YouTube tenta gli editor con la pubblicità nei video

YouTube tenta gli editor con la pubblicità nei video

youtube sta sperimentando insieme ad alcuni editori di contenuti un nuovo sistema per inserire la pubblicità nei video caricati sul sito

    YouTube testa il VideoId

    Siamo forse vicini a una svolta che potrebbe cambiare radicalmente il mondo dei contenuti sul web. La pubblicità potrebbe infatti essere la soluzione ideale del più grande problema di YouTube: le querele milionarie per sfruttamento illecito dei diritti di copyright.

    Da un po’ di mesi infatti YouTube sta tentando gli editori di contenuti audiovisivi con l’arma dei profitti che si potrebbero ricavare dall’inserimento della pubblicità nei video caricati sul portale dagli utenti. Della serie se non puoi battere il tuo “nemico”…

    Il sito di proprietà di Google ha infatti messo a punto il VideoId, un sistema che attraverso un filtro riconosce la proprietà del filmato messo sul portale e “avvisa” l’editore nel momento in cui un suo video viene caricato su YouTube. A questo punto il proprietario dei diritti può decidere se farlo rimuovere o se far inserire la pubblicità durante la sua visualizzazione per sfruttare in questo modo i propri contenuti. L’iniziativa prevede poi la spartizione tra YouTube ed editori degli introiti relativi alle inserzioni pubblicitarie.

    Finora sono 300 gli editori che hanno aderito a questo progetto sperimentale, molte le società televisive, e tra questi, secondo quanto riportato dal New York Times, figurano importanti gruppi come Time Warner e News Corp, quindi Cbs, Electronic Arts, Universal music, Lionsgate.

    Non hanno accettato di collaborare invece la Disney e la Nbc Universal, che continueranno dunque a bloccare i propri video su YouTube volendo puntare tutto sui rispettivi official site.

    Come dicevamo il nuovo meccanismo ha mosso da poco i suoi primi passi, infatti la pubblicità è stata inserita solo sul 3% dei filmati (già tempo fa avevamo accennato della difficoltà di YouTube nel reperire inserizioni). Ma la nota di rilievo è la partecipazione al progetto della Cbs, il network televisivo appartenente a Viacom, cioè la megasocietà che ha intentato una causa per violazione di copyright proprio contro YouTube. E pare che non abbia proprio intenzione di rinunciare al miliardo di dollari che ha chiesto come risarcimento.
    Se però, come si augura, il progetto andrà a buon fine, il portale di video potrà evitare così un bel po’ di querele (vi abbiamo parlato dei 500milioni di euro chiesti da Mediaset). Non resta che aspettare e vedere cosa succederà.

    584