Come immaginabile la Commissione di Vigilanza Rai, sollecitata ieri dal CdA Rai a prendere una decisione sugli eventuali ‘aggiuntamenti’ in merito ai talk politici, ha risposto ‘picche’ votando a maggioranza il mantenimento del regolamento sulla Par Condicio, giudicato inammissibile (almeno nella formulazione adottata dall’Agcom per le Tv private) dal Tar del Lazio con l’accoglimento del ricorso di Sky e Telecom Italia Media. Non c’è speranza di rivedere Porta a Porta, Ballarò e Annozero in tv prima della fine del mese.

Dopo la pronuncia del CdA Rai, che ha rimandato alla Commissione di Vigilanza Rai la decisione sul ritorno dei talk show politici in Rai, e immaginando la posizione che prenderà la Commissione, vi presentiamo il calendario delle Tribune elettorali e delle conferenze stampa politiche previste dalla Rai in vista delle Elezioni Regionali del 28 e 29 marzo. Si è partiti già oggi, come già annunciato qualche giorno fa: le Tribune vanno in onda alle 14.00 su RaiDue da oggi al 26 marzo e in differita dalle 17.00 su Radio1, mentre le conferenze stampa saranno trasmesse il martedì su RaiTre e il giovedì su RaiDue alle 21.05 da domani (e in diretta anche su RadioDue), quindi al posto di Ballarò e Annozero.
Nuova clamorosa presa di posizione del CdA Rai sulla questione Par Condicio in tv e sulla cancellazione dei talk show politici: il Consiglio di Amministrazione della Tv di Stato ha scelto di rimandare la palla alla Commissione di Vigilanza Rai e non assume nessuna decisione in merito al ritorno dei talk politici in tv. Ha dato, invece, incarico al direttore generale Mauro Masi di presentare nuovamente la questione alla Vigilanza, l’unica a poter decidere sul da farsi. Peccato, però, che la cancellazione totale degli show politici sia stata decisa proprio dal CdA. Fioccano le proteste: il presidente della Rai Garimberti, che auspicava un ritorno della politica in tv, si è detto amareggiato; per Gentiloni (PD) quello della Rai è un vero e proprio suicidio. Soddisfatto Capezzone (PdL).
Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Sky, La7 e Mediaset contro il regolamento approvato dalla Commissione di Vigilanza Rai in materia di par condicio, che ha di fatto reso impossibili i talk politici in tv, esteso poi a tutte le tv private. Per una ‘migliore’ applicazione del regolamento, poi, il CdA Rai ha deciso lo stop ‘incondizionato’ per tutti i programmi ‘potenzialmente’ politici (da Annozero a Ballarò, da Porta a Porta a L’Ultima Parola) onde evitare possibili sanzioni all’Azienda. Ma a questo punto torna tutto in gioco: previsto per lunedì un CdA Rai per ridiscutere la misura alla luce della sentenza del Tar, che dà a questo punto alle tv private la possibilità di occuparsi delle prossime elezioni regionali.
La sospensione di tutti i talk show politici della Rai sconvolge i palinsesti delle tre reti di Viale Mazzini: se ieri RaiTre ha sostituito Ballarò con un documentario de La Grande Storia sulla Dittatura mussoliniana (casuale?), RaiDue ha deciso di collocare al posto di Annozero i due film de La Carica dei 101. E al posto di Porta a Porta cosa c’è di meglio de Il Commissario Rex? In alto alcune immagini dalla manifestazione di protesta tenutasi ieri a Viale Mazzini.
Dopo la decisione del CdA di bloccare tutti i talk show politici fino alle elezioni regionali, il clima a Viale Mazzini è incandescente: il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, avanza “seri dubbi sulla costituzionalità” di alcune parti del regolamento approvato a inizio febbraio dalla Commissione di Vigilanza Rai, ma la dichiarazione più sconvolgente è quella del DG Rai, Mauro Masi, che ha definito la scelta del CdA “l’unica concretamente possibile per adempiere al regolamento varato dalla commissione di Vigilanza e di escludere così il rischio di sanzioni per l’azienda“. Michele Santoro, intanto, medita come andare in onda con il suo Annozero in versione ‘integrale’: che sbarchi sul web? Youdem.tv è pronto a dargli spazio.
