Zachary Quinto: “Sono gay e lotterò per l’eguaglianza”

Zachary Quinto annuncia al mondo la sua omosessualità: "Sono gay - rivela al New York Magazine - e lotterò per far sì che ci sia l'uguaglianza e scompaiano le discriminazioni"

da , il

    zachary quinto è gay

    Zachary Quinto è gay: ad annunciarlo lo stesso attore ex Heroes in un’intervista al New York Magazine realizzata casualmente, o forse no, dopo essere apparso per otto mesi nella piece teatrale “Angels in America” (da cui fu tratta anche una celebre miniserie) ambientato a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, quando la comunità omosessuale si trovò a fare i conti con il contagio da HIV, quella che viene ancora considerata la peste gay.

    Il ruolo in ‘Angels in America’ mi ha permesso di realizzare quanto io sia fortunato ad essere nato dove sono nato, e di non dover testimoniare la decimazione che l’AIDS ha fatto di un’intera generazione di uomini straordinariamente talentuosi e vitali. Allo stesso tempo, da uomo gay, credo che ci sia ancora molto da fare”. Così Zachary Quinto annuncia al mondo la sua omosessualità, una presa di posizione coraggiosa dopo che, ed era appena un anno fa, con il New York Times l’attore aveva rifiutato di commentare persino il suo gusto di gelato preferito.

    Se da uomo gay Quinto (cui in precedenza era stato attribuito persino un flirt con Madonna) vede che c’è ancora molto da fare, “come essere umano – ha aggiunto l’attore, apparso in Heroes e in Star Trek nel ruolo di Spock, quest’ultimo ruolo che riprenderà anche nel prossimo capitolo, e futura guest star di American Horror Storyguardo a queste cose e mi chiedo ‘Perché? Perché c’è questa disparità, da dove arriva, e perché la società e la cultura non la esamina a fondo? Siamo terrorizzati di fronte a noi stessi”.

    All’intervista rilasciata al New York Magazine – e prima ancora l’attore aveva prestato il volto a ‘It Gets Better’, la campagna per supportare teenager gay e lesbiche – dal suo blog ha anche parlato della morte di Jamey Rodemeyer, il bisessuale quattordicenne suicidatosi lo scorso settembre perché vittima di bullismo.

    Quando ho saputo che Jamey Rodemeyer si era ucciso, mi sono sentito profondamente turbato. Ho sentito la disperazione indescrivibile – ha scritto l’attore – e dichiarare la mia omosessualità è solo un piccolo contributo alla tanta strada che ancora rimane da fare per far sì che ci sia l’uguaglianza e scompaiano le discriminazioni. Credo – ha concluso Quinto – che sia possibile cambiare la società, e voglio dare il mio contributo“.