quello di fare chiarezza una volta per tutte sulla causa della morte di Liliana che secondo la maggioranza non può essere ricondotta al suicidio. A tal proposito, il conduttore si è collegato direttamente con Lucilla Masucci, storica inviata del programma e con Gabriella, vicina di casa di Liliana e prima persona ad aver lanciato l’allarme. La donna, dopo essersi chiusa in un lungo silenzio, ha finalmente fornito la sua testimonianza ai microfoni de La vita in diretta affermando come ancora oggi non sia capace di accettare che la sua cara amica sia stata ritrovata in due sacchi della spazzatura. Matano, scosso dal racconto di Gabriella, non è riuscito a trattenere il dispiacere e l’amarezza per quanto accaduto: “Devo confessarlo anch’io, mi domando come sia possibile che una persona si possa mettere dentro un sacco e poi in un altro. Francamente faccio fatica.”

Alberto Matano interviene dopo le parole di Gabriella: “Vicenda che agita ancora”

Dopo le dolorose dichiarazioni di Gabriella, Alberto Matano si è lasciato guidare dalla parola della criminologa Roberta Bruzzone con cui ha cercato di chiarie meglio alcune circostanze in merito al profilo psicologico di Liliana, descritta dalla stessa Gabriella come una persona estremamente lucida, sveglia e dalle abitudini comportamentali molto precise. Una donna che, proprio a causa di tali motivazioni, non avrebbe mai potuto compiere un atto atroce e privo di giudizio contro sé stessa. Tuttavia, secondo la criminologa, quanto registrato dalle telecamere prima della scomparsa di Liliana (in cui si vede chiaramente la donna uscire di casa con dei sacchetti dell’indifferenziata) sembrerebbe essere un dato obiettivo che va in netto contrasto col giudizio sopracitato. A tal proposito, è intervenuta nuovamente Gabriella affermando che la confusione generata abbia condotto le indagini lungo una strada puramente scientifica, dimenticando di tener conto anche del giudizio delle persone da sempre vicine a Liliana.

La vita in diretta, parla la cugina di Liliana Resinovich: “Il suicidio è una farsa”

La narrazione quotidiana della vicenda trattata durante il programma di Alberto Matano, si è conclusa con un servizio di Lucilla Masucci che ha avuto come protagonista Silvia, la cugina di Liliana. La donna ha avuto modo di confessare la sua verità in merito a Sebastiano, il marito della defunta, da molti dipinto come un possibile sospettato.

Anche Silvia ha affermato che la causa di morte della povera Liliana non può essere ricondotta al suicidio ma che è stata costruita attorno alla sua scomparsa una vera e propria messa in scena per farlo intendere: “Su Sebastiano abbiamo sempre detto, lui sa che cos’è successo ma non lo vuole dire.”