La storia, riassunto seconda puntata del 15 gennaio: Ida e Useppe scappano a Pietralata

Simonetta Viola
  • Esperta della soap Il paradiso delle signore
  • Autrice esperta di Uomini e Donne e Grande Fratello
16/01/2024
La storia, riassunto seconda puntata del 15 gennaio: Ida e Useppe scappano a Pietralata

Riassunto secondo appuntamento con La storia: la fuga di Ida e Useppe

Ancora una volta la Rai ha fatto un colpaccio con la miniserie in quattro puntate La storia. La seconda puntata, infatti, non ha affatto deluso le aspettative del suo pubblico. Infatti, proprio nel primo episodio del secondo appuntamento andato in onda ieri sera Ida Ramundo ha portato in scena un carico emotivo non indifferente. Il tutto ha inizio quando l’insegnante ed il figlio minore sono costretti a sfollare a Pietralata e trovano rifugio in un caseificio. Qui iniziano una lenta vita insieme ad altre vittime e vivranno tutti insieme gli episodi più neri della storia. Si avvicenderanno veloci gli anni in cui i nazisti davano la caccia agli ebrei per deportarli. Proprio la scena in cui Ida Ramundo segue una sua vecchia conoscenza e arrivare a stazione Tiburtina e davanti a sé vede il vero orrore della guerra: il treno della morte. Un treno carico di “giudei” pronti a partire per l’ultima volta. Lo stesso Useppe ne rimarrà alquanto sconvolto e patirà quella scena per molto tempo.

La storia, riassunto episodi tre e quattro andati in onda il 15 gennaio: i nazisti arrivano a Pietralata

Se il caseificio è sempre stato un luogo sicuro per Ida e Useppe e per tutti gli sfollati di Roma ad un certo punto la miniserie ha un vero e proprio cambiamento. Arrivano i nazisti a Pietralata e cercano gli uomini da deportare. Il loro arrivo è come un fulmine a ciel sereno e porta con sé non solo distruzione ma anche profonda sofferenza. Gli uomini grazie ad uno stratagemma riescono a fuggire la deportazione, ma non si sentiranno mai davvero al sicuro. Infatti, dopo un po’ abbandoneranno tutti il caseificio in cerca di una pace duratura tranne Ida e Useppe che rimarranno e cercheranno di sopravvivere. Per farlo l’insegnante delle elementari farà di tutto: continui viaggi a Roma alla ricerca di cibo e soprattutto quando tornerà da Useppe cercherà di dargli la serenità di cui ha bisogno. Infatti, proprio il piccolo mostrerà i sintomi di disturbi traumatici dovuti alla guerra.

Nino si allea con i partigiani e parte per Napoli: cos’è successo nella fiction di Rai1?

Ancora al centro dell’attenzione della trama de La storia vi è stato Nino. Il ragazzo, infatti, tornerà a prendere il piccolo Useppe e lo porterà nell’accampamento di partigiani dove vive con Cucchiarelli e Carlo Vivaldi oltre che altri compagni. Proprio il buon “Eppe tondo” ha perso la vita, ammazzato dalla forza bruta nazista. E’ morto ridendo e urlando “I panni zozzi stanno nel secchio” ignaro di cose i tedeschi gli stessero dicendo e soprattutto gli stessero per fare. E’ stato torturato ed è morto con onore senza tradire i suoi compagni.

E tra i suoi compagni Nino, Carlo Vivaldi e altri partigiani. Non ha denunciato neanche Remo che ha sempre fatto da vedetta e ha sempre aiutato tutti i suoi compagni. La puntata di ieri sera de La storia ha portato in scena la crudeltà della guerra e delle persone. Ma ha portato con sé anche degli esempi di purezza e di bontà ed onestà, proprio come “Eppe tondo” e il suo “materazzo”.