
Dopo la pronuncia del CdA Rai, che ha rimandato alla Commissione di Vigilanza Rai la decisione sul ritorno dei talk show politici in Rai, e immaginando la posizione che prenderà la Commissione, vi presentiamo il calendario delle Tribune elettorali e delle conferenze stampa politiche previste dalla Rai in vista delle Elezioni Regionali del 28 e 29 marzo. Si è partiti già oggi, come già annunciato qualche giorno fa: le Tribune vanno in onda alle 14.00 su RaiDue da oggi al 26 marzo e in differita dalle 17.00 su Radio1, mentre le conferenze stampa saranno trasmesse il martedì su RaiTre e il giovedì su RaiDue alle 21.05 da domani (e in diretta anche su RadioDue), quindi al posto di Ballarò e Annozero.
Nuova clamorosa presa di posizione del CdA Rai sulla questione Par Condicio in tv e sulla cancellazione dei talk show politici: il Consiglio di Amministrazione della Tv di Stato ha scelto di rimandare la palla alla Commissione di Vigilanza Rai e non assume nessuna decisione in merito al ritorno dei talk politici in tv. Ha dato, invece, incarico al direttore generale Mauro Masi di presentare nuovamente la questione alla Vigilanza, l’unica a poter decidere sul da farsi. Peccato, però, che la cancellazione totale degli show politici sia stata decisa proprio dal CdA. Fioccano le proteste: il presidente della Rai Garimberti, che auspicava un ritorno della politica in tv, si è detto amareggiato; per Gentiloni (PD) quello della Rai è un vero e proprio suicidio. Soddisfatto Capezzone (PdL).
E’ una curiosa coincidenza che Tribuna Elettorale compia 60 anni proprio nell’annus horribilis dell’informazione politica in tv e soprattutto in Rai, artefice proprio del primo sostanziale cambiamento nella comunicazione politica nazionale. Vale la pena ricordarlo proprio oggi, mentre il CdA Rai sta decidendo se reintrodurre i talk show politici - cancellati qualche settimana fa per rispettare al meglio il regolamento approvato dalla Commissione di Vigilanza contro cui si è espresso il Tar del Lazio, almeno per quel che riguarda l’estesione del regolamento alle Tv private - e alla vigilia del ciclo di tribune e conferenze stampa elettorali in vista delle Elezioni Regionali del 28 e 29 marzo. E certe coincidende acquistano un valore simbolico: nel 1960 la Rai apriva le porte della tv alla Politica, prima ancora che lo facessero gli Usa; nel 2010 speriamo in uno spiraglio. In alto la sigla e l’inizio della prima tribuna elettorale.
RaiUno vede il ritorno di Sophia Loren in una fiction tv: stasera e domani sull’ammiraglia Rai va in onda La Mia Casa è Piena di Specchi, miniserie in due parti diretta da Vittorio Sindoni, in cui la magnifica Sophia (ogni aggettivo per lei è insufficiente) interpreta un ruolo davvero difficile, quello di sua madre, Romilda Villani. Una donna volitiva e determinata, che ha cresciuto con dedizione le sue figlie in una Pozzuoli (e in un’Italia) devastata dalla seconda guerra Mondiale. Nel ruolo della giovane Sophia Margareth Madé, già protagonista di Baaria di Tornatore: per lei, se possibile, una prova ancor più difficile, incarnare un mito che peraltro recita al suo fianco.

Al via oggi la decima edizione dei Giochi Paralimpici Invernali, in programma a Vancouver fino al 21 marzo. Come avvenuto per le Olimpiadi Invernali Vancouver 2010 la copertura televisiva dell’evento (i cui diritti non sono di esclusiva) sarà garantita dalla piattaforma satellitare di Sky, dalla Rai e anche da Eurosport. Totale l’impegno della tv di Rupert Murdoch che oltre a dedicare i suoi cinque canali olimpici alla manifestazione paralimpica mette in campo anche le forze di Sky Sport e Sky Uno: per la prima volta sul canale 109 andrà in onda un evento sportivo in diretta.
Pupo ed Emanuele Filiberto, come è noto, non lasciano la prima serata del venerdì di RaiUno, ma cambiano programma: terminato I Raccomandati conducono da stasera Ciak Si Canta!, rubato al fotofinish allo sfortunato Pino Insegno (penalizzato dal flop di Insegnami a Sognare). Ma la decisione di lasciare la premiata coppia, giunta perfino seconda a Sanremo 2010 con Italia Amore Mio, nel prime time dell’Ammiraglia Rai non è stata indolore: il CdA Rai si è spaccato. Dove non ha potuto la Par Condicio ci sono riusciti Pupo & il Principe.
Con la seconda metà di marzo i palinsesti Rai e Mediaset vedono una serie di new entry: se venerdì 12 è la volta di Ciak Si Canta!, condotto dalla premiata ditta Pupo & Emanuele Filiberto, da venerdì 19 marzo entrano in gioco anche la sesta edizione di Ciao Darwin, con Paolo Bonolis e Luca Laurenti su Canale 5, e la nuova stagione de L’Ispettore Coliandro, straordinario personaggio dei Manetti Bros. interpretato da Giampaolo Morelli, che torna su RaiDue. In alto uno dei must di Ciao Darwin, Il Viaggio nel tempo.

