
E’ ancora lontano dalla sua conclusione il caso delle “presunte” violenze sui bambini della scuola materna “Olga Rovere” di Rignano Flaminio, esploso nella scorsa estate dopo mesi di indagini che hanno portato all’arresto di tre maestre, di un benzinaio della zona e dell’autore televisivo Gianfranco Scancarello (come vi avevamo raccontato in questo articolo). La notizia del suo fermo scosse il mondo della tv, trattandosi di uno dei più apprezzati autori di trasmissioni per bambini, e trovò ampia risonanza anche sulle pagine di Televisionando, come potrete vedere rileggendo gli articoli dedicati a Scancarello e a tutta la vicenda, con le centinaia di commenti che ne seguirono. Sono state pubblicate ieri le motivazioni della sentenza di scarcerazione dei cinque indagati, emessa dalla Cassazione lo scorso 18 settembre. Motivazioni destinate a ridefinire l’impianto accusatorio e a suscitare nuove polemiche.

E’ stata letta pochi minuti fà la sentenza del processo di secondo grado per l’omicidio del piccolo Samuele Lorenzi. La riduzione della pena del primo processo, trenta anni, è stata motivata con le attenuanti generiche della seminfermità mentale. Si chiude così per Annamaria Franzoni il processo che ha catalizzato totalmente l’attenzione delle trasmissioni di attualità e di informazione in questi sei anni, e che ha rivelato un’inquietante attenzione televisiva morbosa verso efferati delitti di cronaca. Mentre viene data la notizia all’Ansa Carlo Taormina si fa intervistare nello spazio Dieci Minuti di Rai Due dicendosi amareggiato dell’ingratitudine della sua ex cliente, ma con un atto di estremo pietismo la esorta, con il cuore in mano, a continuare a non mollare e combattere per dimostrare la sua innocenza.

Presunto innocente
“Nessun commento, per rispetto della magistratura e di Scancarello. E’ un’accusa incredibile, siamo certi che Gianfranco dimostrerà rapidamente la sua estraneità”. Cesare Lanza su Affari Italiani, 25.4.07

Un’inchiesta che va avanti da oltre sei mesi, una storia di quella da far rabbrividire ogni madre che abbia un bambino piccolo: in una scuola materna di Rignano Flaminio, un piccolo paese alle porte di Roma bimbi dai tre ai cinque anni venivano prelevati da scuola e portati nell’appartamento di Gianfranco Scancarello, famoso autore televisivo della Rai, che molti ricorderanno per lo Zecchino d’Oro.
L’uomo riprendeva i bambini mentre un cittadino cingalese li molestava.
La cosa che inquieta maggiormente è che Scancarello ha sempre lavorato in programmi destinati ad un target di minori.