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Elio e le Storie Tese a Sanremo 2013: scheda e testi delle canzoni

Elio e le Storie Tese a Sanremo 2013, scheda e testi delle canzoni Dannati forever e La canzone mononota

Pubblicato da ChiaraL Martedì 5 febbraio 2013

Elio e le Storie Tese a Sanremo 2013: scheda e testi delle canzoni

Elio e le Storie Tese tornano al Festival di Sanremo. Il gruppo rock demenziale milanese porta all’Ariston due canzoni: Dannati forever e La canzone monotona. Elio e le Storie Tese hanno già partecipato al Festival nella doppia veste di cantanti e conduttori: nel 1996 hanno sfiorato la vittoria finale con il loro “inno” italiano La terra dei cachi, mentre nel 2008 hanno presentato il Dopofestival. Negli ultimi anni, Elio (il cantante Stefano Belisari ha adottato questo nome ispirandosi al primo singolo della band) è diventato noto a molti per la sua partecipazione a X Factor, a Sanremo ritroverà Chiara Galiazzo, vincitrice della sesta edizione del talent show.

Gli Elii, come vengono spesso chiamati, si sono formati a Milano nel 1980, il cantante è l’unico a essere rimasto dai tempi della fondazione. Nel 1982 arriva Rocco Tanica (tastierista e volto noto anche in TV), nel 1984 Cesareo (chitarra), nel 1985 Faso (basso), Christian Meyer (batterista) nel 1988, nello stesso anno entra nel gruppo Feiez, morto dieci anni più tardi. L’ultimo ad aggiungersi è Mangoni, architetto e compagno di liceo di Elio il nongiovane o se preferite il ragazzo immagine del gruppo. Negli anni ’90, gli Elio e le Storie Tese diventano famosi oltre i confini di Milano: rimarrà nella storia la loro esibizione al Concertone del Primo Maggio nel 1991 interrotta e censurata perché era un rap dedicato agli scandali insabbiati della prima Repubblica. L’anno dopo grazie al Pippero diventano un caso nazionale, il ‘ballo straniero’ resta al primo posto in classifica per settimane e li consacra.

Nel 1996 partecipano a Sanremo, al Festival portano una canzone dedicata all’Italia definita La terra dei Cachi, il loro ritornello ‘Italia sì, Italia no […] se famo du spaghi‘ ha rappresentato per gli anni ’90 quello che l’autoradio con la mano destra di Toto Cutugno ha fatto negli anni ’80. Come scrivono sul loro sito ‘vincono piazzandosi al secondo posto, miracolo tutto italiano‘. A vincere quell’anno è stato Ron e la sua Vorrei incontrarti fra cent’anni, nonostante gli Elii erano stati sempre primi in classifica per quattro serate di fila e avevano ottenuto anche il prestigioso premio della critica. Lo stesso anno un’inchiesta dei Carabinieri dimostrò che il gruppo milanese avrebbe dovuto vincere e che le votazioni erano state truccate per far vincere Ron. Dopo Sanremo, gli Elii vengono contattati da Rocco Siffredi, la pornostar li vuole per fare un film insieme: Rocco e le Storie Tese ha la colonna sonora del gruppo milanese e li vede protagonisti nelle uniche scene “con trama” del film, come ha raccontato Elio in alcune interviste. Nel 1998, durante un concerto muore Feiez. Per anni, la band ha lavorato a fianco della Gialappa’s Band cantando le sigle di varie edizioni di Mai dire…

Entriamo nel 2000, in vent’anni di carriera Elio e le Storie Tese non hanno cambiato una virgola del loro stile. Nel 2004 si inventano il cd brûlé, registrato durante i loro concerti e venduto alla fine dei live. Nel 2008 conducono il Dopofestival con Lucilla Agosti e ripropongono alcuni medley di canzoni appena eseguite sul palco dell’Ariston. Nel 2009 si ripropongono, ma Paolo Bonolis elimina il Dopofestival e nello stesso anno iniziano la collaborazione con Serena Dandini nel salotto di Parla con me e prosegue a La7 in The Show Must Go Off. Fa parte del gruppo anche Jantoman, detto l’Uomo, che si divide le tastiere con Rocco Tanica.


