Commissione Di Vigilanza Rai
Par Condicio, il CdA Rai se ne lava le mani: “Decida la Commissione di Vigilanza”
Nuova clamorosa presa di posizione del CdA Rai sulla questione Par Condicio in tv e sulla cancellazione dei talk show politici: il Consiglio di Amministrazione della Tv di Stato ha scelto di rimandare la palla alla Commissione di Vigilanza Rai e non assume nessuna decisione in merito al ritorno dei talk politici in tv. Ha dato, invece, incarico al direttore generale Mauro Masi di presentare nuovamente la questione alla Vigilanza, l’unica a poter decidere sul da farsi. Peccato, però, che la cancellazione totale degli show politici sia stata decisa proprio dal CdA. Fioccano le proteste: il presidente della Rai Garimberti, che auspicava un ritorno della politica in tv, si è detto amareggiato; per Gentiloni (PD) quello della Rai è un vero e proprio suicidio. Soddisfatto Capezzone (PdL).
Guarda il video e leggi l'articoloPar Condicio, Tar accoglie ricorso delle tv private: tornano i talk politici?
Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Sky, La7 e Mediaset contro il regolamento approvato dalla Commissione di Vigilanza Rai in materia di par condicio, che ha di fatto reso impossibili i talk politici in tv, esteso poi a tutte le tv private. Per una ‘migliore’ applicazione del regolamento, poi, il CdA Rai ha deciso lo stop ‘incondizionato’ per tutti i programmi ‘potenzialmente’ politici (da Annozero a Ballarò, da Porta a Porta a L’Ultima Parola) onde evitare possibili sanzioni all’Azienda. Ma a questo punto torna tutto in gioco: previsto per lunedì un CdA Rai per ridiscutere la misura alla luce della sentenza del Tar, che dà a questo punto alle tv private la possibilità di occuparsi delle prossime elezioni regionali.
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La Commissione di Vigilanza Rai ha confermato in toto il testo del regolamento per le trasmissioni elettorali valido nel mese precendente alle elezioni Regionali (in programma il 28 e il 29 marzo), che mette a rischio i talk politici. Non si è riusciti a trvare una mediazione tra vertici Rai e politica. Intanto l’Agcom, come previsto, ha esteso tale regolamento anche alle tv private: una decisione contro cui, preventivamente, si era mossa Sky chiedendo un intervento del Tar del Lazio.
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Nuovo capitolo nella vexata quaestio del regolamento Rai per la campagna elettorale in tv: dopo giorni di tira e molla, con il centrosinistra che chiede la modifica del regolamento per non penalizzare i talk politici e il centrodestra che non molla, ora Sergio Zavoli, presidente della Commissione di Vigilanza Rai – che ha approvato a maggioranza il discusso testo presentato dal radicale Marco Beltrandi – ha intenzione di riportare il regolamento davanti al plenum della Commissione. Una mossa, questa, inizlamente considerata impossibile da parte dello stesso Zavoli, ma che ora sembra sia l’ultima spiaggia per arrivare a un compromesso. Indignato Beltrandi.
Leggi l'articoloPar Condicio: Annozero non molla
Non accennano a placarsi le polemiche sul regolamento della campagna elettorale Rai per le trasmissioni tv nel mese che precede le Elezioni Regionali del 28 e 29 marzo prossimo. Martedì Ballarò si è occupato del caso Bertolaso, mentre questa volta tocca ad Annozero andare in onda in attesa che scatti il ‘blocco’ dei talk politici. Ma Michele Santoro non intende lasciare la prima serata alle tribune elettorali e lo comunica al direttore generale della Rai, Mauro Masi: “Annozero potrà comunque continuare ad andare in onda con cadenza settimanale senza politici“.
Guarda il video e leggi l'articoloPar Condicio, confermato il regolamento. Santoro: “Ci batteremo”
Il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, ha deciso di non tentare alcuna mediazione tra la Commissione di Vigilanza Rai, cha ha approvato a maggioranza il regolamento per le trasmissioni Rai in vista della campagna elettorale delle prossime regionali, e il CdA, oppostosi nelle sue componenti di centrosinistra. Dettosi “profondamente deluso” dalle decisioni della politica, Garimberti esclama: “La Rai applicherà le norme approvate dalla commissione: si assumano dunque, tutte le responsabilità del caso“. “Ci batteremo con tutte le nostre forze per andare in onda” ha detto Michele Santoro in apertura di Annozero, nel video in alto.
Guarda il video e leggi l'articoloRegionali, il CdA Rai riesamina il regolamento. Berlusconi: “Non scandaloso stoppare i pollai”
I consiglieri del centrosinistra del CdA Rai hanno chiesto al presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, di intervenire perché venga modificato il regolamento sulla campagna elettorale Rai per le prossime elezioni regionali. Il regolamento, pronto a ‘cancellare’ per un mese i talk politici, è stato approvato a maggioranza dalla Vigilanza e quindi non verrà nuovamente sottoposto al suo giudizio. Domani, invece, verrà esaminato dal CdA. Gli esponenti di minoranza chiedono di “non comprimere l’autonomia editoriale della Rai“. Sul piede di guerra Vespa e Floris. E Berlusconi commenta la decisione della Commissione: “Fermare quelli che ormai sono pollai televisivi non è né scandalosa né preoccupante anche perché potrebbero essere sostituite da tribune politiche“.
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In vista delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo, la Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai ha approvato l’estensione delle regole della Par Condicio ai talk show politici, che quindi – qualora volessero occuparsi di politica nel mese precedente alle elezioni – dovrebbero attenersi alle strette regole che regolamentano le tribune politiche. Rischiano, quindi, di saltare per un mese Annozero e Ballarò, particolarmente incentrate su temi politici, mentre Porta a Porta dovrebbe scegliere di argomenti alternativi all’attualità politica. Montano le proteste. In alto la Littizzetto commenta le regole del 2008.
Guarda il video e leggi l'articoloRai: sì di Zavoli ai compensi trasparenti
Il Presidente della Commissione di Vigilanza della Rai, Sergio Zavoli, si è detto favorevole alla pubblicazione dei compensi dei conduttori Rai, provocatoriamente richiesta da Renato Brunetta ospite di una buntata di dicembre di Cominciamo Bene. La questione ora è passata nelle mani del direttore della Rai Mauro Masi e del Presidente, Paolo Garimberti. Ma sono pochi, nel CdA ad appoggiare l’ipotesi di pubblicare i compensi dei volti di punta dell’azienda.
Guarda il video e leggi l'articoloRai: ok contratto dipendenti, polemiche su Simeon

