Almamegretta a Sanremo 2013: scheda e testi delle canzoni

Gli Almamegretta sono tra i Big del Festival di Sanremo 2013

Pubblicato da Valentina Proietti Martedì 5 febbraio 2013

Almamegretta a Sanremo 2013: scheda e testi delle canzoni

Gli Almamegretta sono un gruppo costituitosi a Napoli nel 1988, formato all’epoca da Gennaro Tesone alla batteria, Giovanni Mantice alla chitarra, Gemma al basso e Patrizia Di Fiore alla voce. Fin dall’inizio la loro particolarità è stata quella di mescolare la musica reggae e dub con quella tradizionale napoletana e con la musicalità araba.

Nel 1991 si unisce al gruppo quella che diventerà una delle voci storiche degli Almamegretta, Gennaro Della Volpe alias Raiz. Un anno dopo parte il tour, che sfocerà nel primo album degli Almamegretta, ‘Animamigrante’. Durante la produzione del disco i componenti della band conoscono Stefano Facchielli, alias D.RaD. Quest’ultimo si inserisce dapprima come fonico, entrando poi a far parte del gruppo a tutti gli effetti come soundman e dubmaster. Intanto partono anche collaborazioni importanti, in particolare quella con i Massive Attack, da cui esce ‘Karmacoma (The Napoli Trip)’, remix del brano omonimo della band britannica.
Da quel momento seguono dieci anni di successi, che culminano nell’album live del 2002, ‘Venite! Venite!’, che contiene anche due inediti registrati in studio con Mauro Pagani.
Tuttavia, il gruppo si trova ad affrontare nel 2003 l’abbandono di Raiz, che tenta la carriera da solista, ma soprattutto è sconvolto nel 2004 dalla morte di D.RaD, a causa di un incidente stradale. Il tragico evento stravolge gli equilibri e provoca quasi lo scioglimento degli Almamegretta. Alla fine però la band riesce a risollevarsi, anche grazie all’ingresso di nuovi membri.

Nel 2011 hanno festeggiato i vent’anni di carriera con un tour speciale, intitolato ‘1991-2011: venti anni di dub!’, a cui ha preso parte anche l’ex membro Raiz.

Per gli Almamegretta si tratta della prima esperienza sanremese in assoluto. I suoi componenti hanno dichiarato che la decisione di partecipare al Festival è dipesa essenzialmente dalla presenza di Fabio Fazio. La sua organizzazione li ha convinti che si sarebbe trattato di uno spettacolo meno classico del solito e più vicino alle loro caratteristiche.
Avevano a disposizione dei pezzi nuovi da proporre e hanno quindi pensato di accettare la scommessa dello show televisivo.

All’Ariston si presentano con i brani ‘Mamma non lo sa’ e ‘Onda che vai’.


Mamma non lo sa

di G. Della Volpe – P. Polcari – G. Tesone

Sono nato dove il sole brucia un po’ di più
E il cielo lassù è un po’ più blu
Papà lavorava i campi un bel giorno e poi
Ci siete venuti voi
Dalla zappa alla catena non è come andar
Una mattina al mar oppure passeggiar
Se ti fanno mettere una bella tuta blu
Quello che eri non sei più
Ho imparato a leggere e pure a parla’
Mangio scatolette non cucino più
Festa del paese non ci vengo e tu?
C’è il pallone alla tv
Mamma non lo sa
Qui ci costruiranno la città
Porteranno tanta civiltà
Siamo avanti e indietro non si va
E poi un giorno
Mi avete detto
Le cose vanno male
Devi venirci incontro
Devi fare la tua parte
E tante altre cose che non ho capito ancora bene
E se anche volessi tornare indietro
Troverei il mio paese che ha alzato bandiera bianca
E i miei campi come deserto
E il silenzio di quelli che amo
Ho imparato a leggere e pure a parla’
Mangio scatolette non cucino più
Festa del paese non ci vengo e tu?
C’è il pallone alla tv
Mamma non lo sa
Che non è come tanti anni fa
Si fatica come sempre ma
Siamo avanti e indietro non si va
Ma ma ma non lo sa
Ma ma ma non lo sa
Ma ma ma non lo sa
Ma ma ma non lo sa
Sì mamma sì lo sa
Tutto è vanità di vanità
Tienimi la mano
Se po’ fa
Riprendiamoci l’umanità


Onda che vai

di F. Zampaglione – D. Zampaglione

Onda che vai sospinta dal vento
Verso una terra sconosciuta e passi
Come un brivido lungo la schiena
All’estremo orizzonte tocchi il cielo
Là dove trova l’ultimo confine
L’anima spoglia che invano ti insegue
Cercando il senso del tuo movimento
Della tua corsa che non ha mai fine
Le luci dell’Avana all’orizzonte
Come una galassia lontana
Che nel cielo si confonde
E la barca navigava come un grande trofeo
Sulla rotta non segnata dove soffia l’Aliseo
E con il sole negli occhi alzavo la vela
Puntando alla riva, che neanche si vedeva
E la vita come luce sospesa sul mare
Si rompeva in mille schegge da non potersi più afferrare
Scende la notte sull’oceano e dimmi…
Se il suo mistero ci avvolge e ci ricopre
Mentre si staglia contro l’infinito
Questo cielo di stelle e libertà
Sognavamo leoni al tramonto
Nello spazio senza fine di una spiaggia africana
E il riflesso della luna riusciva a guidarci
Sulla rotta non segnata dove soffia l’Aliseo
E con il sole negli occhi alzavo la vela
Puntando alla riva, che neanche si vedeva
E la vita come luce sospesa sul mare
Si rompeva in mille schegge da non potersi più afferrare