Come immaginabile la Commissione di Vigilanza Rai, sollecitata ieri dal CdA Rai a prendere una decisione sugli eventuali ‘aggiuntamenti’ in merito ai talk politici, ha risposto ‘picche’ votando a maggioranza il mantenimento del regolamento sulla Par Condicio, giudicato inammissibile (almeno nella formulazione adottata dall’Agcom per le Tv private) dal Tar del Lazio con l’accoglimento del ricorso di Sky e Telecom Italia Media. Non c’è speranza di rivedere Porta a Porta, Ballarò e Annozero in tv prima della fine del mese.
Dopo la decisione del CdA di bloccare tutti i talk show politici fino alle elezioni regionali, il clima a Viale Mazzini è incandescente: il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, avanza “seri dubbi sulla costituzionalità” di alcune parti del regolamento approvato a inizio febbraio dalla Commissione di Vigilanza Rai, ma la dichiarazione più sconvolgente è quella del DG Rai, Mauro Masi, che ha definito la scelta del CdA “l’unica concretamente possibile per adempiere al regolamento varato dalla commissione di Vigilanza e di escludere così il rischio di sanzioni per l’azienda“. Michele Santoro, intanto, medita come andare in onda con il suo Annozero in versione ‘integrale’: che sbarchi sul web? Youdem.tv è pronto a dargli spazio.
“Ora sono traumatizzato. In questo momento ho bisogno di pensare e di riflettere. Chiedo a tutti di rispettarmi”: così Morgan commenta la decisione presa dalla Rai e dalla direzione artistica del Festival di Sanremo 2010 di estrometterlo dalla kermesse della canzone italiana. Una decisione senza precedenti, ma sembra che Mauro Masi, il dg della Rai, voglia lasciare una porta aperta al cantante, dandogli la possibilità di rientrare in gara a patto che segua un programma di disintossicazione. A noi sembra ancora più assurdo. In alto un servizio del Tg5 dedicato al Caso Morgan.

Clamoroso ma non imprevedibile: Morgan è stato squalificato dal Festival di Sanremo 2010. È da poco giunta la comunicazione ufficiale dell’esclusione del cantante dalla 60esima edizione della prestigiosa rassegna canora italiana dove avrebbe dovuto presentare il brano La sera, che era già stato indicato tra i migliori dalla critica. Fatale la pubblicazione di alcuni stralci dell’intervista scandalo rilasciata a Max (in edicola domani) in cui confessa il suo abituale uso di crack. Inutile il suo tentativo di fare marcia indietro accusando il magazine di aver carpito l’intervista.
L’intervista rilasciata due giorni fa al Corriere della Sera da Aldo Busi, nella quale ha confermato di essere uno dei naufraghi di Simona Ventura all’Isola dei Famosi 7, ha fatto scattare sul chivalà i vertici Rai. Ad agitarli alcune parole dello scrittore, che avrebbe preteso che dal suo contratto venissero eliminate le clausole che impediscono ai concorrenti di usare un linguaggio offensivo parlando di politica e di religione: “Ho preteso che venisse tolta. Altrimenti cosa dovrei dire tutto il giorno? Cip-cip?” ha detto Busi al Corriere. Apriti Cielo! In Rai già sudano freddo, la produzione si è affrettata a negare la cancellazione della clausola.
Giro di vite di Mauro Masi, direttore della Rai, su docufiction e sondaggi nei programmi di informazione. Nel mirino il consueto ‘televoto’ de Il Fatto del Giorno di Monica Setta e le ‘ricostruzioni’ di Annozero. Masi ha comunicato il suo stop con una lettera recapitata ai direttori di rete e di testata, riferendosi in particolare ai programmi trattino casi di cronaca o vicende giudiziarie in atto. Monica Setta si è detta pronta a eliminare il televoto, Michele Santoro polemizza: “Non ci risulta che vi siano leggi, sentenze o regolamenti che impediscano di fare cronaca giudiziaria con l’uso di attori“.

Le tessere del puzzle Rai stanno piano piano andando a posto: trovato un accordo anche per il rinnovo del contratto dei dipendenti, mentre ha scatenato polemiche in CdA la nomina di un esterno, Marco Simeon, per la carica di direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali. Una scelta incoerente di fronte alle difficoltà economiche dell’Azienda, e non solo.

Il CdA Rai ha nominato i vicedirettori del Gr (ben 7) e di RaiDue (in tutto 6, tra cui il profeta della fine del mondo nel 2012 Roberto Giacobbo e Gianluigi Paragone). Firmato il contratto per Fabio Fazio, in Rai fino alla fine del 2011.
Dopo il lungo mercoledì trascorso a dare spiegazioni e a ricevere moniti, Mauro Masi tira le somme della giornata di ieri: a lui spetta decidere sul contratto di Marco Travaglio, ha detto Agcom, a lui chiarire lo stato del DTT Rai e dei contratti mancanti per Che Tempo Che Fa.

Si prepara un mercoledì davvero difficile per Mauro Masi, direttore generale della Rai: alle 14.00 incontro con la Commissione di Vigilanza Rai, subito dopo colloquio con Corrado Calabrò, presidente dell’Agcom. All’ordine del giorno il caso Travaglio, i contratti di RaiTre e la tutela legale di Report, oltre allo spostamento di Ballarò.

Il caso dello Speciale Porta a Porta con Silvio Berlusconi non accenna a placarsi: i bassi ascolti fanno parlare di flop e agitano ancor di più i corridoi di Viale Mazzini. Il presidente della Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, ha convocato per martedì prossimo il dg Mauro Masi, mentre il presidente della Rai, Paolo Garimberti, chiede alle istituzioni maggior rispetto per il lavoro della Tv di Stato.

Report da quest’anno è priva della copertura legale della Rai: l’ufficio legale di Viale Mazzini non si occuperà più delle cause della trasmissione di Milena Gabanelli. Un tentativo ’subdolo’ di far tacere Report?

Il direttore di RaiDue, Massimo Liofredi, e il Dg della Rai, Mauro Masi, starebbero cercando di convincere Michele Santoro ad arruolare un giornalista vicino al centrodestra come ‘antidoto’ alle ‘pungenti’ copertine di Marco Travaglio. In pole position Filippo Facci, Pietrangelo Buttafuoco, Gianluigi Paragone e, perché no, Giuliano Ferrara.

I giornalisti dei GR sono in stato d’agitazione: è una delle prime conseguenze del piano di ristrutturazione di RadioRai approvato ieri dal CdA Rai.
Il CdA Rai ha deciso di reintegrare in azienda il vignettista Vauro, che sarà quindi stasera ad Annozero, dedicato questa sera a Indro Montanelli nel centenario della sua nascita. Nessun provvedimento disciplinare per Michele Santoro. In alto lo scontro tra Vauro e Daniela Santanché.