La procura di Trani avrebbe iscritto nel registro degli indagati il premier Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e il commissario dell’Authority Giancarlo Innocenzi: l’indagine sarebbe partita da un giro di carte di credito revolving, ma poi alcune intercettazioni della Guardia di Finanza di Bari avrebbero portato alla luce delle telefonate tra Minzolini e Berlusconi nelle quali il premier si sarebbe lamentato di Annozero, Parla con me e Ballarò. In particolare ci sarebbero state pressioni per un intervento dell’Agcom contro Annozero. Lo scrive oggi Il Fatto Quotidiano, ma i condizionali sono d’obbligo.
Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Sky, La7 e Mediaset contro il regolamento approvato dalla Commissione di Vigilanza Rai in materia di par condicio, che ha di fatto reso impossibili i talk politici in tv, esteso poi a tutte le tv private. Per una ‘migliore’ applicazione del regolamento, poi, il CdA Rai ha deciso lo stop ‘incondizionato’ per tutti i programmi ‘potenzialmente’ politici (da Annozero a Ballarò, da Porta a Porta a L’Ultima Parola) onde evitare possibili sanzioni all’Azienda. Ma a questo punto torna tutto in gioco: previsto per lunedì un CdA Rai per ridiscutere la misura alla luce della sentenza del Tar, che dà a questo punto alle tv private la possibilità di occuparsi delle prossime elezioni regionali.

Aria di ‘rinnovamento’ in casa Rai: mentre infuria la polemica per la Par Condicio, Viale Mazzini pensa al futuro e rimescola i conduttori in vista della seconda parte del palinsesto e del prossimo autunno. Torna alla ribalta Paolo Limiti per RaiDue: Affari Italiani parla di due prime serate sulla seconda rete Rai dedicate a Mino Reitano e Mina il 18 e il 25 marzo al posto di Annozero di Santoro (e le tribune elettorali?). Mara Venier, invece, si avvicina a Domenica In al posto di Pippo Baudo.
La sospensione di tutti i talk show politici della Rai sconvolge i palinsesti delle tre reti di Viale Mazzini: se ieri RaiTre ha sostituito Ballarò con un documentario de La Grande Storia sulla Dittatura mussoliniana (casuale?), RaiDue ha deciso di collocare al posto di Annozero i due film de La Carica dei 101. E al posto di Porta a Porta cosa c’è di meglio de Il Commissario Rex? In alto alcune immagini dalla manifestazione di protesta tenutasi ieri a Viale Mazzini.
Nuovo capitolo nella lotta tra Bruno Vespa e Michele Santoro: lo stop ai talk show politici imposto dal CdA Rai fino alle Elezioni Regionali sta scatenando i conduttori che si vedono fuori dai palinsesti per il prossimo mese. Sebbene si cerchi di compattare i fronti, la decisione ha rinfocolato l’atavica guerra tra Vespa e Santoro. “La decisione della Rai, come quella della Vigilanza, hanno un nome ed un cognome: Michele Santoro, passato sulla par condicio con il garbo di Attila” ha detto Vespa. Santoro replica: “Berlusconi uccide la tv pubblica“. In alto l”omaggio’ di Vespa al ‘garbo’ di Santoro e alle sue lezioni di giornalismo da Porta a Porta del 22 febbraio.
Dopo la decisione del CdA di bloccare tutti i talk show politici fino alle elezioni regionali, il clima a Viale Mazzini è incandescente: il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, avanza “seri dubbi sulla costituzionalità” di alcune parti del regolamento approvato a inizio febbraio dalla Commissione di Vigilanza Rai, ma la dichiarazione più sconvolgente è quella del DG Rai, Mauro Masi, che ha definito la scelta del CdA “l’unica concretamente possibile per adempiere al regolamento varato dalla commissione di Vigilanza e di escludere così il rischio di sanzioni per l’azienda“. Michele Santoro, intanto, medita come andare in onda con il suo Annozero in versione ‘integrale’: che sbarchi sul web? Youdem.tv è pronto a dargli spazio.
Il Cda della Rai ha deciso di sospendere tutti i talk show politici in onda sui tre canali della Tv di Stato fino alla tornata elettorale del 28 e 29 marzo prossimo. Stop quindi per Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’Ultima Parola, che verranno sostituiti, dove possibile, da tribune elettorali. Rivolta del mondo dell’informazione: Giovanni Floris parla di “silenzio dell’informazione“, Vespa di “decisione grave, ingiusta e sorprendente”, mentre la Fnsi insieme al sindacato dei giornalisti Rai ha indetto per le 17.00 una conferenza stampa con tutti i conduttori coinvolti dalla decisione del CdA.
