Il Cda della Rai ha deciso di sospendere tutti i talk show politici in onda sui tre canali della Tv di Stato fino alla tornata elettorale del 28 e 29 marzo prossimo. Stop quindi per Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’Ultima Parola, che verranno sostituiti, dove possibile, da tribune elettorali. Rivolta del mondo dell’informazione: Giovanni Floris parla di “silenzio dell’informazione“, Vespa di “decisione grave, ingiusta e sorprendente”, mentre la Fnsi insieme al sindacato dei giornalisti Rai ha indetto per le 17.00 una conferenza stampa con tutti i conduttori coinvolti dalla decisione del CdA.
I consiglieri del centrosinistra del CdA Rai hanno chiesto al presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, di intervenire perché venga modificato il regolamento sulla campagna elettorale Rai per le prossime elezioni regionali. Il regolamento, pronto a ‘cancellare’ per un mese i talk politici, è stato approvato a maggioranza dalla Vigilanza e quindi non verrà nuovamente sottoposto al suo giudizio. Domani, invece, verrà esaminato dal CdA. Gli esponenti di minoranza chiedono di “non comprimere l’autonomia editoriale della Rai“. Sul piede di guerra Vespa e Floris. E Berlusconi commenta la decisione della Commissione: “Fermare quelli che ormai sono pollai televisivi non è né scandalosa né preoccupante anche perché potrebbero essere sostituite da tribune politiche“.
Il duello tra l’ottava puntata del Grande Fratello 10 e lo speciale Porta a Porta dedicato all’aggressione a Berlusconi ha visto vincere il reality di Canale 5, che ha totalizzato una media di 5.517.000 telespettatori, per uno share del 26,22%, contro i 4.687.000 telespettatori (18,74%) del programma di Bruno Vespa, terminato però prima del GF. Una sfida serrata, quindi, che ha visto comunque Porta a Porta resistere meglio di quanto fece al debutto, quando, ospite Silvio Berlusconi, fu sonoramente battuto da L’Onore e il Rispetto. L’attesa telefonata del premier in diretta, però, ieri sera non c’è stata.
La Rai ha rinnovato il contratto a Bruno Vespa, contratto bloccato qualche settimana fa in attesa di verifiche: per il CdA era un po’ troppo esoso. Intanto Vespa è stato condannato dalla Corte di Cassazione per uno dei suoi processi mediatici. In alto Vespa ospite a Domenica In, introdotto da una magnifica sigletta.
Bruno Vespa interviene telefonicamente a Pomeriggio Cinque, dove tiene banco un ’serrato’ dibattito sul caso Marrazzo e sulla morte di Brenda, per smentire le affermazioni dell’on. Buonanno che ha insinuato che il trans Natalì, ospite di Vespa lunedì scorso a Porta a Porta, sia stato pagato migliaia di euro per la sua testimonianza. “Noi non paghiamo nessuno e sono pronto a dimostrarlo nelle sedi opportune” dice Vespa.
Bruno Vespa è tornato ieri sul caso Marrazzo e soprattutto sulla misteriosa morte di Brenda, uno dei trans frequentati, a quanto pare, dall’ex governatore del Lazio Piero Marazzo. A Porta a Porta ricompare un must, il plastico del luogo del ‘delitto’ (questa volta il sottoscala di Via Due Ponti a Roma dove viveva Brenda) e parla per la prima volta il trans Natalì, con cui Marrazzo fu scoperto dai carabinieri che registrarono l’ormai celeberrimo video che poi hanno cercato di vendere alle testate giornalistiche. In alto la prima parte della trasmissione.

Il CdA della Rai ha chiesto di poter approfondire i termini del contratto di Bruno Vespa, che attende un rinnovo da Viale Mazzini. I consiglieri hanno ritenuto in prima istanza ‘esosa’ la richiesta di 1.600.000 euro annuali previsti dalla bozza discussa oggi.
Ci siamo già occupati questa mattina della puntata ’speciale’ che ha aperto la 13ma stagione di Porta a Porta in onda ieri sera in prima serata alla presenza del premier Silvio Berlusconi. Una trasmissione che ha fornito molti ’spunti’ di riflessione e ha riempito l’agenda politica di oggi. Vi riproponiamo alcuni dei momenti salienti tratti da Youtube. In alto l’attacco di Berlusconi alla Rai e alla stampa italiana.
Altro che Speciale sul terremoto de L’Aquila: Porta a Porta ha iniziato come tradizione con una puntata speciale sul Premier piena di fuochi d’artificio, dall’ennesimo attacco alla Rai di parte (nel video in alto) e alla stampa (piena di “farabutti”), alla telefonata di Casini e alla nota diffusa in serata da Giovanni Floris per rispondere a Sansonetti che ha semplificato la questione Ballarò dando alla trasmissione l’etichetta di sinistra (”Noi siamo liberi” ha detto Floris). A Onna e i terremotati dedicato il primo blocco e un pensiero in conclusione.
Dario Franceschini non prenderà parte a Porta a Porta mercoledì 23 settembre: un appuntamento già preso per ‘bilanciare’ l’apertura di stagione con Silvio Berlusconi. Ma il trasferimento della puntata in prime time e il caso Ballarò hanno fatto fare dietro front al segretario del Pd, in cerca di rielezione. Bruno Vespa non ci sta. In alto i servizi del Tg3 sul caso Franceschini-Porta a Porta-Ballarò.

La nuova stagione di Matrix non partirà questa sera, come previsto, ma lunedì 21 settembre: lo slittamento sarebbe dovuto a difficoltà tecniche nell’allestimento del nuovo studio. Eppure mercoledì scorso, in occasione dello speciale dedicato a Mike Bongiorno, ci sembrava fosse pronto. Che Vinci preferisca attendere Porta a Porta in seconda serata?

La cancellazione della prima puntata di Ballarò per lasciar spazio allo speciale Porta a Porta sulla ricostruzione in Abruzzo in prima serata continua ad agitare la Rai e la scena politica italiana. Sergio Zavoli, presidente della Commissione di Vigilanza, giudica grave quanto accaduto, mentre il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, ritiene giusta la decisione presa dall’azienda.
Domenica pomeriggio di fuoco in casa Rai: Bruno Vespa annuncia una puntata speciale in prima serata di Porta a Porta (salta quindi Tutti Pazzi per la Tele) dedicata al terremoto per martedì 15, giorno in cui verranno consegnate le prime case agli sfollati, e l’Azienda decide di far slittare la prima puntata di Ballarò, prevista per lo stesso giorno e sullo stesso argomento. Protestano Giovanni Floris, il direttore di RaiTre Paolo Ruffini, l’Usigrai e il centrosinistra.
Bruno Vespa non vuole certo che il suo Porta a Porta possa fare la fine di Matrix. E quindi annuncia che il suo programma finirà quando lui deciderà di andar via. In alto uno degli ultimi scontri tra Vespa e un suo ospite, Cappato dei Radicali.