Partiamo dagli ascolti Usa di martedì 3 novembre, gli alieni sono arrivati e sono arrivati col botto: la premiere di V., al debutto martedì su ABC, ha ottenuto quasi quattordici milioni di telespettatori, piazzandosi al secondo posto tra premiere delle nuove serie più viste di questa stagione (superata da NCIS: LA, con 18.7 milioni di telespettatori). Alle 20 la serata è stata però vinta da NCIS, con 19.4 milioni di telespettatori, anche se V. ha vinto nel segmento 18-49, ottenendo il miglior risultato da tre anni a questa parte per ABC.
Potrebbe essere Justin Timberlake il prossimo presentatore degli Academy Awards, gli americanissimi Premi Oscar: il cantante/attore ha deciso di cimentarsi con la carriera da presentatore, e dopo aver ‘diretto’ con successo gli ESPY Awards, gli Oscar dello sport, pare che sia in trattative per presentare gli Oscar.
Gli Oscar hanno festeggiato quest’anno i loro primi ottanta anni, ma se sono ancora una delle massime istituzioni del cinema mondiale dovrebbero pensare forse a rinnovarsi: lo show della notte scorsa è stato stroncato dalle critiche, che hanno sottolineato come “altro che Oscar, quello show non avrebbe vinto neanche un Emmy, tanto era triste, fatto con i piedi, lungo e non ispirato”. Gli ascolti - la grande preoccupazione della vigilia - non sono da meno: secondo i dati Nielsen, la cerimonia è stata vista da 32 milioni di persone, il peggior dato mai registrato in ottanta anni (al secondo posto si piazza la cerimonia del 2003, con 33 milioni di telespettatori).
Sono stati assegnati ieri sera i Premi Oscar e, come avevamo “previsto”, i fratelli Coen hanno dominato l’80/ma edizione dell’Academy vincendo ben con quattro statuette: “Non è un paese per vecchi” si è aggiudicato infatti film, regia, attore non protagonista (Javier Bardem) e sceneggiatura non originale.
Questa sera ci sarà la cerimonia degli Oscar al Teatro Kodak di Los Angeles, e dopo lo sciopero degli sceneggiatori, è il maltempo a minacciare la premiazione: per precauzione, comunque, è stata creata una copertura trasparente che impedisca alla pioggia di allagare il red carpet, anche se Gil Cates (il produttore degli Oscar alle prese con problemi ben peggiori nei giorni scorsi) si è detto sicuro che “il tempo reggerà” aggiungendo in ogni caso che “Se piove, buon per i fiori”.

“The Hottie and the Nottie“, la sua ultima fatica cinematografica, è già stato definito uno degli film più orrendi mai girati, ma la critica non aveva fermato Paris Hilton dal comprare un vestito di Kira Plastinina da due milioni di sterline per presenziare alla notte degli Oscar.

(Foto by Defamer.com)
“Lo sciopero è finito“: parola di Patric Verrone, che ha spiegato con un sorriso come “I nostri membri hanno votato, gli sceneggiatori possono tornare al lavoro”.

In vista di una possibile risoluzione dello sciopero degli sceneggiatori che potrebbe però essere compromesso dallo sciopero (ad oggi non certo) degli attori, George Clooney ha fatto presente alla SAG la necessità di aprire al più presto un confronto con l’AMPTP, giusto mentre Michael Moore criticava le compagnie che cercano di salvare “pochi pennies” opponendosi ad un accordo.

Gli sceneggiatori in sciopero hanno boicottato molte cerimonie, ma i SAG Awards, i premi degli attori, non sono stati tra questi: visti i buoni rapporti tra i due sindacati, lo Shrine Auditorium di Los Angeles (dove si è svolta la cerimonia, ndr) era pieno di celebrità: Tom Cruise, Russell Crowe, Denzel Washington, Kate Hudson, Matthew McConaughey e Zac Efron hanno presentato la cerimonia, ma tra il pubblico c’erano (tra gli altri) George Clooney, Angelina Jolie, James Gandolfini, Cate Blanchett, Javier Bardem e Tina Fey. Nel corso della premiazione, trasmessa live dalla TBS e dalla TNT, gli attori hanno ricordato i loro colleghi morti quest’anno, incluso Heath Ledger, rinvenuto nel suo appartamento la settimana scorsa. Per una cerimonia che è andata bene (vedi fotogallery) ed un’altra che si svolgerà a mezzo servizio (i Grammys, che non saranno picchettati ma per cui non c’è ancora una deroga), c’è anche una cerimonia che rimane in forte dubbio: parliamo ovviamente degli Oscar, che - rimanendo così le cose - potrebbero svolgersi nella stessa atmosfera sottotono che ha caratterizzato i Golden Globes: ad oggi Gil Cates, produttore della cerimonia, sta preparando una cerimonia di emergenza per la diretta della ABC, che prevede un montaggio delle immagini delle scorse edizioni con le celebrità eventualmente non presenti alla cerimonia di quest’anno, ma alla cerimonia potrebbe mancare persino il presentatore Jon Stewart. Di questo parleremo comunque più diffusamente dopo, di seguito trovate invece tutti i vincitori.

Le nomination per gli Oscar 2008 sono state annunciate da pochi minuti, i due film che hanno totalizzato il maggior numero di nominations sono “No Country for Old Men” e “There Will Be Blood” con otto nominations ciascuno.