Il Cda della Rai ha deciso di sospendere tutti i talk show politici in onda sui tre canali della Tv di Stato fino alla tornata elettorale del 28 e 29 marzo prossimo. Stop quindi per Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’Ultima Parola, che verranno sostituiti, dove possibile, da tribune elettorali. Rivolta del mondo dell’informazione: Giovanni Floris parla di “silenzio dell’informazione“, Vespa di “decisione grave, ingiusta e sorprendente”, mentre la Fnsi insieme al sindacato dei giornalisti Rai ha indetto per le 17.00 una conferenza stampa con tutti i conduttori coinvolti dalla decisione del CdA.
Non accennano a placarsi le polemiche sul regolamento della campagna elettorale Rai per le trasmissioni tv nel mese che precede le Elezioni Regionali del 28 e 29 marzo prossimo. Martedì Ballarò si è occupato del caso Bertolaso, mentre questa volta tocca ad Annozero andare in onda in attesa che scatti il ‘blocco’ dei talk politici. Ma Michele Santoro non intende lasciare la prima serata alle tribune elettorali e lo comunica al direttore generale della Rai, Mauro Masi: “Annozero potrà comunque continuare ad andare in onda con cadenza settimanale senza politici“.
I consiglieri del centrosinistra del CdA Rai hanno chiesto al presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, di intervenire perché venga modificato il regolamento sulla campagna elettorale Rai per le prossime elezioni regionali. Il regolamento, pronto a ‘cancellare’ per un mese i talk politici, è stato approvato a maggioranza dalla Vigilanza e quindi non verrà nuovamente sottoposto al suo giudizio. Domani, invece, verrà esaminato dal CdA. Gli esponenti di minoranza chiedono di “non comprimere l’autonomia editoriale della Rai“. Sul piede di guerra Vespa e Floris. E Berlusconi commenta la decisione della Commissione: “Fermare quelli che ormai sono pollai televisivi non è né scandalosa né preoccupante anche perché potrebbero essere sostituite da tribune politiche“.
In vista delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo, la Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai ha approvato l’estensione delle regole della Par Condicio ai talk show politici, che quindi - qualora volessero occuparsi di politica nel mese precedente alle elezioni - dovrebbero attenersi alle strette regole che regolamentano le tribune politiche. Rischiano, quindi, di saltare per un mese Annozero e Ballarò, particolarmente incentrate su temi politici, mentre Porta a Porta dovrebbe scegliere di argomenti alternativi all’attualità politica. Montano le proteste. In alto la Littizzetto commenta le regole del 2008.
Record di ascolti per i programmi di informazione delle nostre reti: complice un 2009 piuttosto movimentato sul piano politico (tra scandali, rimpasti, polemiche sulla libertà di stampa e l’aggressione a Berlusconi) i principali programmi di approfondimento - soprattutto quelli Rai - hanno migliorato le proprie medie di ascolto stagionali rispetto allo scorso anno e sono più volte risultati vincitori delle serate Auditel a scapito di show e fiction. Palma d’oro ad Annozero e a Ballarò, mentre continua a scivolare Matrix, da febbraio nelle mani poco convincenti (e convinte) di Alessio Vinci.
Fabrizio Corona continua a tener banco nella ‘classifica’ dei video della settimana: dopo la puntata di Matrix merita senza dubbio una ’segnalazione’ l’attacco con minacce a Barbara D’Urso e Canale 5 registrato nella puntata di lunedì di Pomeriggio Cinque. Ma la settimana appena trascorsa è stata dominata dall’aggressione a Silvio Berlusconi di domenica sera: in alto le immegini, seguite da alcuni stralci di Porta a Porta, Ballarò e Annozero, con l’ormai celebre anteprima di Michele Santoro che fa gli auguri non solo al premier, ma anche al pentito di mafia Gaspare Spatuzza.
Le ultime giornate politiche si sono accese intorno a un video diffuso ieri da Repubblica. tv in cui il presidente della Camera, Gianfranco Fini, commenta le ultime indiscrezioni sui rapporti tra Silvio Berlusconi e la Mafia. Il caso è stato affrontato ieri da Ballarò, che ha vinto la serata Auditel, anche grazie all’intervento telefonico di Fini che ha dichiarato che non ha nulla da farsi perdonare. In alto il fuori-onda di Fini.
Martedì insolito per RaiTre: salta Ballarò per colpa dell’influenza A (detta anche Suina o H1N1) che ha colpito il conduttore Giovanni Floris. A Le Iene, invece, va in onda il finto provino fatto a Fabrizio Corona, al quale è stato fatto credere che avrebbe partecipato al prossimo film di 007. In alto Corona beccato da Le Iene per il Mortacci Tua Reality.