
La Rai ha ufficializzato i palinsesti delle sue tre reti generaliste e ha illustrato i contenuti del pacchetto digitale terrestre in una conferenza stampa in cui trovano conferma molte delle indiscrezioni già circolate nel mesi precedenti: nel prime time di RaiUno ci sono Gigi D’Alessio e Max Giusti, mentre nel pomeriggio di RaiDue compare Amadeus con Cuore di Mamma e nella prima serata del lunedì il nuovo approfondimento con Maurizio Belpietro. RaiTre non perde la sua vocazione informativa proponendo un nuovo ciclo di Report e altri speciali di Che Tempo che Fa.
Morgan ha colto al volo l’opportunità offertagli dal direttore generale della Rai, Mauro Masi, per tentare la riammissione a Sanremo 2010 e ha dichiarato di aver intrapreso un percorso di recupero dalla tossicodipendenza. Questa, infatti, era la condizione posta dal DG per il reintegro del cantante nel cast dei 16 big in gara per la 60ma edizione del Festival di Sanremo. “Sono ancora all’inizio del mio percorso di recupero ma voglio farcela, prima di tutto per mia figlia, poi per la musica che è la parte migliore di me” ha detto Morgan a Radio Gioventù, con Pierluigi Diaco. Intanto annulla il concerto previsto per questa sera a Reggio Calabria: è troppo amareggiato per quanto accaduto. In alto la difesa di Claudia Mori.
“Ora sono traumatizzato. In questo momento ho bisogno di pensare e di riflettere. Chiedo a tutti di rispettarmi”: così Morgan commenta la decisione presa dalla Rai e dalla direzione artistica del Festival di Sanremo 2010 di estrometterlo dalla kermesse della canzone italiana. Una decisione senza precedenti, ma sembra che Mauro Masi, il dg della Rai, voglia lasciare una porta aperta al cantante, dandogli la possibilità di rientrare in gara a patto che segua un programma di disintossicazione. A noi sembra ancora più assurdo. In alto un servizio del Tg5 dedicato al Caso Morgan.

Clamoroso ma non imprevedibile: Morgan è stato squalificato dal Festival di Sanremo 2010. È da poco giunta la comunicazione ufficiale dell’esclusione del cantante dalla 60esima edizione della prestigiosa rassegna canora italiana dove avrebbe dovuto presentare il brano La sera, che era già stato indicato tra i migliori dalla critica. Fatale la pubblicazione di alcuni stralci dell’intervista scandalo rilasciata a Max (in edicola domani) in cui confessa il suo abituale uso di crack. Inutile il suo tentativo di fare marcia indietro accusando il magazine di aver carpito l’intervista.
Il Presidente della Commissione di Vigilanza della Rai, Sergio Zavoli, si è detto favorevole alla pubblicazione dei compensi dei conduttori Rai, provocatoriamente richiesta da Renato Brunetta ospite di una buntata di dicembre di Cominciamo Bene. La questione ora è passata nelle mani del direttore della Rai Mauro Masi e del Presidente, Paolo Garimberti. Ma sono pochi, nel CdA ad appoggiare l’ipotesi di pubblicare i compensi dei volti di punta dell’azienda.
Enrico Mentana starebbe valutando due diverse proposte per il suo ritorno televisivo: “L’unica grande emittente che non mi ha contattato è Sky” ha detto Mentana in un incontro all’Università Cattolica di Milano dedicato ai Faccia a Faccia in tv. Insomma, il rientro di Mentana sul piccolo schermo con una trasmissione tutta sua sarebbe davvero dietro l’angolo; ma con chi?
L’intervista rilasciata due giorni fa al Corriere della Sera da Aldo Busi, nella quale ha confermato di essere uno dei naufraghi di Simona Ventura all’Isola dei Famosi 7, ha fatto scattare sul chivalà i vertici Rai. Ad agitarli alcune parole dello scrittore, che avrebbe preteso che dal suo contratto venissero eliminate le clausole che impediscono ai concorrenti di usare un linguaggio offensivo parlando di politica e di religione: “Ho preteso che venisse tolta. Altrimenti cosa dovrei dire tutto il giorno? Cip-cip?” ha detto Busi al Corriere. Apriti Cielo! In Rai già sudano freddo, la produzione si è affrettata a negare la cancellazione della clausola.

Noemi Letizia, la 18enne balzata agli onori della cronaca e del gossip per il suo famoso Papi rivolto al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (e che ha scatenato un putiferio), ci sta provando in tutti i modi ad entrare nel dorato mondo dello spettacolo, che sia il cinema o la televisione poco importa. E ora “rischia” di riuscirci. All’appello lanciato a Bibi Ballandi dal sito dell’Adnkronos affinché possa sostenere un provino per una delle sue produzioni, Ballandi ha risposto affermativamente: Noemi potrà dimostrare il suo talento in uno dei prossimi casting del noto produttore. Insomma corriamo il rischio di vederla in un programma Rai!