Dannati Forever

di S. Belisari – S. Conforti – D.L. Civaschi – N. Fasani
Ed. Hukapan – Milano

Ieri, andando a fare due passi in un percorso di fede, mi chiedevo:
Posso smaltire i peccati con il jogging?
Ma sono troppi i peccati mortali che ho collezionato
Per esempio:
Fatto adulterio, mentito, rubato,
Continuamente pisello toccato
Fin dall’età di sei anni ero già condannato
Pupupu Purtroppo vado all’inferno, nel fuoco eterno
Cococo cogli onanisti, i comunisti e Gengis Khan
Chi l’avrebbe detto che sarei finito dannato
All’inferno!
Ma come ti muovi ti imbatti in un peccato:
Credi in un gruppetto di dei e poi li nomini invano;
Pergiove, perdiana, perbacco, perdinci!
Pippi e ti dimentichi di santificare;
All’inferno!
Non onori il papà, non onori la mamma;
Accidentalmente assassini la gente;
Dopo una cena elegante all’improvviso fornichi
Tu tu tu tutti insieme all’inferno
All’inferno all’inferno all’inferno all’inferno all’infè!
Co co co come la Reggio Calabria – Salerno in agosto
All’inferno all’inferno all’inferno all’inferno allnfrnllnfrnllnfrnllfrno!
Crema protezione totale contro il fuoco infernale
Non c’è, non c’è
Tutti nudisti ustionati dannati forever and ever
O iè
Pu pu pu pure tu all’inferno?
Pure tu pure tu pure tu pure tu pure tu pure!
Pa pa pa pazzesco!
All’inferno
Com’è successo?
Pazzesco!
Vi vi vi vivere una vita d’inferno
Vivere, morire!
Per poi finire
All’inferno all’inferno all’inferno all’inferno allnfrnllnfrnllnfrnllfrno!
Tu tu tu tutti insieme all’inferno
Anche il governo
Co co co co coi sodomiti, i moderati, i giornalisti e gli esodati
Anche tu all’inferno
Insieme a noi, voi, lui, lei, essi
All’inferno.


La canzone mononota

di S. Belisari – S. Conforti – D.L. Civaschi – N. Fasani
Ed. Hukapan – Milano

Condurre un’esistenza di sforzi
Tallonando la chimera di una melodia composita
Gremita di arzigogoli rarissimi
Che poi alla fine scopri
Che ti mancava quella nota sola
Bellissima
Che sciocco non aver pensato prima
Alla canzone mononota
Una canzone poco nota
Che si fa con una nota
E quella nota è questa
È la canzone mononota
Puoi cambiare il ritmo
Puoi cambiare la velocità
Puoi cambiare l’atmosfera
Puoi cambiare gli accordi
La puoi fare maggiore, minore, eccedente, diminuita
Puoi cambiare il cantante
Puoi cambiare l’argomento
Puoi cantarla da solo
Puoi cantarla tutti insieme con il coro
Puoi farla fare all’orchestra
Mentre ti prendi una pausetta
Puoi cambiare la lingua
For example you can sing it in english
Auf Deutsch, en francais, en espanol,
In cinese: “unci, dunci, trinci…”
Quante cose che puoi fare
Senza cambiare la nota!
Puoi cambiare l’ottava
Puoi cantare all’ottava bassa
Puoi far finta che sia finita
Ma se non sei in grado neanche
Di cantare la canzone mononota
Ti consigliamo di abbandonare il tuo sogno di cantante
Se sei un cantante virtuoso
Stai attento
Che qui basta che fai: “aaah”
E sei fuori
La canzone mononota
Che non scende a compromessi
E se lo fa il compromesso è piccolo
Tipo questo
La canzone mononota
Ha avuto i suoi antesignani
Uno su tutti: Rossini, Bob Dylan, Tintarella di Luna
È anche facile da fischiettare
Democratica, osteggiata dalle dittature
Fateci caso: l’inno cubano è pieno di note
C’è poi il samba di una nota sola
Ma, se ascolti attentamente, dopo un po’ cambia:
Jobim non ha avuto le palle di perseguire un obiettivo
Non ci ha creduto fino in fondo
Invece noi