Striscia la Notizia ha consegnato ieri sera un bel Tapiro d’Oro ad Augusto Minzolini, direttore del Tg1 indagato dalla Procura di Trani per violazione del segreto istruttorio in merito all’inchiesta partita dalle carte di credito revolving dell’American Express e poi ‘evolutasi’ con l’iscrizione nel registro degli indagati del Premier Silvio Berlusconi e del commissario dell’Agcom Innocenzi per manovre contro Annozero. Anche Minzolini è entrato nel giro delle intercettazioni raccolte dalla Procura pugliese e non poteva, quindi, mancare un bel Tapiro, condito dalle provocatorie battute di Staffelli che non esita a rinfacciare a Minzolini che “il suo telegiornale sta diventando un clone del Tg4“. In alto la consegna del Tapiro.

La Par Condicio Rai sta piegando RaiTre: la prima puntata della Tribuna Elettorale in prima serata, in onda martedì al posto di Ballarò, ha fatto ascolti ottimi per La7 ma non certo per il terzo canale della Tv di Stato: solo 2,48% di share e 718.000 telespettatori a fronte della media settimanale di Giovanni Floris. Il conduttore è ovviamente sul piede di guerra e con lui c’è Michele Santoro che stasera sarà ospite di Serena Dandini a Parla con Me: chissà se ne approfitterà per promuovere Raiperunanotte, iniziativa lanciata ieri su Il Fatto Quotidiano. Di seguito i dettagli.
Come immaginabile la Commissione di Vigilanza Rai, sollecitata ieri dal CdA Rai a prendere una decisione sugli eventuali ‘aggiuntamenti’ in merito ai talk politici, ha risposto ‘picche’ votando a maggioranza il mantenimento del regolamento sulla Par Condicio, giudicato inammissibile (almeno nella formulazione adottata dall’Agcom per le Tv private) dal Tar del Lazio con l’accoglimento del ricorso di Sky e Telecom Italia Media. Non c’è speranza di rivedere Porta a Porta, Ballarò e Annozero in tv prima della fine del mese.
Claudio Brachino, direttore di Videonews sospeso per due mesi dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia per il servizio sul giudice Raimondo Mesiano realizzato lo scorso ottobre per Mattino Cinque, ha commentato la decisione definendola una “condanna politica” ed ha annunciato ricorso. Intanto in casa Mattino Cinque confermata la conduzione di Federica Panicucci, che da questo autunno ha preso il posto di Barbara D’Urso, dal canto suo saldamente al timone di Pomeriggio e Domenica Cinque e in attesa di sbarcare anche nella seconda serata di Canale 5 con Notte Cinque. In alto, però, le scuse di Brachino a Mesiano all’indomani della messa in onda del servizio incriminato.
Continuano gli appuntamenti di Sky Tg24 con Decidi Tu 2010, ciclo di faccia a faccia tra i candidati alle Elezioni Regionali del 28 e 29 marzo. Dopo il debutto dell’8 marzo dedicato alla Puglia si continua oggi alle 15.05 (e in replica alle 21.35 e 1.35) con i candidati della Regione Basilicata. Presente anche Magdi Cristiano Allam, rappresentante di ‘Io amo l’Italia’.
Claudio Brachino, direttore di Videonews, è stato sospeso per due mesi dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia: la decisione è stata presa in merito al Caso Mesiano, ovvero al servizio realizzato da Videonews per Mattino Cinque per il quale il giudice Raimondo Mesiano, firmatario della sentenza sul maxi risarcimento di 750 milioni di euro a carico di Fininvest per il Lodo Mondadori, era stato pedinato per le vie di Milano. Sospesa per due mesi dall’Ordine dei Giornalisti della Sicilia, cui è iscritta, anche Annalisa Spinoso, autrice del servizio andato in onda il 15 ottobre 2009. In alto il servizio incriminato.

