Amedeo Ricucci, addio allo storico giornalista e inviato di guerra della Rai

Raffaele Ciniglio Ainis
  • Esperto di Isola dei Famosi, Amici e Uomini e Donne
12/07/2022
Amedeo Ricucci, addio allo storico giornalista e inviato di guerra della Rai

Morto Amedeo il giornalista Ricucci: tragico lutto in casa Rai

Una notizia sconvolgente e tragica ha invaso la Rai ma non solo nelle ultime ore. Lo storico giornalista e inviato Amedeo Ricucci ha infatti perso la vita nelle ultime ore. Pur essendo malato da tempo, l’inviato non ha mai rinunciato alla sua professione e infatti si trovava in un hotel a Reggio Calabria per lavorare a uno servizio sulla ‘Ndragheta. Proprio nell’hotel sarebbe stato colto da un malore che ha posto fine alla sua vita, anche se si attendono ulteriori dettagli circa i motivi e le cause che hanno portato all’accaduto. A ricordarlo, ovviamente, c’è stato anche il Consiglio di Redazione del Tg1 che ha speso parole davvero toccanti: “Amava quello che faceva e raccontava la realtà andando a scovare negli angoli del mondo e nei momenti più bui, come quelli della guerra. A rischio della propria stessa vita”

Una carriera al servizio dell’informazione: la storia di Amedeo Ricucci è da encomio

Amedeo Ricucci è sempre stato un inviato di quelli un po’ spericolati, che per amore dell’informazione e della verità ha messo sempre alle spalle qualsiasi possibile problematica premiando il gusto della notizia. Moltissimi conflitti degli ultimi anni sono stati seguiti in prima persona dal reporter, che non ha mai temuto nessuna conseguenza a costo di rischiare seriamente anche la vita. Un esempio indicativo in tal senso risale al 2013, quando fu rapito per dieci giorni. Il sessantatreenne nativo del Cosentino si trovava infatti nel Medio Oriente dove fu sequestrato per circa due settimane in Siria, dal gruppo Al Nustra, vicino allo stato Islamico, dal 3 al 13 aprile 2013. Moltissimi altri sono stati i conflitti di grande rilievo seguiti da Amedeo personalmente. Altri episodi di grande rilevanza storica seguiti da lui sono la guerra civile tra Algeria, Kosovo, Afghanistan e Iraq.

La Stampa Romana ricorda Amedeo Ricucci: parole toccanti per celebrarlo

La morte di Amedeo Ricucci è stato un duro colpo per il mondo del giornalismo. Con un articolo, seppur breve, anche il sindacato Stampa Romano ha voluto ricordarlo. Amedeo è stato celebrato per essere stato una personalità forte che ha sempre voluto essere in prima linea sui luoghi dei fatti, non rinunciando mai all’informazione. A tal proposito Amedeo è anche ricordato per essere stato il collega della giornalista Ilaria Alpi, tragicamente scomparsa in Somalia quando la giornalista del Tg3 venne coinvolta in una sparatoria fatale che le costò la vita. O ancora è da ricordare il 2002, quando è stato presente in prima persona alla morte a Ramallah del collega fotoreporter Raffaele Ciriello, che perse la vita durante gli scontri armati nella faida palestinese. Non c’è che dire, na vita davvero difficile che non gli ha mai fatto venire il dubbio, nemmeno una volta, di tirarsi indietro davanti all’amore per l’informazione.