
A 15 giorni esatti dalla data inizialmente prevista per il debutto ufficiale è finalmente arrivato il giorno di Cielo: nel tardo pomeriggio di ieri il viceministro alle comunicazioni Paolo Romani ha annunciato che gli uffici del ministero per lo Sviluppo economico-comunicazioni hanno firmato l’autorizzazione a trasmettere. Il primo canale free digitale terrestre di Sky inizierà le sue trasmissioni oggi pomeriggio alle 19. A dare il via alla programmazione di Sky sul ddt sarà un’edizione del notiziario di Sky Tg24, com’era già stato previsto per il kick off del primo dicembre alle 12 ma poi rimandato a causa della mancata autorizzazione ministeriale.

Il rinvio del debutto di Cielo, canale dtt di Sky, a causa della mancata autorizzazione da parte del Ministero delle Comunicazioni, ha agitato l’intero mondo dei media. Le trasmissioni sarebbero dovute partire oggi, ma sul canale 129 di Sky (su cui sarnno visibili i contenuti del canale pensato per il Dtt italiano), compare un agguerrito invito a spedire una mail di protesta al governo.
Cielo, il canale del digitale terrestre targato Sky, non debutterà domani 1° dicembre, come annunciato da settimane. Non è ancora arrivata la necessaria autorizzazione a trasmettere da parte del Ministero delle Comunicazioni.

Il 1° dicembre partono le trasmissioni di Cielo, appendice di Sky sul digitale terrestre italiano. Sul canale 129 di Sky è intanto visibile la test card: in alto il logo di Cielo.

La News Corp. del magnate australiano Rupert Murdoch, gran capo di Sky, sbarca sul DTT italiano con Cielo, nuovo canale generalista in chiaro che debutta il 1° dicembre. Per caso Cielo vi ricorda qualcosa?
Si inasprisce la guerra tra Sky Italia e Mediaset: la compagnia di Rupert Murdoch ha deciso di far causa alla concessionaria di pubblicità che fa capo a Mediaset, Publitalia ‘80, perché non acconsente all’acquisto degli spot promozionali di Sky. In alto una carrellata degli spot Sky.

Brutta sorpresa per gli abbonati di Sky, oltre 4 milioni di persone, che dal primo gennaio del prossimo anno saranno costretti a pagare più tasse, ‘grazie’ ad una misura prevista nel decreto anticrisi che abolisce l’Iva agevolata per i canoni di abbonamento alle pay tv, Iva che crescerà dal 10 al 20 per cento.