Come già accaduto per gli ultimi Mondiali (di calcio e di nuoto), Europei ed Olimpiadi di Pechino, la Rai è pronta a “mobilitarsi” e a scendere in pista con tutta la sua attrezzatura ed esperienza per seguire al meglio anche la XXI edizione dei Giochi Olimpici invernali che quest’anno si terranno a Vancouver, in Canada, dal 12 al 28 febbraio. Il servizio pubblico garantirà un’ampia copertura televisiva (anche in HD e su Internet) dell’evento sportivo che vedrà partecipare circa 2500 atleti, provenienti da 80 nazioni, per 86 medaglie in palio. E sui diritti tv il direttore di Rai Sport lancia un appello alle istituzioni.
Il rientro di Maurizio Costanzo continua a stravolgere i corridoi di Viale Mazzini: è di questa sera la notizia, data dal direttore di RaiUno Mauro Mazza, che Costanzo occuperà la fascia del dopo Tg delle 13.30 con una striscia quotidiana di 20′ dal titolo Bontà Sua, richiamo al suo talk d’esordio, Bontà Loro. Si parte lunedì 22 febbraio alle 14.00, dopo la ‘presentazione’ ufficiale al pubblico di RaiUno con l’ospitata nella serata finale del 60mo Festival di Sanremo. Scontro diretto, quindi, con Il Fatto del Giorno di Monica Setta, in onda alla stessa ora su RaiDue: il clima è già rovente. Intanto dal 30 gennaio proprio RaiDue ospita Memorie dal Bianco e Nero, il programma sulla storia della Rai condotto da Enrico Vaime di cui Costanzo è autore.

Maurizio Costanzo contro i reality show. Secondo il celebre conduttore dell’ormai storico Maurizio Costanzo Show, che ha chiuso i battenti con l’edizione celebrativa dei suoi 25 anni di trasmissione, questo genere di televisione genera dei poveretti! Lo ha affermato durante una intervista radiofonica in cui stava presentando il suo nuovo libro, La strategia della tartaruga, edito da Mondadori. Come dargli torto… Chissà però cosa ha pensato sua moglie, Maria De Filippi, visto che buona parte di questi “poveretti” senza arte né parte che affollano il nostro piccolo schermo provengono proprio da uno dei suoi programmi, il tanto amato (dai telespettatori) e bistrattato (dai critici tv) Uomini e Donne.
Record di ascolti per i programmi di informazione delle nostre reti: complice un 2009 piuttosto movimentato sul piano politico (tra scandali, rimpasti, polemiche sulla libertà di stampa e l’aggressione a Berlusconi) i principali programmi di approfondimento - soprattutto quelli Rai - hanno migliorato le proprie medie di ascolto stagionali rispetto allo scorso anno e sono più volte risultati vincitori delle serate Auditel a scapito di show e fiction. Palma d’oro ad Annozero e a Ballarò, mentre continua a scivolare Matrix, da febbraio nelle mani poco convincenti (e convinte) di Alessio Vinci.
Aumenta il Canone Rai: per il 2010 la tassa per il possesso di un apparecchio tv (che viene poi girata dal Governo alla Tv di Stato) ammonta a 109 euro a fronte del 107, 50 dello scorso anno. Una decisione presa con un dectreto firmato dal Ministro allo Sviluppo Economico per adeguare il canone al tasso d’inflazione. Sul piede di guerra le associazioni dei consumatori, che invece chiedono uno ’sconto’ per quanti sono passati nel 2009 al digitale terrestre: un passaggio non proprio indolore per molti. In alto un vecchio ’spot’ del canone Rai (1977) in cui il ‘testimonial’ era Emilio Fede (tratto da Blob).
Il 2009, ormai al termine, conferma la passione della tv per le risse: fanno audience, hanno solitamente un’ampia eco mediatica e rendono ‘famosi’, anche se solo per qualche ora, personaggi spesso sconosciuti. L’associazione Comunicazione Perbene ha monitorato la programmazione Rai, Mediaset e La7, stimando che in media in tv c’è una rissa ogni 3 minuti: a stimolarla non i soliti noti (vedi Fabrizio Corona), ma i politici, veri campioni del genere. La maglia nera, a sorpresa, la detengono i tg. In alto un imperdibile florilegio, con annessa rissa Binetti-Mussolini in un mitico Porta a Porta del 2001.