Nuova clamorosa presa di posizione del CdA Rai sulla questione Par Condicio in tv e sulla cancellazione dei talk show politici: il Consiglio di Amministrazione della Tv di Stato ha scelto di rimandare la palla alla Commissione di Vigilanza Rai e non assume nessuna decisione in merito al ritorno dei talk politici in tv. Ha dato, invece, incarico al direttore generale Mauro Masi di presentare nuovamente la questione alla Vigilanza, l’unica a poter decidere sul da farsi. Peccato, però, che la cancellazione totale degli show politici sia stata decisa proprio dal CdA. Fioccano le proteste: il presidente della Rai Garimberti, che auspicava un ritorno della politica in tv, si è detto amareggiato; per Gentiloni (PD) quello della Rai è un vero e proprio suicidio. Soddisfatto Capezzone (PdL).
Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Sky, La7 e Mediaset contro il regolamento approvato dalla Commissione di Vigilanza Rai in materia di par condicio, che ha di fatto reso impossibili i talk politici in tv, esteso poi a tutte le tv private. Per una ‘migliore’ applicazione del regolamento, poi, il CdA Rai ha deciso lo stop ‘incondizionato’ per tutti i programmi ‘potenzialmente’ politici (da Annozero a Ballarò, da Porta a Porta a L’Ultima Parola) onde evitare possibili sanzioni all’Azienda. Ma a questo punto torna tutto in gioco: previsto per lunedì un CdA Rai per ridiscutere la misura alla luce della sentenza del Tar, che dà a questo punto alle tv private la possibilità di occuparsi delle prossime elezioni regionali.
Lorenzo Crespi non ha nessuna intenzione di tornare a Ballando con le Stelle. Dopo la ‘fuga’ in diretta sabato scorso e l’appello lanciato a mezzo stampa da Milly Carlucci, Crespi ha rotto gli indugi con una nota stampa affidata all’Ansa: “A Ballando non tornerò più e questo stillicidio di incertezza deve finire. È una presa in giro del pubblico. Voglio tornare libero, non voglio essere più lo strumento per catturare l’attenzione del pubblico. Sono usato, questa è la realtà“. L’attore mette così fine alla sua avventura danzereccia, convinto peraltro della vittoria di Ronn Moss. Ma siamo certi che non ricompaia?

La Par Condicio Rai e le scelte ‘politico-editoriali’ dei palinsesti primaverili scuotono Viale Mazzini: dopo lo ’slittamento’ de L’Era Glaciale, Daria Bignardi è pronta a tornare a La7, mentre Maurizio Costanzo smentisce un suo approdo nella seconda serata di RaiUno per sostituire il cassato Porta a Porta, vittima del CdA Rai insieme ad Annozero, Ballarò e L’Ultima Parola di Gianluigi Paragone, proprio il talk che ha soffiato il posto alla Bignardi in quest’inizio di 2010.
La sospensione di tutti i talk show politici della Rai sconvolge i palinsesti delle tre reti di Viale Mazzini: se ieri RaiTre ha sostituito Ballarò con un documentario de La Grande Storia sulla Dittatura mussoliniana (casuale?), RaiDue ha deciso di collocare al posto di Annozero i due film de La Carica dei 101. E al posto di Porta a Porta cosa c’è di meglio de Il Commissario Rex? In alto alcune immagini dalla manifestazione di protesta tenutasi ieri a Viale Mazzini.
Nuovo capitolo nella lotta tra Bruno Vespa e Michele Santoro: lo stop ai talk show politici imposto dal CdA Rai fino alle Elezioni Regionali sta scatenando i conduttori che si vedono fuori dai palinsesti per il prossimo mese. Sebbene si cerchi di compattare i fronti, la decisione ha rinfocolato l’atavica guerra tra Vespa e Santoro. “La decisione della Rai, come quella della Vigilanza, hanno un nome ed un cognome: Michele Santoro, passato sulla par condicio con il garbo di Attila” ha detto Vespa. Santoro replica: “Berlusconi uccide la tv pubblica“. In alto l”omaggio’ di Vespa al ‘garbo’ di Santoro e alle sue lezioni di giornalismo da Porta a Porta del 22 febbraio.
Dopo la decisione del CdA di bloccare tutti i talk show politici fino alle elezioni regionali, il clima a Viale Mazzini è incandescente: il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, avanza “seri dubbi sulla costituzionalità” di alcune parti del regolamento approvato a inizio febbraio dalla Commissione di Vigilanza Rai, ma la dichiarazione più sconvolgente è quella del DG Rai, Mauro Masi, che ha definito la scelta del CdA “l’unica concretamente possibile per adempiere al regolamento varato dalla commissione di Vigilanza e di escludere così il rischio di sanzioni per l’azienda“. Michele Santoro, intanto, medita come andare in onda con il suo Annozero in versione ‘integrale’: che sbarchi sul web? Youdem.tv è pronto a dargli spazio.
