
Emanuele Filiberto ha deciso di non fare causa alla Triangle per la mancata partenza de La Tribù-Missione India che l’avrebbe visto tra i concorrenti. “Sono convinto che i produttori sono dei signori e che onoreranno sicuramente gli impegni presi, almeno parzialmente” ha detto il principe a Visto. E intanto elenca i programmi cui ha dovuto rinunciare e spiega i motivi per cui il reality non è più andato in onda.
Alla cancellazione de La Tribù-Missione India non sono seguiti solo strascichi negativi (che probabilmente finiranno anche in tribunale). A quanto pare grazie al reality mai andato in onda sono nate due nuove storie d’amore: quella tra Elenoire Casalegno e Matteo Cambi e quella tra Nina Moric e l’autore Tommaso Marazza. I diretti interessati non confermano e ci propinano la solita solfa del “siamo solo amici”, però alcune foto parlano chiaro…
I (quasi) concorrenti de La Tribù-Missione India hanno già messo in moto i propri avvocati per riscuotere i danni del mancato avvio del reality: molti gli impegni di lavoro rifiutati per partecipare al reality abortito di Canale 5. “Non è solo una questione di soldi, ma anche di immagine” dichiara Vittorio Marcelli, ex GF9. Pronti a far causa anche Elenoire Casalegno ed Emanuele Filiberto di Savoia, che nel frattempo prende contatti con L’Isola dei Famosi 7.

Silvio Testi, responsabile della Triangle, è un fiume in piena e racconta con dovizia di particolari i dietro le quinte dellacancellazione de La Tribù-Missione India. Non accetta che Mediaset voglia addossare tutte le colpe alla sua società e spiega la dinamica dei ritardi: “Tutta colpa di Mediaset, ormai eravamo pronti per andare in onda il 30 settembre“.

I dipendenti della Triangle, la società di produzione dell’ormai annullato reality La Tribù-Missione India, sono in stato d’agistazione da questa mattina. Temono di non essere pagati e di restare senza lavoro.

All’indomani della notizia della cancellazione de La Tribù-Missione India si cerca di capire di chi sia la colpa: Mediaset accusa la Triangle, che risponde addossando la responsabilità all’Ufficio Casting del Biscione, mentre sullo sfondo si staglia il Governo Indiano, poco propenso, forse, a rendere al mondo un’immagine primitiva.

La Tribù-Missione India non si farà: “Superato ogni ragionevole ritardo“, dice Mediaset, pronta ad azioni legali.
I ritardi nella messa in onda de La Tribù-Missione India stanno provocando non pochi danni economici a Mediaset, che è pronta ad addossare le colpe alla Triangle, la società di produzione che fa capo a Silvio Testi. Ma la Triangle si difende scaricando le responsabilità su ’cause di forza maggiore’.

La Tribù-Missione India non accenna a partire e i concorrenti vip fanno sentire la propria voce: molti sono pronti ad abbandonare per mancato rispetto del contratto.

Questo reality non s’ha da fare: almeno questo sembra suggerire la catena di eventi che sta progressivamente spostando l’avvio de La Tribù-Missione India. Dopo i mancati visti che hanno reso impossibile la partenza del cast e di gran parte della produzione, sembra che ora manchino i permessi del governo indiano per la trasmissione satellitare. Mica poco!

La Tribù-Missione India slitta al 23 settembre alla chetichella: nessun comunicato ufficiale, solo la guida Tv del sito di Mediaset conferma l’indiscrezione risalente ormai a una settimana fa.

Gianluigi Lentini, indicato come prossimo concorrente de La Tribù-Missione India, potrebbe non partecipare al reality di Canale 5, ancora in attesa di una data di partenza. Al suo posto potrebbe arrivare un altro ex calciatore, Lorenzo Amoruso.

“I cloni non mi piacciono, ma La Tribù non farà che da traino all’Isola“: così Simona Ventura, pronta alla nuova stagione di Quelli che il Calcio, al via domenica 13, lancia la sfida a Paola Perego e alla sua Tribù-Missione India, prossimamente su Canale 5.
Partenza posticipata per il nuovo reality di Canale 5, La Tribù-Missione India, pervisto per mercoledì 16 settembre e che invece slitta a mercoldì 23. Pare che il ritardo sia dovuto alla mancanza dei visti necessari per l’imbarco dei concorrenti sull’aereo che già ieri avrebbe dovuto portarli a Goa. Sarà vero?