
La Par Condicio Rai e le scelte ‘politico-editoriali’ dei palinsesti primaverili scuotono Viale Mazzini: dopo lo ’slittamento’ de L’Era Glaciale, Daria Bignardi è pronta a tornare a La7, mentre Maurizio Costanzo smentisce un suo approdo nella seconda serata di RaiUno per sostituire il cassato Porta a Porta, vittima del CdA Rai insieme ad Annozero, Ballarò e L’Ultima Parola di Gianluigi Paragone, proprio il talk che ha soffiato il posto alla Bignardi in quest’inizio di 2010.
Nuovo capitolo nella lotta tra Bruno Vespa e Michele Santoro: lo stop ai talk show politici imposto dal CdA Rai fino alle Elezioni Regionali sta scatenando i conduttori che si vedono fuori dai palinsesti per il prossimo mese. Sebbene si cerchi di compattare i fronti, la decisione ha rinfocolato l’atavica guerra tra Vespa e Santoro. “La decisione della Rai, come quella della Vigilanza, hanno un nome ed un cognome: Michele Santoro, passato sulla par condicio con il garbo di Attila” ha detto Vespa. Santoro replica: “Berlusconi uccide la tv pubblica“. In alto l”omaggio’ di Vespa al ‘garbo’ di Santoro e alle sue lezioni di giornalismo da Porta a Porta del 22 febbraio.

Com’era prevedibile Mediaset non ci sta e ricorre al Tar del Lazio contro la decisione presa ieri dall’Agcom di estendere alle emittenti private il regolamento Rai in materia di comunicazione politica e di parità che entrerà in vigore nel mese precedente alle elezioni Regionali, in programma il prossimo 28 e 29 marzo, e che già aveva sollevato critiche e polemiche dai conduttori dei talk politici. Dopo il preventivo ricorso di Sky Italia anche Mediaset “impugnera’ presso il Tar il provvedimento dell’Autorità, al fine di evitare gravi pregiudizi alla libertà editoriale e di impresa, entrambe costituzionalmente garantite“. Sul fronte La 7 le critiche all’equiparazione dei talk show alle tribunali elettorali arrivano da Gad Lerner.
La Commissione di Vigilanza Rai ha confermato in toto il testo del regolamento per le trasmissioni elettorali valido nel mese precendente alle elezioni Regionali (in programma il 28 e il 29 marzo), che mette a rischio i talk politici. Non si è riusciti a trvare una mediazione tra vertici Rai e politica. Intanto l’Agcom, come previsto, ha esteso tale regolamento anche alle tv private: una decisione contro cui, preventivamente, si era mossa Sky chiedendo un intervento del Tar del Lazio.
Mille candeline per il contenitore di Le Grand Journal. Creato nel 2004, va in onda da sempre su Canal + inizialmente dalle 19 alle 20, oggi dura fino alle 19.45. La formula è sempre la stessa, il conduttore Michel Denisot, uno dei giornalisti più amati d’Oltralpe, intervista i suoi ospiti su temi che riguardano l’attualità. La prima parte è dedicata alla politica e all’attualità, la seconda è incentrata sulla cultura e spesso fra gli ospiti si vedono star di Hollywood o musicisti. Denisot però solo nella prima parte è accompagnato da tre giornalisti: l’esperto di politica Jean-Michel Aphatie, Ali Baddou, libri e cultura e Ariane Massenet, per il mondo dei media.
Non accennano a placarsi le polemiche sul regolamento della campagna elettorale Rai per le trasmissioni tv nel mese che precede le Elezioni Regionali del 28 e 29 marzo prossimo. Martedì Ballarò si è occupato del caso Bertolaso, mentre questa volta tocca ad Annozero andare in onda in attesa che scatti il ‘blocco’ dei talk politici. Ma Michele Santoro non intende lasciare la prima serata alle tribune elettorali e lo comunica al direttore generale della Rai, Mauro Masi: “Annozero potrà comunque continuare ad andare in onda con cadenza settimanale senza politici“.
In vista delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo, la Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai ha approvato l’estensione delle regole della Par Condicio ai talk show politici, che quindi - qualora volessero occuparsi di politica nel mese precedente alle elezioni - dovrebbero attenersi alle strette regole che regolamentano le tribune politiche. Rischiano, quindi, di saltare per un mese Annozero e Ballarò, particolarmente incentrate su temi politici, mentre Porta a Porta dovrebbe scegliere di argomenti alternativi all’attualità politica. Montano le proteste. In alto la Littizzetto commenta le regole del 2008.
Prende il via questa sera alle 21.10 su La7 il nuovo programma di Luca Barbareschi: Barbareschi Sciock, un talk show provocatorio che promette scintille già dalla prima delle dodici puntate previste, ognuna delle quali ruoterà intorno a una serie di interviste che proporranno un punto di vista a volte anche scorretto e scioccante della realtà. Barbareschi inaugura questo suo ritorno alla conduzione in tv ospitando personaggi molto discussi come Mike Tyson e Fabrizio Corona. Non ci saranno invece politici.
Il rientro di Maurizio Costanzo continua a stravolgere i corridoi di Viale Mazzini: è di questa sera la notizia, data dal direttore di RaiUno Mauro Mazza, che Costanzo occuperà la fascia del dopo Tg delle 13.30 con una striscia quotidiana di 20′ dal titolo Bontà Sua, richiamo al suo talk d’esordio, Bontà Loro. Si parte lunedì 22 febbraio alle 14.00, dopo la ‘presentazione’ ufficiale al pubblico di RaiUno con l’ospitata nella serata finale del 60mo Festival di Sanremo. Scontro diretto, quindi, con Il Fatto del Giorno di Monica Setta, in onda alla stessa ora su RaiDue: il clima è già rovente. Intanto dal 30 gennaio proprio RaiDue ospita Memorie dal Bianco e Nero, il programma sulla storia della Rai condotto da Enrico Vaime di cui Costanzo è autore.

