Annalisa a Sanremo 2016 con Il diluvio universale: il testo della canzone

La cantante di nuovo in gara tra i Big dopo la partecipazione nel 2015

Pubblicato da Raffaele Di Santo Martedì 2 febbraio 2016

Il titolo Il diluvio universale, il brano presentato da Annalisa a Sanremo 2016, evoca scenari mitologici distruttivi, ma nonostante questo tutti dovrebbero leggere e ascoltare il testo della canzone per capire che il significato che Annalisa porterà sul palco del Teatro Ariston in realtà è un altro. La cantante lo ha chiarito di recente su Facebook: ‘Con questa canzone saremo ancora più vicini‘. L’ha infatti detto ai tanti fans che la seguono, nell’annunciare la nuova copertina del prossimo singolo.

Annalisa, quindi, torna a Sanremo e lo fa a distanza di un anno dall’ultima partecipazione: se l’anno scorso si era affidata a Una finestra tra le stelle, quest’anno invece canterà sul palco dell’Ariston sulle note del suo nuovo brano Il diluvio universale. Di seguito vi riportiamo il testo della canzone.

Annalisa: il testo della canzone Il diluvio universale

L’amore non è una colpa
Non è un mistero
Non è una scelta
Non è un pensiero
L’amore quello dei film
L’amore del ‘che segno sei?’

C’è affinità, un aperitivo, chissà se mai
Magari…qualcosa…qualcosa succederà
L’amore di questa notte
Non conta niente,
Anzi, sia maledetto
E maledettamente

Io non tornerò
Perché non hai futuro
E io ha già poco tempo per me stessa,
Figuriamoci per gente come te
E intanto prendo questa metropolitana
L’unica che sorride è una puttana

E allora io preferisco sognare
Perché è così, è così, io lo so
Che mi lascio andare
E tu, che resti l’unico al mondo
Come una stanza da rifare,
Resti immobile all’altare,
Sei una canzone che non ho

Mai saputo cantare
L’amore succederà
O forse è già successo
Ma tu non l’hai visto
E lo vedi solo adesso

Ma stasera rimango a casa
A cucinare la vita
Come fosse un buon piatto da buffet
Lo so… l’amore è spudorato
L’amore è egoista

L’amore è un atto di necessità di te
E mentre sfoglio un altro stupido giornale
Penso che in fondo sia tutto regolare
E intanto io preferisco sognare

Perché è così, è così, io lo so
Che mi lascio andare
E allora io preferisco sognare
Perché da qui la realtà si nasconde meglio che
Sotto il diluvio universale

E tu, dall’altra parte del mondo
Come una stanza da rifare,
Resti immobile all’altare,
Sei la canzone che non ho
Mai saputo cantare