Come anticipato dalla nostra guida Tv, questa sera parte su Canale 5 RIS Roma, spin-off della fortunata serie targata Taodue incentrata sul Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri. Come nella migliore tradizione delle serie Usa, anche in Italia si adotta la formula dello spin-off per dare (in questo caso) nuova linfa a un prodotto che sembrava ormai aver esaurito il suo potenziale narrativo. Per ‘cambiare aria’ (ma non clima) ci si sposta da Parma - sede storica dei ‘veri’ RIS, alla capitale, che di certo può dare spunti più eterogenei per i casi di puntata. In attesa di un crossover con Distretto di Polizia 10 vediamo di seguito le principali novità di questo RIS Roma. In alto il backstage.

Nell’attesa di sapere se Supernatural avrà una sesta stagione, pare che la casa di produzione Wonderland (di McG) e la Warner Bros. TV stiano pensando a “Ghostfacers”, spinoff della serie che però non dovrebbe andare in onda in tv, ma sul web: non è chiaro quando, ma “Ghostfacers” verrà mandata in onda sul sito TheWB.com - sito di video on demand che è nato dalle ceneri della fu WB, dove Supernatural ha debuttato - e anche sul sito della CW.

Pensavate che lo spinoff di Criminal Minds fosse morto un’altra volta dopo che era stato pensato e poi dismesso per l’addio di Mandi Patinkin, lo sciopero degli sceneggiatori e per far posto ad NCIS Los Angeles, lo spinoff di NCIS? Beh, ricredetevi: questa mattina Ausiello riporta la notizia che i produttori si sono messi in moto per cercare le facce giuste per i loro personaggi (leggi: stanno facendo diversi casting per trovare l’attore più rispondente alle loro esigenze) personaggi che - se tutto andrà bene - vedremo tutte le settimane a partire dal prossimo anno. Ma cosa ci aspetta dalla nuova serie?
Debutta questa sera in prima tv su Italia 1 la settima stagione di C.S.I. Miami, primo e fortunato spin-off della serie televisiva americana CSI: Scena del crimine che secondo un recente sondaggio è risultato essere il telefilm più visto nel mondo (e anche in Italia è il più seguito dei tre CSI).
Tornano da stasera in prima tv le indagini di Law & Order: Special Victims Unit, primo spin-off del procedurale americano della Nbc giunto alla sua undicesima stagione (ma da noi debutta la decima) e divenuto negli anni più celebre della serie madre Law & Order.

Grandi notizie da Ausiello, secondo cui le Casalinghe Disperate avranno uno spin-off sceneggiato da Marc Cherry…ma non si tratta di un ’sequel’ nel senso canonico del termine!
I videoregistratori e quanto altro stanno ammazzando la pubblicità e di conseguenza anche gli introiti pubblicitari, e chi meglio di Marc Cherry, che già una volta ha risollevato la ABC, per salvare baracca e burattini? La rete ha dunque commissionato al creatore delle Casalinghe Disperate una serie di 8 pubblicità per la Sprint (una compagnia di telecomunicazioni) che saranno 8 puntate stile soap opera.
L’obiettivo della ABC è far interessare i telespettatori alla soap opera - e al prodotto - evitando gli schiacciamenti del tasto fast-forward. “Saranno come i vecchi spot Taster’s Choice (prodotto della Nescafe con Sharon Maughan e Anthony Head che flirtavano al di sopra di una tazza di caffé, ndr) ma aggiungeremo dark humor, omicidio, adulterio e tradimento“, ha spiegato Cherry, secondo cui gli spot andranno in onda prima dell’inizio delle Casalinghe a partire dal 27 settembre.
“Fa molto Desperate Housewives” - ha aggiunto Sabrina Wind, secondo cui gli spot saranno girati sul set delle Casalinghe e sceneggiati dagli stessi sceneggiatori. Last but not least, pare che ci sia in programma di ‘collegare’ l’esperimento di marketing alla serie: non è chiaro come, ma pare che Rebecca Staab e David Chisum, la coppia protagonista delle pubblicità (e del “triangolo omicidamoroso”, come lo chiama Cherry) potrebbero apparire nelle Disperate quali comparse.

Sull’onda del successo del filone sovrannaturale/vampiresco…poteva mai mancare l’idea (o meglio, il ritorno dell’idea) di fare uno spinoff da Buffy, capostipite del genere (almeno per noi gggiovani degli anni ‘80/’90?). Ovviamente no, e la dritta arriva da Anthony Stewart Head, che dopo anni di silenzio torna a parlare di “Ripper“.