
E’ terminata ieri sera su RaiUno la miniserie La Baronessa di Carini, con Vittoria Puccini, Luca Argentero, Enrico Lo Verso e Lando Buzzanca, che ha fatto registrare ottimi ascolti, vincendo le serate di domenica e lunedi con una media di 6.191.000 telespettatori e uno share medio del 26%.
Della miniserie e della tendenza della fiction italiana di proporre a distanza di anni i remake degli sceneggiati anni ‘60 e ‘70 abbiamo già parlato (qui l’articolo) suscitando l’interesse degli affezionati lettori di Televisionando e degli appassionati del genere fiction “storica”. Ma la Baronessa, titolo peraltro piuttosto bistrattato nella promozione Rai, ha stimolato l’interesse per la micidiale scelta di molti sceneggiatori di rivoluzionare le storie-fonte, forzandole puntualmente al lieto fine. E così se nel 1975 la Baronessa Laura Lanza, reincarnazione di un’omonima vissuta 300 anni prima uccisa con il suo amante per mano del marito geloso, tornava ineluttabile al suo destino di morte con l’amato bene, nel 2007 si vendica del marito e vive felice e contenta nei prati siciliani con il suo vero amore. Svolta femminista o semplice violenza narrativa?

Si conferma per la stagione 2006-2007 il trend delle fiction storiche, diventate negli ultimi anni il genere di punta della produzione domestica per il prime time. Dopo Chiara e Francesco, terminato ieri sera dopo aver raccolto solo nella prima puntata uno share del 29,5% e, sarà il turno de La Baronessa di Carini, remake di uno sceneggiato cult degli anni ‘70, con Vittoria Puccini e Luca Argentero, in onda domenica 14 e lunedi 15 ottobre sempre su RaiUno.