Riparte questa sera Victoria Victoria – Niente è come sembra, l’irriverente programma condotto da Victoria Cabello su La 7 e giunto quest’anno alla sua terza stagione. Confermato l’intero cast dei simpatici personaggi al suo fianco e formato dalla comica Geppi Cucciari, dall’ “annunciatrice” Virginia Raffaele, Ildo Damiano e dal duo Lillo e Greg. Tra le novità un “ospite in panchina” davvero eccezionale: Marco Travaglio. Toccherà invece ad Alessandro Preziosi e Luciana Littizzetto, accompagnata dalla sua cagnolina Gigia, sottoporsi alle interviste della Cabello in questa prima puntata.
L’Infedele torna domani (lunedì 8 marzo) in tv e riparte da dove aveva ‘lasciato’, ovvero dalla puntata sul riciclaggio di cui sono accusate Fastweb e Telecom Sparkle sospesa lunedì scorso dal direttore Tombolini. Lo annuncia lo stesso Gad Lerner sul suo sito, rispondendo anche a Vittorio Feltri che lo ha attaccato a muso duro sull’ultimo numero di Panorama. In alto Gad Lerner si dimette dalla direzione del Tg1 in diretta tv.
Luca Barbareschi non ha nessuna intenzione di rinunaciare alla settima puntata del suo Barbareschi Sciock e per aggirare il rigido regolamento sulla Par Condicio questa sera dalle 21.00 il suo programma sarà in onda in diretta sul sito de La7. “Dalla censura nasce un’opportunità” ha detto Barbareschi annunciando l’evento: ospiti della serata Nino D’Angelo, Vittorio Sgarbi, Paolo Campinoti, Cristiana Capotondi, Cristina Chiabotto, Michela Coppa e Francesca Cipriani. In alto la telefonata fuori programma di Adriano Celentano a Barbareschi.

La Par Condicio Rai e le scelte ‘politico-editoriali’ dei palinsesti primaverili scuotono Viale Mazzini: dopo lo ’slittamento’ de L’Era Glaciale, Daria Bignardi è pronta a tornare a La7, mentre Maurizio Costanzo smentisce un suo approdo nella seconda serata di RaiUno per sostituire il cassato Porta a Porta, vittima del CdA Rai insieme ad Annozero, Ballarò e L’Ultima Parola di Gianluigi Paragone, proprio il talk che ha soffiato il posto alla Bignardi in quest’inizio di 2010.

La 7 ha deciso di cancellare la puntata de L’Infedele prevista per questa sera: al centro della serata doveva esserci l’affaire riciclaggio che ha coinvolto i vertici di Fastweb e di Telecom Sparkle, nonché il senatore del PdL Nicola Di Girolamo, che ha lasciato il suo incarico proprio nelle scorse ore. In un comunicato il direttore di rete, Lillo Tombolini, ha annunciato la cancellazione della puntata, motivandola con l’inopportunità di occuparsi di un caso ancora troppo caldo e per di più in periodo di Par Condicio. Gad Lerner non ci sta e minaccia le dimissioni.

Com’era prevedibile Mediaset non ci sta e ricorre al Tar del Lazio contro la decisione presa ieri dall’Agcom di estendere alle emittenti private il regolamento Rai in materia di comunicazione politica e di parità che entrerà in vigore nel mese precedente alle elezioni Regionali, in programma il prossimo 28 e 29 marzo, e che già aveva sollevato critiche e polemiche dai conduttori dei talk politici. Dopo il preventivo ricorso di Sky Italia anche Mediaset “impugnera’ presso il Tar il provvedimento dell’Autorità, al fine di evitare gravi pregiudizi alla libertà editoriale e di impresa, entrambe costituzionalmente garantite“. Sul fronte La 7 le critiche all’equiparazione dei talk show alle tribunali elettorali arrivano da Gad Lerner.

Siete appassionati di sport minori e non avete un abbonamento a Sky o alle pay tv sul digitale terrestre? Allora il vostro canale in chiaro preferito deve essere decisamente La 7. Dopo essere riuscita ad ottenere la differita delle gare dell’Italia del torneo di rugby Sei Nazioni 2010 (al via sabato 6 febbraio con una ampia copertura televisiva in diretta, e in HD, su Sky) la rete di Telecom Italia Media ha battuto la Rai e ha acquistato i diritti dell’America’s Cup 2010. La sfida tra il defender svizzero Alinghi e gli sfidanti Usa del Bmw Oracle Racing Team sarà trasmessa anche da Eurosport, Sportitalia e il nuovo canale Dahlia Sport 2.
Mercoledì 27 gennaio si celebra la decima Giornata della Memoria, in ricordo dello sterminio degli Ebrei. Già da questa sera La7 dedica parte del suo palinsesto all’evento con un ciclo di film che si concluderà proprio mercoledì 27. Anche RaiUno celebrerà l’evento trasmettendo mercoledì in prima serata la fiction - distruibita anche al cinema - Mi ricordo di Anna Frank, diretta da Alberto Negrin e prodotta da RaiFiction e IIF di Fulvio Lucisano, che vanta anche una colonna sonora firmata dal maestro Ennio Morricone. Vediamo i film in palinsesto, in alto il promo in inglese della fiction di RaiUno.