Maurizio Costanzo contro i reality show. Secondo il celebre conduttore dell’ormai storico Maurizio Costanzo Show, che ha chiuso i battenti con l’edizione celebrativa dei suoi 25 anni di trasmissione, questo genere di televisione genera dei poveretti! Lo ha affermato durante una intervista radiofonica in cui stava presentando il suo nuovo libro, La strategia della tartaruga, edito da Mondadori. Come dargli torto… Chissà però cosa ha pensato sua moglie, Maria De Filippi, visto che buona parte di questi “poveretti” senza arte né parte che affollano il nostro piccolo schermo provengono proprio da uno dei suoi programmi, il tanto amato (dai telespettatori) e bistrattato (dai critici tv) Uomini e Donne.
Lo scorso 6 gennaio, a Los Angeles, sono stati consegnati i People’s Choice Awards 2010, i premi che includono anche riconoscimenti per il cinema e la musica: noi, ovviamente, ci limitiamo a riportarvi i risultati televisivi di questi premi “popolari” (in neretto categoria e vincitori, gli altri sono i nominati). Glee si aggiudica l’ennesimo riconoscimento, la vampiri-mania premia “True Blood” (miglior show-ossessione dell’anno) e “The Vampire Diaries” (miglior nuova serie drammatica), mentre Supernatural è il miglior show sci-fi. “Dr. House” ed Hugh Laurie vincono quali miglior serie drammatica e miglior attore drammatico. “The Big Bang Theory” riesce (finalmente, aggiungeremmo) a battere “30 Rock”, Katherine Heigl è risultata miglior attrice drammatica, mentre i migliori attori comici sono Steve Carrell di “The Office” e (non ce lo saremmo mai aspettati, vista la concorrenza) Alyson Hannigan di “How I Met Your Mother”. American Idol è il miglior reality/show di competizione, mentre Ellen De Generes è il miglior talk show.
Raffaella Carrà contro Maria De Filippi: una sfida già vista due anni fa quando Carràmba Che Fortuna si scontrò contro C’è Posta per Te. Ma questa volta il teatro della battaglia non sarà il prime time del sabato, bensì il sabato pomeriggio. Raffa si scontrerà con il pomeridiano di Amici 9.

Scusi lei è favorevole o contrario? Questo il titolo del nuovo talk show condotto da Maria Latella che debutta oggi nella seconda serata di Lei. Ospite della prima puntata il ballerino Roberto Bolle.

Il 14 settembre torna Festa Italiana, il contenitore pomeridiano di RaiUno in onda alle 14.00 condotto ancora da Caterina Balivo. In arrivo una novità, un segmento dedicato agli adolescenti dal titolo Per Capirti: potrebbe essere affidato a Miriam Leone.