YouTube diventa broadcaster: nel 2012 verranno lanciati 100 canali originali

YouTube diventa broadcaster: nel 2012 verranno lanciati 100 canali originali

Youtube passa da piattaforma di videosharing a broadcaster: dal mese prossimo, il sito lancerà 100 nuovi canali, che produrranno nuovi

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    youtube tv 100 nuovi canali

    Contenuti gratuiti e soldi dalla pubblicità: dopo aver ospitato video altrui, YouTube prova ad offrire intrattenimento autoprodotto, con cento canali tematici – e non venti, come inizialmente ipotizzato da Wall Street Journal – che garantiranno 25 ore al giorno di contenuti, prodotti per il tubo (e quindi non pensati per altri e poi riversati sul portale) da Warner Music Group, Hearst Magazines, The Wall Street Journal, IGN Entertainment o Lionsgate. E per i fan delle serie tv, c’è anche una nuova rubrica di Michael Ausiello…

    Madonna con le lezioni di danza, Shaquille O’Neal che si dedica all’intrattenimento, show condotti da Ashton Kutcher ed Amy Poehler, Michael Ausiello che parla di serie tv, l’informazione fornita da Reuters e Wall Street Journal, la moda vista dagli occhi di giornalisti di Cosmopolitan e Marie Claire, film da alcune major di Hollywood, talk show, commedie, sport e tantissimo altro.

    Se già internet ci permette di fruire dei programmi che vogliamo, quando vogliamo, YouTube si spinge ancora più avanti: forte di un investimento da 100 milioni di dollari, il sito passata da piattaforma di video sharing a vero e proprio broadcaster, che propone – o meglio proporrà, dai primi mesi del 2012 – cento canali (ma se il progetto avrà successo, verranno addirittura aumentati) con contenuti gratuiti in cui è possibile inserire della pubblicità, da cui arriveranno i ricavi da spartire con i fornitori di contenuti.

    Secondo le indiscrezioni, YouTube distribuirà ai creatori di contenuti il 55% dei ricavi pubblicitari una volta che avrà recuperato quanto versato in anticipo per la creazione dei programmi: in cambio, i contenuti dovranno restare in esclusiva del sito per 18 mesi, e i creatori potranno ritirarli solo dopo 3 anni.

    L’obiettivo di tutti questi canali – spiega l’azienda, comprata qualche anno fa da Google (che peraltro ha lanciato Google TV) per 1,65 miliardi di dollari – è di far crescere ancora di più l’intrattenimento offerto da YouTube, dando agli spettatori ancora più motivi per fare avanti e indietro sul sito; ma è anche un’occasione per i pubblicitari, visto che questi canali rappresenteranno un nuovo modo per raggiungere e catturare telespettatori in tutto il mondo”.

    Considerando che già oggi è possibile accedere a YouTube dalla tv di casa via dispositivi come Playstation 3 o Smart TV, questa mossa potrebbe davvero rivoluzionare il mondo della televisione e dell’intrattenimento casalingo, senza contare che se già i canali satellitari offrono serie tv con una messa in onda ravvicinata, iTunes Store in futuro potrebbe fornirci film e serie TV in primissima visione. E se qualcuno pronosticava che la tv non sarebbe arrivata al suo primo secolo di vita, forse è il caso che si ricreda: magari cambierà rispetto ad oggi, ma forse durerà anche più di quanto si pensa…

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