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Al DopoFestival anche Lucia Ocone

Lucia Ocone entra nella squadra del Dopofestival di Sanremo edizione 2008

Pubblicato da Giorgia Iovane Mercoledì 20 febbraio 2008

https://youtube.com/watch?v=zsc4RcbSW_8%26rel%3D1

All’inizio del Festival di Sanremo manca davvero poco e così iniziano a definirsi le “squadre” che animeranno questa 58ma edizione. L’ultimo arrivo in casa Sanremo è quello di Lucia Ocone, regina delle parodie a Quelli che il calcio, che affiancherà nel DopoFestival Elio e Le Storie Tese. In alto la vediamo nella parodia di Mina durante Music Farm 2006.

Ho accettato subito, so che con Elio e le Storie Tese mi divertirò come una pazza, siamo accomunati da una sana follia. Sarei andata anche solo per dire ‘buonasera a tutti’. Sanremo è l’unico evento rimasto, mi piace e trovo Baudo bravissimo. Sarebbe bello lavorare con lui. Ma per adesso mi accontento, e alla grande, del Dopofestival. Per me è un sogno”, ha dichiarato Lucia Ocone a Tv, Sorrisi e Canzoni.

E dire che i suoi inizi la vedono nell’immenso cast di Non è la Rai, da cui uscirono non solo Ambra Angiolini, ma anche, tra le altre, Claudia Gerini, mentre ora le sue imitazioni/parodie sono uno dei punti di forza di Quelli che il calcio, dopo aver conquistato anche la Gialappa’s anni fa, quando fu chiamata a sostituire la bravissima Paola Cortellesi. In basso la vediamo proprio nell’arena di Gianni Boncompagni e di seguito in uno dei personaggi preparati per Mai Dire Gol, la perciante Anna Moroni de La Prova del Cuoco.

https://youtube.com/watch?v=XryAeedWn24%26rel%3D1

https://youtube.com/watch?v=7ZQzKGOe2_Q%26rel%3D1

Per lei, ora, si apre una nuova avventura, nella quale dovrebbe dare soprattutto voce e corpo all’imitazione di Mina, espressamente richiestale da Elio. Immaginiamo che ci scapperà anche qualcun’altro dei suoi personaggi, da Manuela Villa, esclusa da questa edizione del Festival, a Federica Sciarelli. Poche le possibilità, invece, di vederla nei panni di Michela Vittoria Brambilla o Sandra Lonardo Mastella, in fin dei conti siamo sempre in par condicio.