La Par Condicio Rai e le scelte ‘politico-editoriali’ dei palinsesti primaverili scuotono Viale Mazzini: dopo lo ’slittamento’ de L’Era Glaciale, Daria Bignardi è pronta a tornare a La7, mentre Maurizio Costanzo smentisce un suo approdo nella seconda serata di RaiUno per sostituire il cassato Porta a Porta, vittima del CdA Rai insieme ad Annozero, Ballarò e L’Ultima Parola di Gianluigi Paragone, proprio il talk che ha soffiato il posto alla Bignardi in quest’inizio di 2010.
Debutto questa sera, giovedì 4 marzo, Gigi - Questo Sono Io, lo show più annunciato e slittato della recente storia di RaiUno. Gigi D’Alessio è pronto all’esordio e sembra agguerrito al punto giusto: “Ho patito molti preconcetti nella mia carriera. Essendo di Napoli, ho fatto più fatica che se fossi nato a Belluno. Per anni hanno cercato di ghettizzarmi” ha detto D’Alessio a Il Giornale. Si lamenta di essere arrivato tardi in tv? Beh, è passato più di un anno dall’annuncio del progetto (che ha resistito a un cambio di direttore) e c’è chi ha dovuto aspettare un bel po’ in più.

Aria di ‘rinnovamento’ in casa Rai: mentre infuria la polemica per la Par Condicio, Viale Mazzini pensa al futuro e rimescola i conduttori in vista della seconda parte del palinsesto e del prossimo autunno. Torna alla ribalta Paolo Limiti per RaiDue: Affari Italiani parla di due prime serate sulla seconda rete Rai dedicate a Mino Reitano e Mina il 18 e il 25 marzo al posto di Annozero di Santoro (e le tribune elettorali?). Mara Venier, invece, si avvicina a Domenica In al posto di Pippo Baudo.
La sospensione di tutti i talk show politici della Rai sconvolge i palinsesti delle tre reti di Viale Mazzini: se ieri RaiTre ha sostituito Ballarò con un documentario de La Grande Storia sulla Dittatura mussoliniana (casuale?), RaiDue ha deciso di collocare al posto di Annozero i due film de La Carica dei 101. E al posto di Porta a Porta cosa c’è di meglio de Il Commissario Rex? In alto alcune immagini dalla manifestazione di protesta tenutasi ieri a Viale Mazzini.
Nuovo capitolo nella lotta tra Bruno Vespa e Michele Santoro: lo stop ai talk show politici imposto dal CdA Rai fino alle Elezioni Regionali sta scatenando i conduttori che si vedono fuori dai palinsesti per il prossimo mese. Sebbene si cerchi di compattare i fronti, la decisione ha rinfocolato l’atavica guerra tra Vespa e Santoro. “La decisione della Rai, come quella della Vigilanza, hanno un nome ed un cognome: Michele Santoro, passato sulla par condicio con il garbo di Attila” ha detto Vespa. Santoro replica: “Berlusconi uccide la tv pubblica“. In alto l”omaggio’ di Vespa al ‘garbo’ di Santoro e alle sue lezioni di giornalismo da Porta a Porta del 22 febbraio.
Dopo la decisione del CdA di bloccare tutti i talk show politici fino alle elezioni regionali, il clima a Viale Mazzini è incandescente: il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, avanza “seri dubbi sulla costituzionalità” di alcune parti del regolamento approvato a inizio febbraio dalla Commissione di Vigilanza Rai, ma la dichiarazione più sconvolgente è quella del DG Rai, Mauro Masi, che ha definito la scelta del CdA “l’unica concretamente possibile per adempiere al regolamento varato dalla commissione di Vigilanza e di escludere così il rischio di sanzioni per l’azienda“. Michele Santoro, intanto, medita come andare in onda con il suo Annozero in versione ‘integrale’: che sbarchi sul web? Youdem.tv è pronto a dargli spazio.