Il Cda della Rai ha deciso di sospendere tutti i talk show politici in onda sui tre canali della Tv di Stato fino alla tornata elettorale del 28 e 29 marzo prossimo. Stop quindi per Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’Ultima Parola, che verranno sostituiti, dove possibile, da tribune elettorali. Rivolta del mondo dell’informazione: Giovanni Floris parla di “silenzio dell’informazione“, Vespa di “decisione grave, ingiusta e sorprendente”, mentre la Fnsi insieme al sindacato dei giornalisti Rai ha indetto per le 17.00 una conferenza stampa con tutti i conduttori coinvolti dalla decisione del CdA.
La classifica del Festival di Sanremo 2010 è stata al centro della puntata di ieri sera di Porta a Porta, che ha celebrato il successo di Antonella Clerici e ha ‘esaminato’ il caso Pupo & Emanuele Filiberto. Il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, ha fatto due puntualizzazioni importanti: in primis che il Festival non rinuncerà al televoto, visto che tiene i telespettatori incollati allo schermo per vedere ‘come andrà a finire’ e quindi fa crescere gli ascolti Tv; in secudis corregge la ricostruzione del televoto fatta ieri dall’Avvenire: nell’ultima fase del televoto, quella tra i tre finalisti, i voti sono arrivati ex novo, non si sono quindi aggiunti a quelli registrati fino alle 23.12.
La Commissione di Vigilanza Rai ha confermato in toto il testo del regolamento per le trasmissioni elettorali valido nel mese precendente alle elezioni Regionali (in programma il 28 e il 29 marzo), che mette a rischio i talk politici. Non si è riusciti a trvare una mediazione tra vertici Rai e politica. Intanto l’Agcom, come previsto, ha esteso tale regolamento anche alle tv private: una decisione contro cui, preventivamente, si era mossa Sky chiedendo un intervento del Tar del Lazio.
Puntata tutta dedicata all’imminente Festival di Sanremo quella di Porta a Porta di ieri sera. Una passerella per parte dei big in gara da martedì sera divisi tra lo studio di Bruno Vespa e il Casinò di Sanremo dove a fare gli onori di casa c’erano la conduttrice Antonella Clerici e il direttore artistico Gianmarco Mazzi. E proprio a Sanremo, insolitamente coperta da una coltre di neve, c’era Valerio Scanu, il più giovane dei Big in gara con i suoi venti anni. In alto Confermata intanto Jennifer Lopez.
I consiglieri del centrosinistra del CdA Rai hanno chiesto al presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, di intervenire perché venga modificato il regolamento sulla campagna elettorale Rai per le prossime elezioni regionali. Il regolamento, pronto a ‘cancellare’ per un mese i talk politici, è stato approvato a maggioranza dalla Vigilanza e quindi non verrà nuovamente sottoposto al suo giudizio. Domani, invece, verrà esaminato dal CdA. Gli esponenti di minoranza chiedono di “non comprimere l’autonomia editoriale della Rai“. Sul piede di guerra Vespa e Floris. E Berlusconi commenta la decisione della Commissione: “Fermare quelli che ormai sono pollai televisivi non è né scandalosa né preoccupante anche perché potrebbero essere sostituite da tribune politiche“.
In vista delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo, la Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai ha approvato l’estensione delle regole della Par Condicio ai talk show politici, che quindi - qualora volessero occuparsi di politica nel mese precedente alle elezioni - dovrebbero attenersi alle strette regole che regolamentano le tribune politiche. Rischiano, quindi, di saltare per un mese Annozero e Ballarò, particolarmente incentrate su temi politici, mentre Porta a Porta dovrebbe scegliere di argomenti alternativi all’attualità politica. Montano le proteste. In alto la Littizzetto commenta le regole del 2008.
Morgan è stato il protagonista assoluto di Porta a Porta, diventato una via di mezzo tra un processo in esclusiva (come ricorda una sovraimpressione durata tutta la puntata) e un convegno sul ruolo dei media e della società nel consumo di droga tra i giovanissmi. E mentre Livia Turco si commuove di fronte all’autenticità di Morgan e al rischio che corrono i ragazzi (il figlio in primis), il cantante non è stato riammesso a Sanremo, ma è diventato il personaggio più richiesto dalla tv. In alto il batibecco tra Morgan e il direttore Artistico di Sanremo, Gianmarco Mazzi.