Il Cda della Rai ha deciso di sospendere tutti i talk show politici in onda sui tre canali della Tv di Stato fino alla tornata elettorale del 28 e 29 marzo prossimo. Stop quindi per Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’Ultima Parola, che verranno sostituiti, dove possibile, da tribune elettorali. Rivolta del mondo dell’informazione: Giovanni Floris parla di “silenzio dell’informazione“, Vespa di “decisione grave, ingiusta e sorprendente”, mentre la Fnsi insieme al sindacato dei giornalisti Rai ha indetto per le 17.00 una conferenza stampa con tutti i conduttori coinvolti dalla decisione del CdA.
Non accennano a placarsi le polemiche sul regolamento della campagna elettorale Rai per le trasmissioni tv nel mese che precede le Elezioni Regionali del 28 e 29 marzo prossimo. Martedì Ballarò si è occupato del caso Bertolaso, mentre questa volta tocca ad Annozero andare in onda in attesa che scatti il ‘blocco’ dei talk politici. Ma Michele Santoro non intende lasciare la prima serata alle tribune elettorali e lo comunica al direttore generale della Rai, Mauro Masi: “Annozero potrà comunque continuare ad andare in onda con cadenza settimanale senza politici“.
I consiglieri del centrosinistra del CdA Rai hanno chiesto al presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, di intervenire perché venga modificato il regolamento sulla campagna elettorale Rai per le prossime elezioni regionali. Il regolamento, pronto a ‘cancellare’ per un mese i talk politici, è stato approvato a maggioranza dalla Vigilanza e quindi non verrà nuovamente sottoposto al suo giudizio. Domani, invece, verrà esaminato dal CdA. Gli esponenti di minoranza chiedono di “non comprimere l’autonomia editoriale della Rai“. Sul piede di guerra Vespa e Floris. E Berlusconi commenta la decisione della Commissione: “Fermare quelli che ormai sono pollai televisivi non è né scandalosa né preoccupante anche perché potrebbero essere sostituite da tribune politiche“.
Record di ascolti per i programmi di informazione delle nostre reti: complice un 2009 piuttosto movimentato sul piano politico (tra scandali, rimpasti, polemiche sulla libertà di stampa e l’aggressione a Berlusconi) i principali programmi di approfondimento - soprattutto quelli Rai - hanno migliorato le proprie medie di ascolto stagionali rispetto allo scorso anno e sono più volte risultati vincitori delle serate Auditel a scapito di show e fiction. Palma d’oro ad Annozero e a Ballarò, mentre continua a scivolare Matrix, da febbraio nelle mani poco convincenti (e convinte) di Alessio Vinci.
Martedì insolito per RaiTre: salta Ballarò per colpa dell’influenza A (detta anche Suina o H1N1) che ha colpito il conduttore Giovanni Floris. A Le Iene, invece, va in onda il finto provino fatto a Fabrizio Corona, al quale è stato fatto credere che avrebbe partecipato al prossimo film di 007. In alto Corona beccato da Le Iene per il Mortacci Tua Reality.
Silvio Berlusconi telefona in diretta a Ballarò per puntualizzare sui tanti argomenti trattati dalla puntata, dal Caso Mills al Caso Marrazzo, passando per la sospensione della sentenza Mondadori e per il suo viaggio in Russia. E lascia senza parole il buon Floris, che si vede ‘occupare’ la trasmissione.

Parte questa sera alle 21.00 su RaiTre la nuova stagione di Ballarò. Collocazione ’straordinaria’ quella del giovedì che ha almeno sventato il rischio di uno slittamento a martedì 22.

La cancellazione della prima puntata di Ballarò per lasciar spazio allo speciale Porta a Porta sulla ricostruzione in Abruzzo in prima serata continua ad agitare la Rai e la scena politica italiana. Sergio Zavoli, presidente della Commissione di Vigilanza, giudica grave quanto accaduto, mentre il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, ritiene giusta la decisione presa dall’azienda.
Domenica pomeriggio di fuoco in casa Rai: Bruno Vespa annuncia una puntata speciale in prima serata di Porta a Porta (salta quindi Tutti Pazzi per la Tele) dedicata al terremoto per martedì 15, giorno in cui verranno consegnate le prime case agli sfollati, e l’Azienda decide di far slittare la prima puntata di Ballarò, prevista per lo stesso giorno e sullo stesso argomento. Protestano Giovanni Floris, il direttore di RaiTre Paolo Ruffini, l’Usigrai e il centrosinistra.
Secco botta e risposta ieri sera a Ballarò tra il ministro Maroni e il comico Maurizio Crozza, che ha aperto come di consueto la puntata con un suo monologo. “Non intendo rispondere all’insulto gratuito di Crozza fatto in modo meschino” ha detto Maroni al termine dell’intervento di Crozza, che rivediamo in alto. Di seguito la reazione di Maroni.
RaiTre e La7 ricordano il rogo della ThyssenKrupp che un anno fa uccise sette operai. RaiTre propone questa sera alle 21.30 uno speciale di Ballarò intitolato La Luna Spalancata mentre La7 trasmette lunedì 8 il film documentario di Mimmo Calopresti, La Fabbrica dei Tedeschi, presentato alla 65ma Mostra del Cinema di Venezia, accompagnato da uno speciale de L’Infedele. In alto il trailer.

Torna questa sera alle 21.05 su RaiTre Ballarò, l’approfondimento curato e condotto da Giovani Floris. Ospiti della prima puntata di questa settima edizione Giulio Tremonti e Massimo D’Alema, che si confrontano sulla situazione economica e politica italiana, dal caso Alitalia ai mutui sempre più salati.