
Il mondo dell’informazione tv è in piena fibrillazione per le imminenti Elezioni Regionali: la Par Condicio non turba solo i sonni dei conduttori Rai, ma agita anche la tv satellitare. A breve, infatti, l’Agcom promulgherà il regolamento sulla campagna elettorale nelle tv private. Il timore è che vengona estese a tutti le regole della Rai. Da qui un’istanza di Sky Italia al Tar del Lazio per un’udienza che porti a un pronunciamento della Tribunale Amministrativo prima che sia ‘troppo’ tardi.

Giunge una precisazione in merito alla questione dell’abbassamento del tetto pubblicitario per le pay tv, inserito in un decreto legge allo studio del Governo. Questa mattina avevamo parlato di un momentaneo congelamento della misura dopo le perplessità espresse da Gianni Letta, ora l’Ansa precisa che il Governo sta pensando a un abbassamento progressivo del tetto per la raccolta pubblicitaria per Sky e Mediaset Premium: il definitivo passaggio alla quota del 12% all’ora arriverebbe nel 2012. In realtà Mediaset Premium risponde già alle normativa europea che prevede il rispetto del tetto del 12%.

Sky risponde a Mediaset Premium on Demand offrendo ai possessori di decoder MySky e MySkyHD una selezione della propria programmazione on demand, che copre tutti i pacchetti disponibili, dal cinema alle serie, dalle news allo sport, e non solo. Il servizio è attivo da ieri ed è gratuito per quanti abbiano già un abbonamento con MySky e MySkyHD. Una selezione che al momento vede 30 ore di programmazione che cambiano in media ogni settimana. Un modo per invogliare i clienti a passare a MySky, che permette di registrare le trasmissioni preferite direttamente sul decoder per una fruizione differita.
Marcia indietro del Governo sulla proposta di abbassare il tetto della raccolta pubblicitaria per le pay tv, portandolo dall’attuale 18% all’ora al 12%, in ottemperanza alla normativa europea Tv Senza Frontiere e come richiesto a gran voce dalla Fieg. La misura avrebbe danneggiato Sky, visto che già ora Mediaset Premium mantiene la quota di affollamento pubblicitario al 12%. A manifestare perplessità soprattutto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e il ministro Andrea Ronchi. Ma il decreto del governo contiene, come visto ieri, anche altre misure.
Continua aspra la guerra tra Sky e Mediaset . E come se non bastasse la ‘concorrenza’ tra i colossi dell’offerta pay italiana ogni tanto ci si mette anche il Governo a rendere il clima ancora più rovente. Le ultime due questioni ruotano intorno agli spot tv: da una parte il tribunale di Milano ha chiesto a Sky e Mediaset di trovare un accordo sulla questione dei promo Sky rifiutati da Publitalia ‘80, concessionaria pubblicità di Mediaset, entro il 20 gennaio; dall’altra il Governo ha deciso di abbassare il tetto pubblicitario sulle reti pay, portandolo dall’attuale 18% al 12% per ora.

Il 1° dicembre partono le trasmissioni di Cielo, appendice di Sky sul digitale terrestre italiano. Sul canale 129 di Sky è intanto visibile la test card: in alto il logo di Cielo.
Mediaset non è costretta a concedere spazi pubblicitari a Sky: lo ha sentenziato il Tribunale di Milano cui si era rivolta Sky Italia dopo il rifiuto di Publitalia ‘80 di programmare le sue campagne promozionali. Ma sia Mediaset che Sky cantano vittoria.
Si inasprisce la guerra tra Sky Italia e Mediaset: la compagnia di Rupert Murdoch ha deciso di far causa alla concessionaria di pubblicità che fa capo a Mediaset, Publitalia ‘80, perché non acconsente all’acquisto degli spot promozionali di Sky. In alto una carrellata degli spot Sky.

Rimpasto ai vertici di Sky Italia: Nils Hartmann conquista il controllo di SkyUno per rinforzare l’offerta, e il risultati, del neonato canale d’intrattenimento della piattaforma satellitare.

Cari abbonati Sky preparatevi a mettere mano al portafogli. Sono previsti ritocchi dai 2 ai 4 euro mensili sul costo dei singoli pacchetti. Ma ci sarà anche un piccolo sconto per chi sceglierà l’Alta Definizione.

Colpo grosso per Sky che si è aggiudicata in un colpo solo i diritti televisivi per le Olimpiadi Invernali di Vancouver 2010 e per i Giochi Olimpici di Londra 2012. La pay per view satellitare ha acquistato i diritti per tutte le piattaforme tecnologiche, comprese la tv in chiaro, la pay tv, internet e il mobile.