Zach Braff conferma l’addio a Scrubs

Dalle colonne del giornale israeliano Haaretz, Zach Braff ci conferma ciò che avevamo già annunciato/temuto, e cioè il suo addio a Scrubs

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    Dalle colonne del giornale israeliano Haaretz, Zach Braff ci conferma ciò che avevamo già annunciato/temuto, e cioè il suo addio a Scrubs.

    Secondo quanto dichiarato dallo stesso attore in un’intervista in cui ha parlato anche del suo essere ebreo, Braff ha spiegato che “ci sono ancora molte cose che voglio fare, ma penserò sempre a Scrubs come all’esperienza più emozionante della mia vita, di cui sarò sempre grato“.

    Quando lavori in una serie tv, ha aggiunto però l’attore, gli studios, i network, chi ti assicura, e anche lo show, finiscono col possederti, ad esempio, non penso che se avessi ancora avuto un contratto mi avrebbero permesso di venire qui in Israele, né di prendere lezioni di volo“.

    Ma cosa vuole fare il nostro JD? A 33 anni, “vorrei prendere lezioni di piano, studiare all’università, viaggiare, recitare altri personaggi e fare un altro film. Per questo ho capito che era tempo di andarmene e cominciare una nuova vita“.

    Come scrivevamo, comunque, non è detto che Scrubs termini a causa dell’addio di Braff, che spiega il successo della serie “grazie al suo stile. Per essere una serie hit negli Stati Uniti devi trovare un tuo appeal che vada bene per tutti, e noi abbiamo trovato un nostro essere successo di nicchia, grazie ad un umorismo e a uno stile tutto particolare: abbiamo i nostri telespettatori, che ci mantengono ‘vivi’, ma non siamo una grossa hit“.

    L’attore ha anche parlato della sua amicizia con Donald Faison, Turk in Scrubs, suo migliore amico nella serie ma anche nella vita reale: “Non potremmo essere più diversi, lui è un nero dal quartiere di Hell’s Kitchen in Manhattan, io sono un ebreo dalle periferie, e anche come personalità, lui è un maschio alfa e a me piace essere un ‘cretino’. Non dovremmo avere niente in comune, e invece abbiamo lo stesso senso dell’umorismo, e nessuno riesce a farmi ridere come lui. Siamo gay quanto possono essere gay due ragazzi che non sono gay“.

    E spesso le cose che accadono nella vita reale finiscono nello show, “dopo 8 anni puoi sederti a cena con Bill, dirgli ‘mi è successo questo’, e il giorno dopo ritrovartelo nella sceneggiatura“. E per quanto riguarda infine gli attori e le serie tv amate da Braff, “Ricky Gervais, penso sia un genio, un esempio cui guardare: amo tutto quello che fa, non tanto perché ti fa ridere, ma perché ti fa dire ‘wow’. Lo stesso vale per Sasha Cohen, mentre ’30 Rock’ è una delle serie più divertenti in circolazione“.