Il kolossal Barbarossa, dedicato alle gesta di Alberto da Giussano, è stato presentato in anteprima a Milano alla presenza dei vertici leghisti, dei dirigenti Rai e Mediaset e del Premier Silvio Berlusconi. In sala dal 9 ottobre, il fim di Renzo Martinelli con Raz Degan protagonista arriverà prossimamente in tv come miniserie per RaiUno. In alto il trailer.

Roberto Castelli, viceministro alle Infrastrutture, approfitta dell’inaugurazione del Polo della Cinematografia Lombarda per polemizzare con la fiction italiana : “Parlano tutti in romanesco, che sia un bergamasco, un altoatesino o un tedesco. E’ una cosa insopportabile“. E prende ad esempio la miniserie su Papa Giovanni XXIII che vedeva nel ruolo del pontefice da giovane l’attore Massimo Ghini.

Potenza della Tv: la miniserie Barbarossa, fortemente caldeggiata da Bossi - come emerso anche dalle intercettazioni tra Berlusconi e Saccà - si sta girando in questi giorni in Romania, con centinaia di comparse rumene e rom a impersonare i coraggiosi lombardi che fermarono l’avanzata dell’imperatore. Segnali di riappacificazione politica? Macchè, semplici esigenze di budget. “Lo zingarume rumeno costa poco“, ha affermato il regista Renzo Martinelli. Ed è subito polemica.

E’ stata pubblicata la notizia della richiesta, da parte della principessa Yasmin von Hohenstaufen, discendente di Federico Barbarossa, della cancellazione della fiction dedicata al celebre avo. Motivo? La sua figura verrebbe strumentalizzata per fini politici. Ma sorge un sospetto: che sia la presunta erede a voler strumentalizzare il caso per farsi pubblicità?

Botta e risposta (tramite rotocalco) tra Riccardo e Umberto Bossi. Il figlio del leader del Carroccio ha manifestato dalle pagine di Chi il desiderio di partecipare al reality di Rai Due: “Chiedo a mio padre, con educazione e rispetto, che mi lasci partecipare all’Isola dei famosi. Ho rinunciato, per suo volere, alla politica, ma voglio che non mi ostacoli in questa scelta”.