Screen Actors Guild
SAG-Aftra, a breve gli attori americani voteranno per la fusione/creazione di un unico sindacato
Sag e Aftra potrebbero diventare un unico sindacato, che riunirebbe sotto un unica sigla (SAG-AFTRA) le personalità del mondo dello spettacolo americano – perlopiù attori – che lavorano al cinema, in televisione e in radio. Una fusione che di fatto è già iniziata, visto che spesso i 120.000 membri Sag e i 44.000 membri...
Gli attori approvano l’accordo Sag – Amptp
Buone notizie in casa Sag, dove gli attori di cinema e tv – tramite apposita votazione avvenuta nei giorni scorsi – hanno approvato il contratto tra le majors ed il loro sindacato con il 78% dei voti positivi. “Il risultato, spiega David White, direttore ad interim della Sag, ci mette in una posizione di forza per il...
Un rally per dire “no” all’accordo Sag – Amptp
Il voto per la ratifica dell’accordo Sag – Amptp? Il sindacato degli attori potrebbe perderlo: ad annunciarlo è (e chi potrebbe essere sennò?) la fazione che fa “capo” ad Alan Rosenberg, che auspica la massima partecipazione al voto in quanto “più gente vota, più probabile è la non ratifica“.
Il board Sag approva l’accordo con le majors; ora tocca ai 120.000 membri
Il board della Sag ha approvato la bozza di accordo per un contratto con le majors con il 53.4% dei voti favorevoli contro il 46.6% contrari: fatto 30, bisogna però fare 31, dato che adesso l’accordo raggiunto nei giorni scorsi deve essere approvato dai 120.000 membri del sindacato.
Sag/Amptp raggiungono un accordo, ora la ratifica
Habemus Papam: dopo settimane di trattative oscurate ai media, Sag e Amptp hanno raggiunto un tentativo di accordo della durata di due anni, che ora dovrà però essere ratificato.
Sag/Aftra, scade domani il contratto per gli spot
Il contratto tra Sag/Aftra e agenzie pubblicitarie scadrà domani, martedì 31 marzo, ma all’orizzonte – leggi: nelle trattative attualmente in corso – non si vedono spiragli di novità.
Sag e Aftra scioperano per la pubblicità?
E se Sag e Aftra finissero davvero per scioperare insieme…ma a causa dei commercials? La possibilità è tutt’altro che remota, dato che da tre settimane i due sindacati stanno trattando assieme alle agenzie di pubblicità senza concludere nulla.
Tom Hanks e George Clooney per sbloccare le trattative attori/produttori
Tom Hanks sarà coinvolto nelle trattative per il contratto Sag – Amptp; l’attore si unisce a George Clooney ed altri, tutti personaggi famosi che vogliono superare l’attuale impasse.
Sag strike, rally di protesta contro il contratto delle majors
Toh, chi si rivede: dopo aver rifiutato il contratto dell’AMPTP ed essere rimasta in silenzio per giorni…il sindacato degli attori è risceso in piazza!
David Young: “Un successo lo sciopero degli sceneggiatori”
Lo sciopero degli sceneggiatori? “Le majors lo chiamano inutile e distruttivo, ma il nostro ha avuto successo“.
Sag – Amptp: ancora stallo, ma non si parla di sciopero
Non sappiamo come procedono i contratti per i commercials, ma lo stallo Sag – Amptp, che oramai dura da mesi e ancora non si vede una fine.
Gli attori rifiutano l’ultimissimissima offerta delle majors
Se questo è il risultato, potevano pure risparmiarsi mesi di litigate tra attori: in seguito al meeting del board nel pomeriggio di ieri, i leader dello Screen Actors Guild hanno rifiutato l’ultimissimissima offerta delle majors, arrivata dopo tre giorni di trattative.
Cinquanta nuovi pilot su 70 all’Aftra; è crisi Sag?
Non dovremmo essere solo noi fan di serie tv americane ad incrociare le dita e sperare in un accordo veloce tra Sag e majors: a sperarci dovrebbe essere in primis lo stesso sindacato degli attori, visto che stante lo stallo tra attori e produttori, sempre più spesso la produzione dei nuovi pilot finisce all’Aftra, il sindacato degli...
Sciopero, la Sag ha 60 giorni per accettare/rifiutare l’offerta delle majors
E dopo tre giorni di trattative inconcludenti, frustrate dai rifiuti della Sag di chiudere il contratto, le majors hanno deciso: offerta “migliorata ma ultima, prendere o lasciare”, da accettare o rifiutare entro 60 giorni pena la modifica, in peggio, dei termini dell’accordo.