Le adozioni internazionali sono diventate drammaticamente d’attualità dopo il devastante terremoto di Haiti che da una parte ha bloccato le pratiche in corso, dall’altra sta spingendo Usa ed Europa a studiare procedure di emergenza per dare una casa e una famiglia alle migliaia di bambini rimasti orfani a causa della tragedia. E La7 annuncia la messa in onda di un ciclo di docu-fiction dedicati proprio all’incontro tra famiglie italiane e orfani di mezzo mondo, per indagare sulle difficoltà di un percorso in cui l’affidamento è solo il primo passo. Si intitola Mamma Ha Preso l’Aereo e inizia l’11 febbraio.
Aggressione o bufala? Il fatto che una mano anonima lo abbia mandato - senza audio - a Tvblog farebbe propendere per la seconda ipotesi, anche se a vedere le immagini si tratterebbe di un litigio vero e proprio che vede in uno dei due contendenti Luca Barbareschi, parlamentare del Pdl e presentatore del prossimo Barbareschi Sciok che, all’uscita da un albergo, ha litigato con un signore che, rimasto bloccato da un’auto, è andato su tutte le furie e che, senza voler ascoltare alcuna scusa, ha preso a calci a pugni il parlamentare/showman.

Come annunciato tempo fa, il veglione di Capodanno di La7 si tinge di rosa con una maratona Sex & The City, sottotitolata Tutto in Una Notte, commentata da Claudia Gerini e Fabio Troiano. Un appuntamento davvero da non perdere, anche se non saranno molti quelli che decideranno di passare l’ultima notte dell’anno a casa davanti alla tv. Si parte alle 21 e si prosegue fino alle 3.35 con episodi delle varie stagioni della sit-com, poi si passa la linea a uno speciale, Farewell Sex and the City, con interviste alle quattro protagoniste e i backstage della serie. Di seguito le puntate oggetto della maratona.
Record di ascolti per i programmi di informazione delle nostre reti: complice un 2009 piuttosto movimentato sul piano politico (tra scandali, rimpasti, polemiche sulla libertà di stampa e l’aggressione a Berlusconi) i principali programmi di approfondimento - soprattutto quelli Rai - hanno migliorato le proprie medie di ascolto stagionali rispetto allo scorso anno e sono più volte risultati vincitori delle serate Auditel a scapito di show e fiction. Palma d’oro ad Annozero e a Ballarò, mentre continua a scivolare Matrix, da febbraio nelle mani poco convincenti (e convinte) di Alessio Vinci.
Il 2009, ormai al termine, conferma la passione della tv per le risse: fanno audience, hanno solitamente un’ampia eco mediatica e rendono ‘famosi’, anche se solo per qualche ora, personaggi spesso sconosciuti. L’associazione Comunicazione Perbene ha monitorato la programmazione Rai, Mediaset e La7, stimando che in media in tv c’è una rissa ogni 3 minuti: a stimolarla non i soliti noti (vedi Fabrizio Corona), ma i politici, veri campioni del genere. La maglia nera, a sorpresa, la detengono i tg. In alto un imperdibile florilegio, con annessa rissa Binetti-Mussolini in un mitico Porta a Porta del 2001.

Un doppio appuntamento da non perdere quello offerto da La7 per Natale e Capodanno, anche perché piuttosto inusuali. Partiamo con la notte di Natale: alle 23.20 La7 trasmette un lungometraggio prodotto per l’occasione con la Palomar, casa di produzione de Il Commissario Montalbano: s’intitola Terzo Tempo, un viaggio nell’oratorio di San Paolo Ostiense, famoso a Roma per aver formato migliaia di ragazzi tra cui il protagonista, Luca Zingaretti. Il veglione di Capodanno, invece, è organizzato dalle quattro protagoniste di Sex & the City, cui La7 dedica una maratona: ospite d’eccezione Claudia Gerini.