Cecile a Sanremo 2016 con N.e.g.r.a.: il testo della canzone

Pubblicato da Fulvia Leopardi Lunedì 1 febbraio 2016

Cecile è stata tra le finaliste di Sanremo Giovani 2016 e parteciperà alla 66′ edizione del Festival con N.e.g.r.a.. Dopo il salto, vi proponiamo il testo della canzone scritta dal produttore Lorenzo Lombardi per Cecile Vanessa Ngo Noug, questo il vero nome di Cecile, cantante di origini camerunensi nata a Ostia e in gara tra le Nuove Proposte. Il brano ha un sound descritto r&b, a tratti rap, con una base dubstep e servirà alla cantante per lanciare il suo album: anche se in questo modo Cecile vuole denunciare l’ipocrisia delle persone che insultano chi è diverso, la cantante tiene a precisare che il brano non è riferito ad esperienze personali precise: ha sì avuto la sua dose di insulti, ma non l’ha mai presa sul personale.

A Sanremo 2016 Cecile porterà N.e.g.r.a., una canzone dal testo duro, descritta come ‘molto forte, contro l’ipocrisia: la diversità non deve fare paura‘. Cecile spiega che il ritornello del brano è un’iperbole che vuole smascherare le idiozie della gente e che al posto della parola avrebbe potuto usare nana o grassa. La cantante parteciperà alla sessantaseisima edizione del Festival e a proposito della sua partecipazione, nei giorni scorsi diceva: ‘Ancora devo realizzare, non ci riesco (…) sono felice ed orgogliosa di essere arrivata fin qui. Porterò sul palco dell’Ariston un messaggio importante‘.

N.e.g.r.a.: il testo della canzone di Cecile

In un mondo che si muove più lentamente della gente che lo abita

Cecile, Rafé, show
s
se ti togli i paraocchi la visuale l’ampli
che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti (sarà perché qualcosa in lei mi fa paura )

se ti togli i paraocchi la visuale
 l’ampli
che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti
A te che guardi il mio colore come fossi extraterrestre

alla mamma che mi nota e stringe i figli a sé.

A chi all’asilo mi faceva già strane domande

come ad esempio che colore avessi il sangue.
A chi commenta di nascosto e crede non lo senta
:
‘“non ho niente contro ma c’è troppo differenza’. 

A chi ha la Barbie con la pelle bianca dai sessanta

La mia io l’ho aspettata sino al 1980. 

C’è chi si vanta di ideali dove negri ed omosessuali

indifferentemente sono tutti uguali,

cioè diversi e in quanto tali
sono da trattare differentemente dai normali 
e questo fa paura.

Chiudo bocca e occhi nella notte oscura

e hai paura
 perchè sono troppo scura ‘troppo scura’
mi consideri soltanto per un’avventura

ma non consideri la mia natura perchè sono
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a

ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
vado bene anche se sono

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a
ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda

non te ne frega più

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a

ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a
ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda

non te ne fotte più
se ti togli i paraocchi la visuale l’ampli
che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti (sarà perché qualcosa in lei mi fa paura)

se ti togli i paraocchi la visuale
 l’ampli
che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti.
mi inviti a cena ma soltanto se mi paghi

alla fermata ti sorrido e non mi caghi

è da una vita che combatto contro i vecchi

nemmeno Harry Potter vince contro questi maghi

dell’ignoranza pieni di ignoranza

conta l’apparenza

però in fondo manca la sostanza 
quanta indifferenza
e piango sola dentro alla mia stanza

non preoccuparti della n.e.g.r.a. quando è triste prende danza

luoghi comuni deleteri ancora più tristi dei cimiteri
una bambina che sembra ieri ancora credevo nei desideri 

già percepivo disagi reali e seri
e chi li creava eri sempre tu
altro che Balotelli, altro che?
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a
 ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
non te ne frega più

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a 
ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
 non te ne fotte più
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
 non te ne fotte più