Com’era facile da immaginare (e in fondo questo era l’obiettivo) la puntata di Annozero dedicata al caso Morgan ha suscitato (le solite) polemiche politiche. Carlo Giovanardi, sottosegretario responsabile del Dipartimento nazionale antidroga, ha scritto una lettera al presidente della Commissione di vigilanza della Rai, Sergio Zavoli, per denunciare la scandalosa e vergognosa trasmissione andata in onda ieri sera su Rai Due dove, secondo Giovanardi, si è fatto propaganda alla droga. Da Michele Santoro è intervenuto telefonicamente anche Adriano Celentano per difendere Morgan e attaccare il Festival di Sanremo: “l’anno prossimo per essere ammessi non ci sarà bisogno di essere dei cantanti” ha detto.
Pur di andare in onda in tempi di Par Condicio Annozero si occupa di Sanremo 2010 e lo fa ospitando il personaggio più richiesto, discusso, (sulla carta) oscurato della 60ma edizione del Festival: parliamo ovviamente di Morgan, che stasera canterà per la prima volta dal vivo il pezzo on cui avrebbe dovuto prendere parte alla kermesse, ovvero La Sera.
La Commissione di Vigilanza Rai ha confermato in toto il testo del regolamento per le trasmissioni elettorali valido nel mese precendente alle elezioni Regionali (in programma il 28 e il 29 marzo), che mette a rischio i talk politici. Non si è riusciti a trvare una mediazione tra vertici Rai e politica. Intanto l’Agcom, come previsto, ha esteso tale regolamento anche alle tv private: una decisione contro cui, preventivamente, si era mossa Sky chiedendo un intervento del Tar del Lazio.
Il sodalizio tra Michele Santoro e Marco Travaglio, anime di Annozero, sembra arrivato al punto di rottura: tutto è partito nella puntata di giovedì scorso, quando Travaglio, che accusa Bertolaso di ‘cattive frequentazioni’, è stato rimbeccato dal giornalista Daniele Porro - sostenuto anche da Maurizio Belpietro - che ha portato a galla il rapporto di Travaglio con un sottufficiale dei Carabinieri poi accusato di favoreggiamento. Da qui è partito un battibecco che Santoro ha bloccato quasi subito. Un comportamento che ha spinto Travaglio a una lettera aperta di lamentazione cui è seguita la risposta di Santoro, pubblicata sul Fatto Quotidiano. E non è finita.
Non accennano a placarsi le polemiche sul regolamento della campagna elettorale Rai per le trasmissioni tv nel mese che precede le Elezioni Regionali del 28 e 29 marzo prossimo. Martedì Ballarò si è occupato del caso Bertolaso, mentre questa volta tocca ad Annozero andare in onda in attesa che scatti il ‘blocco’ dei talk politici. Ma Michele Santoro non intende lasciare la prima serata alle tribune elettorali e lo comunica al direttore generale della Rai, Mauro Masi: “Annozero potrà comunque continuare ad andare in onda con cadenza settimanale senza politici“.
Scontro a colpi di gossip tra Lele Mora e Ana Laura Ribas. Giorni fa, nel togliersi qualche sassolino dalla scarpa, l’agente dei vip aveva dichiarato che la brasiliana se la intende con uno dei protagonisti più importanti di Annozero, senza però farne il nome. Si è pensato subito a Marco Travaglio, ma la diretta interessata si è affrettata a smentire fermamente una sua relazione con il giornalista. In men che non si dica Mora ha rilanciato il pettegolezzo affermando che Travaglio e la Ribas si vedono da mesi. Si attende a questo punto una controreplica, ma le dichiarazioni scottanti non finiscono qui!
Il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, ha deciso di non tentare alcuna mediazione tra la Commissione di Vigilanza Rai, cha ha approvato a maggioranza il regolamento per le trasmissioni Rai in vista della campagna elettorale delle prossime regionali, e il CdA, oppostosi nelle sue componenti di centrosinistra. Dettosi “profondamente deluso” dalle decisioni della politica, Garimberti esclama: “La Rai applicherà le norme approvate dalla commissione: si assumano dunque, tutte le responsabilità del caso“. “Ci batteremo con tutte le nostre forze per andare in onda” ha detto Michele Santoro in apertura di Annozero, nel video in alto.