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“Ho sposato un deficiente”, Maurizio Crozza visto da Carla Signoris

A parte il titolo ‘attira occhio’ (ma deficiente va inteso in senso letterale, cioè ‘mancante’), in realtà il volume serve a migliorare il rapporto conflittuale con il coniuge, attuando una semplice, quanto efficace, terapia: invece di sbuffare di nascosto o di sparlare della deficient

Pubblicato da Fulvia Leopardi Venerdì 25 luglio 2008

“Ho sposato un deficiente”, Maurizio Crozza visto da Carla Signoris

Quante volte le nostre lettrici hanno pensato che il loro coniuge è un deficiente? Se tra le aficionados di Televisionando ci fosse Carla Signoris, moglie di Maurizio Crozza, la risposta ce l’avremmo sottomano, visto che la nostra ipotetica fan, attrice e conduttrice televisiva, ha dato alle stampe “Ho sposato un deficiente“.

A parte il titolo ‘attira occhio’ (ma deficiente va inteso in senso letterale, cioè ‘mancante’), in realtà il volume serve a migliorare il rapporto conflittuale con il coniuge, attuando una semplice, quanto efficace, terapia: invece di sbuffare di nascosto o di sparlare della deficient..ehm! dolce metà con le amiche, dovreste rinfacciargli le sue manie, le sue domande più o meno retoriche, i paragoni più o meno benevoli con ogni altra donna su questa terra a partire dalla suocera.
 
Invece di ‘subire’, teorizza la Signoris, rinfacciategli (quasi) tutto il rinfacciabile, a partire dal girovita fuori controllo, dal suo pessimo senso degli affari, fino alla sua non maturità e ai suoi consigli non richiesti: se non infierirete troppo (d’altronde, non è che si è scelto il sesso) le sue deficienze, scrive la Signoris, sempre che siano ammesse, non vi impediranno di avere una sana vita di coppia…o, nel caso peggiore, almeno vi sarete sfogate!!
 
A questo punto, domanda sorge spontanea: ma anche Maurizio Crozza è deficiente? Vero è che “se Leonardo modellasse l’uomo vitruviano su mio marito, verrebbe fuori Jabba The Hut“, e che “Maurizio è ipocondriaco, ossessionato dai cibi biologici, intollerante al pur minimo dolore, refrattario alle diete (nella pratica, non nella teoria) e privo di autocontrollo“, ma alla fine della fiera Crozza si rivela “un padre premuroso seppur goffo” e un “marito devoto”, tanto da cadere nel panico se sul volto della moglie non è “stampato almeno un accenno di sorriso”.
 
Nell’attesa di sapere la vostra opinione, vi segnaliamo che potete ‘provare’ (ossia leggere) alcune parti del libro prima di procedere all’acquisto: succedesse anche con i mariti, forse agli stessi verrebbe risparmiata l’infamia di essere etichettati come deficienti…ma in fin dei conti, dovremmo pur amare qualcuno…nooo?