Dopo la pronuncia del CdA Rai, che ha rimandato alla Commissione di Vigilanza Rai la decisione sul ritorno dei talk show politici in Rai, e immaginando la posizione che prenderà la Commissione, vi presentiamo il calendario delle Tribune elettorali e delle conferenze stampa politiche previste dalla Rai in vista delle Elezioni Regionali del 28 e 29 marzo. Si è partiti già oggi, come già annunciato qualche giorno fa: le Tribune vanno in onda alle 14.00 su RaiDue da oggi al 26 marzo e in differita dalle 17.00 su Radio1, mentre le conferenze stampa saranno trasmesse il martedì su RaiTre e il giovedì su RaiDue alle 21.05 da domani (e in diretta anche su RadioDue), quindi al posto di Ballarò e Annozero.
Nuova clamorosa presa di posizione del CdA Rai sulla questione Par Condicio in tv e sulla cancellazione dei talk show politici: il Consiglio di Amministrazione della Tv di Stato ha scelto di rimandare la palla alla Commissione di Vigilanza Rai e non assume nessuna decisione in merito al ritorno dei talk politici in tv. Ha dato, invece, incarico al direttore generale Mauro Masi di presentare nuovamente la questione alla Vigilanza, l’unica a poter decidere sul da farsi. Peccato, però, che la cancellazione totale degli show politici sia stata decisa proprio dal CdA. Fioccano le proteste: il presidente della Rai Garimberti, che auspicava un ritorno della politica in tv, si è detto amareggiato; per Gentiloni (PD) quello della Rai è un vero e proprio suicidio. Soddisfatto Capezzone (PdL).
E’ una curiosa coincidenza che Tribuna Elettorale compia 60 anni proprio nell’annus horribilis dell’informazione politica in tv e soprattutto in Rai, artefice proprio del primo sostanziale cambiamento nella comunicazione politica nazionale. Vale la pena ricordarlo proprio oggi, mentre il CdA Rai sta decidendo se reintrodurre i talk show politici - cancellati qualche settimana fa per rispettare al meglio il regolamento approvato dalla Commissione di Vigilanza contro cui si è espresso il Tar del Lazio, almeno per quel che riguarda l’estesione del regolamento alle Tv private - e alla vigilia del ciclo di tribune e conferenze stampa elettorali in vista delle Elezioni Regionali del 28 e 29 marzo. E certe coincidende acquistano un valore simbolico: nel 1960 la Rai apriva le porte della tv alla Politica, prima ancora che lo facessero gli Usa; nel 2010 speriamo in uno spiraglio. In alto la sigla e l’inizio della prima tribuna elettorale.
Augusto Minzolini, direttore del Tg1, in un’intervista a Libero allontana da sé ogni accusa di concussione e nega che gli sia giunta qualsiasi avviso di garanzia per l’indagine della Procura di Trani su alcune intercettazioni col premier Silvio Berlusconi e il membro dell’Agcom Innocenzi nelle quali il presidente del Consiglio chiederebbe di intervenire su Annozero di Michele Santoro. “Pura follia; un atto intimidatorio senza senso, fuori da ogni logica” ha detto Minzolini, mentre Michele Santoro, che andrà martedì a testimoniare a Trani, lancia pesanti accuse all’Agcom: “I funzionari dell’Agcom sono lottizzati. Quando mi toccheranno con provvedimenti diretti, dimostrerò che quest’organo non è indipendente e spero che le massime autorità dello Stato intervengano“.
La procura di Trani avrebbe iscritto nel registro degli indagati il premier Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e il commissario dell’Authority Giancarlo Innocenzi: l’indagine sarebbe partita da un giro di carte di credito revolving, ma poi alcune intercettazioni della Guardia di Finanza di Bari avrebbero portato alla luce delle telefonate tra Minzolini e Berlusconi nelle quali il premier si sarebbe lamentato di Annozero, Parla con me e Ballarò. In particolare ci sarebbero state pressioni per un intervento dell’Agcom contro Annozero. Lo scrive oggi Il Fatto Quotidiano, ma i condizionali sono d’obbligo.
In attesa che Sky, Mediaset e La7 riprogrammino i propri palinsesti alla luce della sentenza del Tar del Lazio, che oggi ha sospeso il regolamento sulla Par Condicio approvato dalla Commissione di Vigilanza Rai ed esteso dall’Agcom alle tv private, continua l’avventura dei talk politici sul web inaugurata ieri da Enrico Mentana su Corriere.it con Mentana Condicio. Dopo aver ospitato ieri Ignazio La Russa ed Enrico Letta (in alto la prima parte del programma) oggi alle 16.00 è la volta di Antonio Di Pietro, leader dell’IdV.
Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Sky, La7 e Mediaset contro il regolamento approvato dalla Commissione di Vigilanza Rai in materia di par condicio, che ha di fatto reso impossibili i talk politici in tv, esteso poi a tutte le tv private. Per una ‘migliore’ applicazione del regolamento, poi, il CdA Rai ha deciso lo stop ‘incondizionato’ per tutti i programmi ‘potenzialmente’ politici (da Annozero a Ballarò, da Porta a Porta a L’Ultima Parola) onde evitare possibili sanzioni all’Azienda. Ma a questo punto torna tutto in gioco: previsto per lunedì un CdA Rai per ridiscutere la misura alla luce della sentenza del Tar, che dà a questo punto alle tv private la possibilità di occuparsi delle prossime elezioni regionali.

Visto che in tv c’è il coprifuoco sulla politica, Enrico Mentana organizza il suo rientro in video ma lo fa passando per il web: da oggi, giovedì 11 marzo, sbarca su Corriere.it con Mentana Condicio - Vietati in tv, liberi sul web, ovvero con un ciclo di faccia a faccia tra i candidati alle Elezioni Regionali (28-29 marzo) online in diretta alle 15.30. Si parte con un approfondimento sul caos delle liste elettorali del PdL a Roma e Milano: ospiti Ignazio La Russa, ministro della Difesa, Enrico Letta, vicesegretario del partito Democratico, i giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella e altri ospiti. Si prosegue poi venerdì 12.