Le tessere del puzzle Rai stanno piano piano andando a posto: trovato un accordo anche per il rinnovo del contratto dei dipendenti, mentre ha scatenato polemiche in CdA la nomina di un esterno, Marco Simeon, per la carica di direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali. Una scelta incoerente di fronte alle difficoltà economiche dell’Azienda, e non solo.
Leggi l'articoloRai in vantaggio su Mediaset e nel 2010 pay per view

Mauro Mazza ha esposto alla Commissione di Vigilanza Rai i dati incoraggianti per il periodo di Garanzia Autunnale, che vede al momento Rai Uno superare Canale 5. Dichiara di non voler inseguire il Grande Fratello e di pensare al teatro in prima serata nella prossima stagione. Intanto la Rai è intenzionata a lanciare la sua pay per view digitale.
Leggi l'articoloMauro Masi, ancora una giornata di chiarimenti
Dopo il lungo mercoledì trascorso a dare spiegazioni e a ricevere moniti, Mauro Masi tira le somme della giornata di ieri: a lui spetta decidere sul contratto di Marco Travaglio, ha detto Agcom, a lui chiarire lo stato del DTT Rai e dei contratti mancanti per Che Tempo Che Fa.
Guarda il video e leggi l'articoloMauro Masi, il giorno più lungo

Si prepara un mercoledì davvero difficile per Mauro Masi, direttore generale della Rai: alle 14.00 incontro con la Commissione di Vigilanza Rai, subito dopo colloquio con Corrado Calabrò, presidente dell’Agcom. All’ordine del giorno il caso Travaglio, i contratti di RaiTre e la tutela legale di Report, oltre allo spostamento di Ballarò.
Leggi l'articoloPorta a Porta: Zavoli convoca Masi, Garimberti chiede rispetto per la Rai

Il caso dello Speciale Porta a Porta con Silvio Berlusconi non accenna a placarsi: i bassi ascolti fanno parlare di flop e agitano ancor di più i corridoi di Viale Mazzini. Il presidente della Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, ha convocato per martedì prossimo il dg Mauro Masi, mentre il presidente della Rai, Paolo Garimberti, chiede alle istituzioni maggior rispetto per il lavoro della Tv di Stato.
Leggi l'articoloRai-Sky, Sergio Zavoli vuole riaprire la trattativa

Il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, si augura una riapertura della trattativa con Sky per il rinnovo del contratto relativo all’inserimento nel bouquet satellitare dell’offerta RaiSat. “Mi auguro che Sky non sia disinteressata a un’equa soluzione del problema, dice Zavoli”.
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